Ieri, 19 ottobre, si è svolta una grande giornata di mobilitazione.
1500 lavoratrici e lavoratori Vodafone di tutta Italia si sono ritrovati a Roma per dire no alla cessione di ramo d'azienda.
Erano presenti lavoratori, iscritti alle organizzazioni sindacali e molti delegati di tutte le sigle.
E' grave, invece, il fatto che le segreterie nazionali non fossero presenti.
Ieri i lavoratori hanno scioperato contro l'esternalizzazione di 914 colleghi. Oggi è necessario fermarsi e tornare tra i lavoratori e tra i delegati, per costruire una strategia unitaria da porre in atto e ottenere il mandato dei lavoratori.
Riteniamo che il coordinamento di ieri è forse formalmente legittimo, ma non lo è altrettanto politicamente.
Con questi presupposti trattare oggi con l’azienda significa, di fatto, negare la volontà determinante e consapevole dei lavoratori che le organizzazioni sindacali rappresentano, ed assumersi la responsabilità di una grave scelta.
I delegati e i lavoratori del corteo di Roma
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domenica 21 ottobre 2007
sabato 20 ottobre 2007
Lo sciopero del 19 ottobre - I media
il manifesto: «Via la legge 30 e la precarietà»
(...) E' ormai appurato che gli esternalizzati potrebbero mantenere e armonizzare gli attuali trattamenti, ma comunque hanno paura di perdere il lavoro quando - alla scadenza delle commesse - la Comdata potrebbe denunciare una crisi e dunque licenziare. A questo punto, se la cessione andasse in porto, sarebbe il top ottenere una clausola di salvaguardia (riassunzione in Vodafone in caso di futuri licenziamenti), o i lavoratori potrebbero andare in causa, sulla scia di recenti vittorie legali alla Telecom. Clausola chiesta ieri dal segretario generale Slc Cgil Emilio Miceli. Vodafone difende la propria scelta industriale - si focalizzerebbe su altri asset, cedendo alla specializzata Comdata il back office - e per la giornata di oggi ha invitato i sindacati al tavolo. Ma il nodo del contendere è la «sostenibilità sociale», cioè il punto di vista dei dipendenti che non riescono a sentirsi sicuri. L'azienda ribadisce che si conservano i contratti a tempo indeterminato ed è possibile recepire tutti i trattamenti - anche quelli aziendali, se i sindacati saranno disposti a trattare - peraltro con una commessa pluriennale (si parlerebbe di almeno 7 anni): dunque un'operazione «responsabile», un lusso nell'Italia del precariato. Dall'altro lato le segreterie confederali ieri tenevano il Coordinamento nazionale delle Rsu a Milano, disertato però da gran parte dei delegati, in polemica con i vertici sindacali: contestano a Cgil, Cisl e Uil di aver accettato l'incontro con l'azienda senza prima aver convocato un Coordinamento che possa discutere seriamente la questione. E la polemica è anche politica: vorrebbero i confederali più decisi a manifestare a Roma, davanti ai palazzi della politica, per chiedere al governo di bloccare l'operazione, e poi di intervenire sulla legge 30, che ha liberalizzato le cessioni di azienda. Un malcontento che si è manifestato anche nella votazione del protocollo sul welfare, bocciato in molte sedi: il Protocollo mantiene intatta la legge 30, non cancella contratti come i cocoprò, non interviene su appalti e cessioni. E infatti a Bologna il no è passato al 93%, a Ivrea ha vinto 240 contro 106, a Roma 181 contro 23. Una vera debacle, che ha reso ancora più tesi i rapporti con le segreterie. (...)
Il giuslavorista Tiraboschi sul Corriere della Sera:
(...) «Nei call center Vodafone sono tutti assunti e l'azienda utilizza i part-time come elemento di flessibilità. E adesso che sta trasferendo una parte dei dipendenti in un' altra società specializzata con il mantenimento dei contratti a tempo indeterminato c' è stata una sollevazione. Ma questo è un esempio di buona flessibilità».
Servizio del Tg3:
"La vita in diretta" su Raidue; prima e seconda parte.
(...) E' ormai appurato che gli esternalizzati potrebbero mantenere e armonizzare gli attuali trattamenti, ma comunque hanno paura di perdere il lavoro quando - alla scadenza delle commesse - la Comdata potrebbe denunciare una crisi e dunque licenziare. A questo punto, se la cessione andasse in porto, sarebbe il top ottenere una clausola di salvaguardia (riassunzione in Vodafone in caso di futuri licenziamenti), o i lavoratori potrebbero andare in causa, sulla scia di recenti vittorie legali alla Telecom. Clausola chiesta ieri dal segretario generale Slc Cgil Emilio Miceli. Vodafone difende la propria scelta industriale - si focalizzerebbe su altri asset, cedendo alla specializzata Comdata il back office - e per la giornata di oggi ha invitato i sindacati al tavolo. Ma il nodo del contendere è la «sostenibilità sociale», cioè il punto di vista dei dipendenti che non riescono a sentirsi sicuri. L'azienda ribadisce che si conservano i contratti a tempo indeterminato ed è possibile recepire tutti i trattamenti - anche quelli aziendali, se i sindacati saranno disposti a trattare - peraltro con una commessa pluriennale (si parlerebbe di almeno 7 anni): dunque un'operazione «responsabile», un lusso nell'Italia del precariato. Dall'altro lato le segreterie confederali ieri tenevano il Coordinamento nazionale delle Rsu a Milano, disertato però da gran parte dei delegati, in polemica con i vertici sindacali: contestano a Cgil, Cisl e Uil di aver accettato l'incontro con l'azienda senza prima aver convocato un Coordinamento che possa discutere seriamente la questione. E la polemica è anche politica: vorrebbero i confederali più decisi a manifestare a Roma, davanti ai palazzi della politica, per chiedere al governo di bloccare l'operazione, e poi di intervenire sulla legge 30, che ha liberalizzato le cessioni di azienda. Un malcontento che si è manifestato anche nella votazione del protocollo sul welfare, bocciato in molte sedi: il Protocollo mantiene intatta la legge 30, non cancella contratti come i cocoprò, non interviene su appalti e cessioni. E infatti a Bologna il no è passato al 93%, a Ivrea ha vinto 240 contro 106, a Roma 181 contro 23. Una vera debacle, che ha reso ancora più tesi i rapporti con le segreterie. (...)
Il giuslavorista Tiraboschi sul Corriere della Sera:
(...) «Nei call center Vodafone sono tutti assunti e l'azienda utilizza i part-time come elemento di flessibilità. E adesso che sta trasferendo una parte dei dipendenti in un' altra società specializzata con il mantenimento dei contratti a tempo indeterminato c' è stata una sollevazione. Ma questo è un esempio di buona flessibilità».
Servizio del Tg3:
"La vita in diretta" su Raidue; prima e seconda parte.
Lo sciopero del 19 ottobre - Le testimonianze
(foto e video vanno inviati a redrep[at]gmail.com)
La manifestazione di Roma:

Tutte le foto di Monia
In Piazza della Repubblica aspettando l'inizio del corteo: "Tagliaci 'sto ramo!", "Lavoro ciao!"
L'arrivo di Ivrea e la tarantella dei Cobas di Napoli che ha contagiato Piazza della Repubblica.
Momenti del corteo. Altri momenti. Ancora momenti. Intorno al furgone messo a disposizione dai Cobas.
"Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare"
Il presidio a Padova:

tutte le foto di RSU Triveneto
La manifestazione di Roma:

Tutte le foto di Monia
In Piazza della Repubblica aspettando l'inizio del corteo: "Tagliaci 'sto ramo!", "Lavoro ciao!"
L'arrivo di Ivrea e la tarantella dei Cobas di Napoli che ha contagiato Piazza della Repubblica.
Momenti del corteo. Altri momenti. Ancora momenti. Intorno al furgone messo a disposizione dai Cobas.
"Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare"
Il presidio a Padova:

tutte le foto di RSU Triveneto
giovedì 18 ottobre 2007
Il punto della situazione del giorno prima
Il punto della situazione alla vigilia dello sciopero in un brano dell'articolo di Antonio Sciotto su il manifesto del 18/10
"(...) Vodafone ha invitato i sindacati a un «confronto senza pregiudiziali» per domani sera (19/10). I confederali prima hanno dato disponibilità, poi hanno rinviato a sabato, in modo da convocare il Coordinamento nazionale delle Rsu per le 18 di domani, a Milano. Ma molte Rsu non accettano questo calendario, e nelle assemblee che si svolgeranno oggi alcune sedi - come quelle di Roma - diffideranno il sindacato dal sedersi al tavolo, tantopiù se non sarà presente una loro delegazione: «Il Coordinamento era fissato inizialmente per il 22 - spiega Roberto Di Palma, Slc Cgil - Farlo il 19 sera, per poche ore e con molte Rsu che devono raggiungere Milano dopo lo sciopero è assurdo. Per una materia così delicata ci vuole almeno una giornata». Sono sorti contrasti anche per la sede della manifestazione: i lavoratori, soprattutto con Rsu Cgil e Cobas, e contro la volontà delle segreterie confederali, si stanno autofinanziando per raggiungere Roma da tutta Italia, e manifestare davanti al ministero delle Attività produttive: chiederanno al ministro Bersani di bloccare la cessione.
Intanto si è fatta strada una nuova ipotesi per il futuro dei dipendenti, che potrebbe ricalcare quanto di recente avvenuto per i 275 operatori esternalizzati da Wind. Sempre più lavoratori, infatti, si starebbero preparando a negare il mandato alle segreterie confederali per la trattativa, disponendosi a condurre una causa individuale (ovviamente coordinata con le altre, dunque una sorta di causa collettiva). L'incoraggiamento viene dalla conclusione positiva di diverse vertenze legali mosse dai dipendenti Telecom esternalizzati. Nel frattempo i lavoratori passerebbero comunque alla Comdata, perché gli strumenti in mano al sindacato non permettono di far revocare la cessione: in base alle attuali leggi, possono al massimo trattare l'armonizzazione dei contratti. Solo la politica potrebbe sospendere la cessione, ma per ora il governo ha dato solo disponibilità a fare da mediatore. Con la legge 30, che ha riformato l'articolo 2112 del codice civile, le imprese possono concordare tra loro le cessioni, stabilendo che un ramo d'azienda è autonomo esattamente nel momento in cui una vende e l'altra acquista (in passato, al contrario, si doveva dimostrare un'autonomia funzionale pregressa). Quanto ai trattamenti, è certo che i dipendenti ceduti conserveranno il contratto nazionale e il livello maturato, ma per l'integrativo la questione è più vaga: Vodafone assicura che potrà essere recepito, ma ha aggiunto che per l'armonizzazione serve il sì del sindacato. (...)"
"(...) Vodafone ha invitato i sindacati a un «confronto senza pregiudiziali» per domani sera (19/10). I confederali prima hanno dato disponibilità, poi hanno rinviato a sabato, in modo da convocare il Coordinamento nazionale delle Rsu per le 18 di domani, a Milano. Ma molte Rsu non accettano questo calendario, e nelle assemblee che si svolgeranno oggi alcune sedi - come quelle di Roma - diffideranno il sindacato dal sedersi al tavolo, tantopiù se non sarà presente una loro delegazione: «Il Coordinamento era fissato inizialmente per il 22 - spiega Roberto Di Palma, Slc Cgil - Farlo il 19 sera, per poche ore e con molte Rsu che devono raggiungere Milano dopo lo sciopero è assurdo. Per una materia così delicata ci vuole almeno una giornata». Sono sorti contrasti anche per la sede della manifestazione: i lavoratori, soprattutto con Rsu Cgil e Cobas, e contro la volontà delle segreterie confederali, si stanno autofinanziando per raggiungere Roma da tutta Italia, e manifestare davanti al ministero delle Attività produttive: chiederanno al ministro Bersani di bloccare la cessione.
Intanto si è fatta strada una nuova ipotesi per il futuro dei dipendenti, che potrebbe ricalcare quanto di recente avvenuto per i 275 operatori esternalizzati da Wind. Sempre più lavoratori, infatti, si starebbero preparando a negare il mandato alle segreterie confederali per la trattativa, disponendosi a condurre una causa individuale (ovviamente coordinata con le altre, dunque una sorta di causa collettiva). L'incoraggiamento viene dalla conclusione positiva di diverse vertenze legali mosse dai dipendenti Telecom esternalizzati. Nel frattempo i lavoratori passerebbero comunque alla Comdata, perché gli strumenti in mano al sindacato non permettono di far revocare la cessione: in base alle attuali leggi, possono al massimo trattare l'armonizzazione dei contratti. Solo la politica potrebbe sospendere la cessione, ma per ora il governo ha dato solo disponibilità a fare da mediatore. Con la legge 30, che ha riformato l'articolo 2112 del codice civile, le imprese possono concordare tra loro le cessioni, stabilendo che un ramo d'azienda è autonomo esattamente nel momento in cui una vende e l'altra acquista (in passato, al contrario, si doveva dimostrare un'autonomia funzionale pregressa). Quanto ai trattamenti, è certo che i dipendenti ceduti conserveranno il contratto nazionale e il livello maturato, ma per l'integrativo la questione è più vaga: Vodafone assicura che potrà essere recepito, ma ha aggiunto che per l'armonizzazione serve il sì del sindacato. (...)"
mercoledì 17 ottobre 2007
RSU Padova: - "Tutti al presidio in prefettura, perchè nessuno è al sicuro"
Comunicato di oggi:
Eppur si muove...
Dopo settimane di comunicati aziendali, briefing in ogni call center d’Italia, nei quali si dipingevano il fatato mondo di Comdata, e le "bugie" dei Sindacati..
...Arriva finalmente una convocazione ufficiale da parte di Vodafone alle Organizzazioni Sindacali.
Inizialmente la data era quella del 19 ottobre, ma tutti noi abbiamo un importantissimo appuntamento da non perdere!
LO SCIOPERO NAZIONALE VODAFONE CON IL PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA!
L'incontro con l'azienda avverrà solo successivamente, ma per sederci a quel tavolo dobbiamo essere forti di un'adesione compatta e massiccia di tutti i reparti alla mobilitazione di venerdì 19 ottobre!!!
Non possiamo fermarci ora!
Non sedetevi sopra le rassicurazioni sul futuro in Comdata... Potreste ritrovarvi senza la sedia... E' un dato di fatto che 148 lavoratori padovani, 914 lavoratori Vodafone in tutta Italia sono tanti, forse troppi per la gestione delle attività di back office... Non sappiamo quali siano le strategie dell’azienda, ma nessuno puo` ritenersi al sicuro... Da un giorno all'altro è successo a 914 lavoratori del Call Center... Domani potrebbero essere la Rete, It, le Vendite, la Front Line o chissà che altro... A voi le conclusioni...
Ora più che mai occorre compiere un importante sforzo e non mancare all'appuntamento di VENERDI` 19 OTTOBRE davanti alla Prefettura di Padova sita in Piazza Antenore, 1 (di fronte alla libreria Feltrinelli). Vi aspettiamo TUTTI alle ore 9.00.
...Se avete dei dubbi a sacrificare una giornata di salario in cambio di un futuro lavorativo e i diritti acquisiti fino ad oggi, vi ricordiamo che nella busta paga di ottobre sara` presente l’una tantum di 410 euro cosi` come previsto dall’accordo per il rinnovo del biennio economico.
RSU del Triveneto
Eppur si muove...
Dopo settimane di comunicati aziendali, briefing in ogni call center d’Italia, nei quali si dipingevano il fatato mondo di Comdata, e le "bugie" dei Sindacati..
...Arriva finalmente una convocazione ufficiale da parte di Vodafone alle Organizzazioni Sindacali.
Inizialmente la data era quella del 19 ottobre, ma tutti noi abbiamo un importantissimo appuntamento da non perdere!
LO SCIOPERO NAZIONALE VODAFONE CON IL PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA!
L'incontro con l'azienda avverrà solo successivamente, ma per sederci a quel tavolo dobbiamo essere forti di un'adesione compatta e massiccia di tutti i reparti alla mobilitazione di venerdì 19 ottobre!!!
Non possiamo fermarci ora!
Non sedetevi sopra le rassicurazioni sul futuro in Comdata... Potreste ritrovarvi senza la sedia... E' un dato di fatto che 148 lavoratori padovani, 914 lavoratori Vodafone in tutta Italia sono tanti, forse troppi per la gestione delle attività di back office... Non sappiamo quali siano le strategie dell’azienda, ma nessuno puo` ritenersi al sicuro... Da un giorno all'altro è successo a 914 lavoratori del Call Center... Domani potrebbero essere la Rete, It, le Vendite, la Front Line o chissà che altro... A voi le conclusioni...
Ora più che mai occorre compiere un importante sforzo e non mancare all'appuntamento di VENERDI` 19 OTTOBRE davanti alla Prefettura di Padova sita in Piazza Antenore, 1 (di fronte alla libreria Feltrinelli). Vi aspettiamo TUTTI alle ore 9.00.
...Se avete dei dubbi a sacrificare una giornata di salario in cambio di un futuro lavorativo e i diritti acquisiti fino ad oggi, vi ricordiamo che nella busta paga di ottobre sara` presente l’una tantum di 410 euro cosi` come previsto dall’accordo per il rinnovo del biennio economico.
RSU del Triveneto
martedì 16 ottobre 2007
Cobas Napoli: - "Nessun mandato conferito per la trattativa con l'azienda"
La diffida dei Cobas di Napoli alle segreterie nazionali dei sindacati confederali:
I Lavoratori di Vodafone Pozzuoli, ricordano a tutte le Spettabili Organizzazioni Sindacali costituite nell'azienda Vodafone Omnitel NV, che l'unico mandato assembleare conferito è stato quello di mettere in atto ogni iniziativa idonea ad evitare la cessione di ramo d'azienda, ribadendo che non si conferisce mandato ad intavolare alcuna trattativa che non abbia come unico obiettivo il blocco della cessione. Le assemblee in cui i Lavoratori hanno affermato e confermato questa volontà si sono tenute nei giorni 19,20,24 settembre e 1 ottobre (ultima assemblea tenutasi).
Oltre a questi, sinora, unici momenti ufficiali in cui si è raccolto il mandato dell'assemblea (che è sovrana), abbiamo raccolto diffide firmate dai singoli Lavoratori che sono da ritenersi un di più rispetto a quanto plebiscitariamente stabilito nelle assemblee; tali diffide vi saranno inviate a mezzo posta il prossimo 18/10.
Pertanto, vi diffidiamo dall'accettare l'incontro del prossimo 19 o 20 ottobre proposto dall'azienda, in quanto quest'ultima non fa riferimento in maniera esplicita ad un invito per condividere con le OO.SS. il blocco della cessione.
Di seguito la mail mandata alla segreteria del Ministro Bersani:
Egregio Sig. Ministro,
Facciamo seguito alle numerose richieste di incontro già formulate nei giorni scorsi. A tal proposito la informiamo che venerdì 19/10, in occasione della seconda mobilitazione nazionale contro la cessione di ramo d'azienda che la Vodafone vuole realizzare (con l'esternalizzazione di 914 Lavoratori), è stato organizzato un corteo che si concluderà sotto il suo Ministero. Saremo lì in tanti, cittadini italiani chiederanno ancora al Governo di essere ascoltati, e chiederanno a Lei, al suo Ministero, di essere l'interlocutore che per sua natura deve far fronte a questa nostra emergenza.
Ci auspichiamo di incontrarla, noi certamente ci saremo.
Sicuri che vorra' accogliere una delegazione di Lavoratori, le porgiamo i nostri saluti.
Lavoratori Vodafone
I Lavoratori di Vodafone Pozzuoli, ricordano a tutte le Spettabili Organizzazioni Sindacali costituite nell'azienda Vodafone Omnitel NV, che l'unico mandato assembleare conferito è stato quello di mettere in atto ogni iniziativa idonea ad evitare la cessione di ramo d'azienda, ribadendo che non si conferisce mandato ad intavolare alcuna trattativa che non abbia come unico obiettivo il blocco della cessione. Le assemblee in cui i Lavoratori hanno affermato e confermato questa volontà si sono tenute nei giorni 19,20,24 settembre e 1 ottobre (ultima assemblea tenutasi).
Oltre a questi, sinora, unici momenti ufficiali in cui si è raccolto il mandato dell'assemblea (che è sovrana), abbiamo raccolto diffide firmate dai singoli Lavoratori che sono da ritenersi un di più rispetto a quanto plebiscitariamente stabilito nelle assemblee; tali diffide vi saranno inviate a mezzo posta il prossimo 18/10.
Pertanto, vi diffidiamo dall'accettare l'incontro del prossimo 19 o 20 ottobre proposto dall'azienda, in quanto quest'ultima non fa riferimento in maniera esplicita ad un invito per condividere con le OO.SS. il blocco della cessione.
Di seguito la mail mandata alla segreteria del Ministro Bersani:
Egregio Sig. Ministro,
Facciamo seguito alle numerose richieste di incontro già formulate nei giorni scorsi. A tal proposito la informiamo che venerdì 19/10, in occasione della seconda mobilitazione nazionale contro la cessione di ramo d'azienda che la Vodafone vuole realizzare (con l'esternalizzazione di 914 Lavoratori), è stato organizzato un corteo che si concluderà sotto il suo Ministero. Saremo lì in tanti, cittadini italiani chiederanno ancora al Governo di essere ascoltati, e chiederanno a Lei, al suo Ministero, di essere l'interlocutore che per sua natura deve far fronte a questa nostra emergenza.
Ci auspichiamo di incontrarla, noi certamente ci saremo.
Sicuri che vorra' accogliere una delegazione di Lavoratori, le porgiamo i nostri saluti.
Lavoratori Vodafone
RSU Roma: - "Che cosa sta premendo sulle segreterie generali?"
Alcuni brani del comunicato odierno di Roma:
"I delegati sindacali firmatari del presente documento, appresa ieri sera la notizia che, su invito dell'azienda, le segreterie generali-nazionali di Cgil Cisl e Uil hanno accettato di sedersi al tavolo della trattativa con l’azienda il giorno 19 ottobre, giorno dello sciopero nazionale, hanno manifestato tutta la loro insoddisfazione circa tale "incomprensibile" scelta."
Stavamo facendo partire questa diffida alle segreterie generali-nazionali, quando e’ arrivata un'ulteriore convocazione del coordinamento nazionale dei delegati per il 19 sera e dell'incontro con l’azienda sabato 20. Non capiamo tutta questa fretta, quando per lunedì 22 era già stato convocato il coordinamento nazionale! Che cosa sta premendo sulle segreterie generali? Pertanto chiediamo il rispetto dei tempi che ci eravamo dati nel rispetto dei lavoratori tutti!
Fondamentale, oggi più che mai, è l'adesione allo sciopero del 19 ottobre. Confermiamo che da tutta Italia si stanno organizzando colleghi per venire a Roma (anche contrariamente a quello che dicono le segreterie nazionali) mentre quelli che resteranno nelle loro città andranno davanti le prefetture. Il tutto per dare più forza alla lotta.
Così come detto da una collega di Napoli:
Per dimostrare agli esternalizzati che vogliamo tenerceli tutti e 914 perchè ”we are family”
Per dimostrare ai "sanzionati di Napoli" che l'azienda colpendoli ha colpito tutti!
Per dimostrare ai sindacati che la vera forza di questa lotta non sono loro ma siamo noi!
Per tutti questi motivi a Roma dobbiamo essere tanti!!!
Dobbiamo essere tanti perchè la rabbia che abbiamo dentro può trovare voce solo lì, dove ci sono le istituzioni!
Dobbiamo essere tanti perchè se pure dovessimo perderla questa battaglia dobbiamo perderla senza rimpianti, consapevoli di aver fatto tutto ciò che era possibile fare!
Rsu Vodafone Roma
"I delegati sindacali firmatari del presente documento, appresa ieri sera la notizia che, su invito dell'azienda, le segreterie generali-nazionali di Cgil Cisl e Uil hanno accettato di sedersi al tavolo della trattativa con l’azienda il giorno 19 ottobre, giorno dello sciopero nazionale, hanno manifestato tutta la loro insoddisfazione circa tale "incomprensibile" scelta."
Stavamo facendo partire questa diffida alle segreterie generali-nazionali, quando e’ arrivata un'ulteriore convocazione del coordinamento nazionale dei delegati per il 19 sera e dell'incontro con l’azienda sabato 20. Non capiamo tutta questa fretta, quando per lunedì 22 era già stato convocato il coordinamento nazionale! Che cosa sta premendo sulle segreterie generali? Pertanto chiediamo il rispetto dei tempi che ci eravamo dati nel rispetto dei lavoratori tutti!
Fondamentale, oggi più che mai, è l'adesione allo sciopero del 19 ottobre. Confermiamo che da tutta Italia si stanno organizzando colleghi per venire a Roma (anche contrariamente a quello che dicono le segreterie nazionali) mentre quelli che resteranno nelle loro città andranno davanti le prefetture. Il tutto per dare più forza alla lotta.
Così come detto da una collega di Napoli:
Per dimostrare agli esternalizzati che vogliamo tenerceli tutti e 914 perchè ”we are family”
Per dimostrare ai "sanzionati di Napoli" che l'azienda colpendoli ha colpito tutti!
Per dimostrare ai sindacati che la vera forza di questa lotta non sono loro ma siamo noi!
Per tutti questi motivi a Roma dobbiamo essere tanti!!!
Dobbiamo essere tanti perchè la rabbia che abbiamo dentro può trovare voce solo lì, dove ci sono le istituzioni!
Dobbiamo essere tanti perchè se pure dovessimo perderla questa battaglia dobbiamo perderla senza rimpianti, consapevoli di aver fatto tutto ciò che era possibile fare!
Rsu Vodafone Roma
16/10 - Le Segreterie Nazionali verso il 19: coordinamento RSU, sciopero, trattativa
Lo scorso venerdì 12 ottobre l'azienda comunicava alle segreterie nazionali di "ritenere estremamente utile" un confronto con i sindacati, da tenersi venerdì 19 ottobre alle 16.30; con questo comunicato di ieri 15 ottobre le segreterie nazionali ne informano le RSU:
Alla luce della lettera giunta oggi dall’azienda - nella quale ci comunica che si rende disponibile a un confronto sindacale senza pregiudiziali già per venerdì prossimo nel tardo pomeriggio a Roma - diviene ancora più importante la riuscita della mobilitazione e dello sciopero proclamato per il giorno stesso 19 Ottobre. Occorre compiere un importante sforzo di mobilitazione, cioè, per la riuscita dello sciopero in tutto il gruppo e perché si abbia la massima partecipazione ai diversi presidi sotto le prefetture, al fine di avere il massimo rapporto di forza possibile nei confronti dell’azienda Vodafone.
Nel comunicato di oggi le segreterie propongono all'azienda di posticipare l'incontro al 20 ottobre e convocano il coordinamento RSU per il pomeriggio del 19 ottobre invece del 22 ottobre:
Le Segreterie Nazionali hanno proposto a Vodafone di incontrarsi il giorno dopo lo sciopero (20 Ottobre), al fine di verificare la disponibilità ad un confronto senza pregiudiziali. L’incontro avverrà quindi dopo lo sciopero ed i diversi presidi che nella mattinata si terranno sotto le Prefetture, per cui diviene fondamentale la massima mobilitazione per la loro riuscita.
Vi informiamo inoltre che il Governo (Ministero delle Attività Produttive e Ministero del Lavoro) ci ha comunicato la disponibilità ad un eventuale tavolo di mediazione, tra le Organizzazioni sindacali e l’impresa stessa.
Vi preavvisiamo inoltre che il Coordinamento Nazionale delle RSU sarà ovviamente convocato per il pomeriggio del giorno antecedente l’incontro con l’azienda, in un orario tale da favorire la massima partecipazione possibile.
Alla luce della lettera giunta oggi dall’azienda - nella quale ci comunica che si rende disponibile a un confronto sindacale senza pregiudiziali già per venerdì prossimo nel tardo pomeriggio a Roma - diviene ancora più importante la riuscita della mobilitazione e dello sciopero proclamato per il giorno stesso 19 Ottobre. Occorre compiere un importante sforzo di mobilitazione, cioè, per la riuscita dello sciopero in tutto il gruppo e perché si abbia la massima partecipazione ai diversi presidi sotto le prefetture, al fine di avere il massimo rapporto di forza possibile nei confronti dell’azienda Vodafone.
Nel comunicato di oggi le segreterie propongono all'azienda di posticipare l'incontro al 20 ottobre e convocano il coordinamento RSU per il pomeriggio del 19 ottobre invece del 22 ottobre:
Le Segreterie Nazionali hanno proposto a Vodafone di incontrarsi il giorno dopo lo sciopero (20 Ottobre), al fine di verificare la disponibilità ad un confronto senza pregiudiziali. L’incontro avverrà quindi dopo lo sciopero ed i diversi presidi che nella mattinata si terranno sotto le Prefetture, per cui diviene fondamentale la massima mobilitazione per la loro riuscita.
Vi informiamo inoltre che il Governo (Ministero delle Attività Produttive e Ministero del Lavoro) ci ha comunicato la disponibilità ad un eventuale tavolo di mediazione, tra le Organizzazioni sindacali e l’impresa stessa.
Vi preavvisiamo inoltre che il Coordinamento Nazionale delle RSU sarà ovviamente convocato per il pomeriggio del giorno antecedente l’incontro con l’azienda, in un orario tale da favorire la massima partecipazione possibile.
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domenica 14 ottobre 2007
V per iVrea: "Il nostro percorso di lotta"
Il 5 ottobre in piazza SS Apostoli e davanti a Montecitorio, guardandoci negli occhi, ci siamo fatti una promessa:
QUESTA PIAZZA CRESCERA’
Ora più che mai abbiamo la possibilità di mantenere quell'impegno.
Perché se veramente vogliamo portare avanti un percorso di lotta, allora crediamo che sia possibile solo tramite una imponente, massiccia e convinta manifestazione di piazza.
Perché in questo momento l'interlocutore non è più un'azienda che ha già preso le sue decisioni, decisioni che, per quanto immorali, sono consentite dalla vigente legislatura, ma coloro che sovrintendono il diritto al lavoro, coloro che spesso sono stati gli importanti interlocutori di battaglie che i Lavoratori hanno condotto e vinto!
E' per questi motivi che chiediamo alle Lavoratrici e ai Lavoratori di Ivrea di unirsi a noi e ai molti altri colleghi di tutta Italia che Venerdì 19 Ottobre si incontreranno nuovamente a Roma!
Ci stiamo organizzando, con l'aiuto di altre delegazioni da tutta Italia, per realizzare una seconda, grande e vincente manifestazione nella capitale.
A partire da domani forniremo dettagli circa le modalità per raggiungere Roma tutti insieme e raccoglieremo le adesioni e i soldi.
V per iVrea
"PER NON LOTTARE CI SARANNO SEMPRE PRETESTI IN OGNI CIRCOSTANZA, MA MAI IN OGNI EPOCA SI POTRA' AVERE LA LIBERTA' SENZA LA LOTTA"
[Ernesto CHE Guevara]
QUESTA PIAZZA CRESCERA’
Ora più che mai abbiamo la possibilità di mantenere quell'impegno.
Perché se veramente vogliamo portare avanti un percorso di lotta, allora crediamo che sia possibile solo tramite una imponente, massiccia e convinta manifestazione di piazza.
Perché in questo momento l'interlocutore non è più un'azienda che ha già preso le sue decisioni, decisioni che, per quanto immorali, sono consentite dalla vigente legislatura, ma coloro che sovrintendono il diritto al lavoro, coloro che spesso sono stati gli importanti interlocutori di battaglie che i Lavoratori hanno condotto e vinto!
E' per questi motivi che chiediamo alle Lavoratrici e ai Lavoratori di Ivrea di unirsi a noi e ai molti altri colleghi di tutta Italia che Venerdì 19 Ottobre si incontreranno nuovamente a Roma!
Ci stiamo organizzando, con l'aiuto di altre delegazioni da tutta Italia, per realizzare una seconda, grande e vincente manifestazione nella capitale.
A partire da domani forniremo dettagli circa le modalità per raggiungere Roma tutti insieme e raccoglieremo le adesioni e i soldi.
V per iVrea
"PER NON LOTTARE CI SARANNO SEMPRE PRETESTI IN OGNI CIRCOSTANZA, MA MAI IN OGNI EPOCA SI POTRA' AVERE LA LIBERTA' SENZA LA LOTTA"
[Ernesto CHE Guevara]
sabato 13 ottobre 2007
RSU Pisa: "10 buoni motivi per la manifestazione di Roma"
1. FUTURO: siamo contro questo progetto senza prospettive.
2. MERCATO: dai briefing aziendali traspare una trasformazione di Vodafone da azienda “chiusa” ad azienda “aperta” alla concorrenza.
3. FIDUCIA: l’azienda non è credibile: un anno fa aveva creato dei centri di competenza per ottimizzare il lavoro... ecco il risultato.
4. VALORI: l’azienda forse potra’ venderci, ma non potra’ comprare la nostra dignità di persone.
5. CONSEGUENZE: questa cessione di ramo d’azienda assomiglia sempre più ad un licenziamento differito.
6. MENZOGNA: sono stati trasferiti nel ramo da esternalizzare colleghi che per anni hanno svolto altre mansioni ed altri ruoli e alla fine, con la prospettiva di un lavoro piu’ leggero, sono stati truffati.
7. LOTTA: siamo ancora all’inizio di una vertenza che sarà lunga.
8. PRECARIETA’: qualcuno ha deciso di trasformarci tutti in lavoratori a tempo determinato.
9. TRATTATIVA: anche se eventualmente dovremmo sederci al tavolo dobbiamo farlo con una posizione di forza, per ottenere garanzie reali come la clausola di salvaguardia.
10. SOLIDARIETA’: 914 altri buoni motivi li potete contattare direttamente via email e ci saranno grati del sacrificio economico che tutti noi stiamo facendo.
P.S. vi ricordiamo che per tamponare il sacrificio economico di questo mese nella busta paga di ottobre ci saranno i 410 euro lordi dell’ una tantum prevista dal rinnovo del biennio economico.
Stiamo organizzando per il giorno 19 ottobre una manifestazione di lavoratori e RSU a Roma convinti che i presidi territoriali presso le Prefetture rappresentino una risposta non adeguata al momento che stiamo vivendo.
La nostra convinzione e’ stata rafforzata dal confronto che stiamo avendo con i lavoratori che ci chiedono per il 19 una manifestazione nella capitale.
Vi informiamo anche che i colleghi di Roma si stanno autotassando raccogliendo contributi per aiutare a pagare le spese di viaggio dei colleghi di tutta Italia, noi compresi.
Chiunque voglia partecipare puo scrivere alla RSU o ai singoli componenti
PROSEGUIAMO LA LOTTA, NON ARRENDIAMOCI ADESSO, LO SCIOPERO DEL 19 OTTOBRE E’ VICINO!
RSU Pisa
2. MERCATO: dai briefing aziendali traspare una trasformazione di Vodafone da azienda “chiusa” ad azienda “aperta” alla concorrenza.
3. FIDUCIA: l’azienda non è credibile: un anno fa aveva creato dei centri di competenza per ottimizzare il lavoro... ecco il risultato.
4. VALORI: l’azienda forse potra’ venderci, ma non potra’ comprare la nostra dignità di persone.
5. CONSEGUENZE: questa cessione di ramo d’azienda assomiglia sempre più ad un licenziamento differito.
6. MENZOGNA: sono stati trasferiti nel ramo da esternalizzare colleghi che per anni hanno svolto altre mansioni ed altri ruoli e alla fine, con la prospettiva di un lavoro piu’ leggero, sono stati truffati.
7. LOTTA: siamo ancora all’inizio di una vertenza che sarà lunga.
8. PRECARIETA’: qualcuno ha deciso di trasformarci tutti in lavoratori a tempo determinato.
9. TRATTATIVA: anche se eventualmente dovremmo sederci al tavolo dobbiamo farlo con una posizione di forza, per ottenere garanzie reali come la clausola di salvaguardia.
10. SOLIDARIETA’: 914 altri buoni motivi li potete contattare direttamente via email e ci saranno grati del sacrificio economico che tutti noi stiamo facendo.
P.S. vi ricordiamo che per tamponare il sacrificio economico di questo mese nella busta paga di ottobre ci saranno i 410 euro lordi dell’ una tantum prevista dal rinnovo del biennio economico.
Stiamo organizzando per il giorno 19 ottobre una manifestazione di lavoratori e RSU a Roma convinti che i presidi territoriali presso le Prefetture rappresentino una risposta non adeguata al momento che stiamo vivendo.
La nostra convinzione e’ stata rafforzata dal confronto che stiamo avendo con i lavoratori che ci chiedono per il 19 una manifestazione nella capitale.
Vi informiamo anche che i colleghi di Roma si stanno autotassando raccogliendo contributi per aiutare a pagare le spese di viaggio dei colleghi di tutta Italia, noi compresi.
Chiunque voglia partecipare puo scrivere alla RSU o ai singoli componenti
PROSEGUIAMO LA LOTTA, NON ARRENDIAMOCI ADESSO, LO SCIOPERO DEL 19 OTTOBRE E’ VICINO!
RSU Pisa
RSU Roma: "per una manifestazione nazionale a Roma"
Ciao a tutti,
La RSU di Roma ha deciso di non effettuare più le assemblee a Boccabelli per le giornate di lunedì e martedì visto che le 10 ore retribuite che ogni lavoratore ha a disposizione stanno per terminare e ci potrebbero servire nelle prossime settimane. Ci hanno comunicato dall’ufficio del personale che per ora 15 colleghi di Boccabelli si trovano a 9,5 ore godute. Tali persone sono state informate dalla RSU. Confermiamo invece le assemblee per il 16 ottobre al Maggiolino (anche per i colleghi di Torre Spaccata) dalle ore 9.30 alle ore 10.30 al Torrino dalle ore 16.00 alle ore 17.00.
Visto il fallimentare tentativo di farci desistere dalla "lotta" con i briefing (anzi – complimenti!), l’azienda tenta disperatamente di convincere singoli lavoratori con telefonate, mail e incontri one to one. Sono per caso nel panico? Ovviamente continuiamo così! Pertanto:
Invitiamo tutti i lavoratori a replicare il successo dello sciopero del 5 ottobre anche il 19, partecipando e facendo partecipare il maggior numero possibile di persone! Vi informeremo delle iniziative per quel giorno!
Come sempre chi può adoperarsi per fare striscioni, bandiere, palloncini o quant’altro sia utile all’obbiettivo lo faccia.
Come RSU Vodafone, su pressione di tutti i colleghi d’Italia, ci stiamo organizzando per una manifestazione nazionale Vodafone a Roma il 19 ottobre. Visto che i pullman costano e noi di Roma non abbiamo mai sostenuto questa spesa, mentre per loro sarebbe la seconda volta, abbiamo pensato di contribuire con una ulteriore sottoscrizione di 10 euro per finanziare una parte delle spese del noleggio dei pullman dei colleghi di tutta Italia, così loro pagheranno un po’ meno. Crediamo che sia un atto dovuto anche in funzione della fatica che loro fanno con le ore di viaggio per venire a Roma. Sarebbe davvero un bel gesto, ci aspettiamo una grande sottoscrizione; il nuovo salvadanaio ci aspetta in sala sindacale!
PERSONE IN GRADO DI CAMBIARE... UN'ESTERNALIZZAZIONE!
RSU Vodafone Roma
La RSU di Roma ha deciso di non effettuare più le assemblee a Boccabelli per le giornate di lunedì e martedì visto che le 10 ore retribuite che ogni lavoratore ha a disposizione stanno per terminare e ci potrebbero servire nelle prossime settimane. Ci hanno comunicato dall’ufficio del personale che per ora 15 colleghi di Boccabelli si trovano a 9,5 ore godute. Tali persone sono state informate dalla RSU. Confermiamo invece le assemblee per il 16 ottobre al Maggiolino (anche per i colleghi di Torre Spaccata) dalle ore 9.30 alle ore 10.30 al Torrino dalle ore 16.00 alle ore 17.00.
Visto il fallimentare tentativo di farci desistere dalla "lotta" con i briefing (anzi – complimenti!), l’azienda tenta disperatamente di convincere singoli lavoratori con telefonate, mail e incontri one to one. Sono per caso nel panico? Ovviamente continuiamo così! Pertanto:
Invitiamo tutti i lavoratori a replicare il successo dello sciopero del 5 ottobre anche il 19, partecipando e facendo partecipare il maggior numero possibile di persone! Vi informeremo delle iniziative per quel giorno!
Come sempre chi può adoperarsi per fare striscioni, bandiere, palloncini o quant’altro sia utile all’obbiettivo lo faccia.
Come RSU Vodafone, su pressione di tutti i colleghi d’Italia, ci stiamo organizzando per una manifestazione nazionale Vodafone a Roma il 19 ottobre. Visto che i pullman costano e noi di Roma non abbiamo mai sostenuto questa spesa, mentre per loro sarebbe la seconda volta, abbiamo pensato di contribuire con una ulteriore sottoscrizione di 10 euro per finanziare una parte delle spese del noleggio dei pullman dei colleghi di tutta Italia, così loro pagheranno un po’ meno. Crediamo che sia un atto dovuto anche in funzione della fatica che loro fanno con le ore di viaggio per venire a Roma. Sarebbe davvero un bel gesto, ci aspettiamo una grande sottoscrizione; il nuovo salvadanaio ci aspetta in sala sindacale!
PERSONE IN GRADO DI CAMBIARE... UN'ESTERNALIZZAZIONE!
RSU Vodafone Roma
mercoledì 10 ottobre 2007
09/10 - Chiesto il Coordinamento Nazionale RSU
Ieri pomeriggio, dopo la notizia delle modalità di sciopero per il 19 ottobre, è stato chiesto da alcuni delegati RSU un Coordinamento Nazionale urgente, per discutere dell'evoluzione della mobilitazione.
Le Segreterie nazionali hanno risposto convocando il Coordinamento RSU per il 22 ottobre.
Le Segreterie nazionali hanno risposto convocando il Coordinamento RSU per il 22 ottobre.
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martedì 9 ottobre 2007
CISL e UIL: sciopero sì, ma pronti a trattare l'armonizzazione
Nota congiunta di Fistel Cisl e Uilcom Uil in un'agenzia Ansa delle 14.33:
Vodafone ha confermato la cessione del back office a Comdata, ed i sindacati preannunciano un'altra giornata di sciopero per il 19 ottobre. Il passaggio del back office con i relativi 914 dipendenti alla nuova societa' dovrebbe avvenire all'inizio di novembre. Fistel-Cisl e Uilcom-Uil parlano di decisione 'incomprensibile' dopo la 'riuscita iniziativa di lotta del 5/10' e preannunciano un altro sciopero, ma si dicono anche disponibili a trattare per garantire ai dipendenti i diritti acquisiti.
Vodafone ha confermato la cessione del back office a Comdata, ed i sindacati preannunciano un'altra giornata di sciopero per il 19 ottobre. Il passaggio del back office con i relativi 914 dipendenti alla nuova societa' dovrebbe avvenire all'inizio di novembre. Fistel-Cisl e Uilcom-Uil parlano di decisione 'incomprensibile' dopo la 'riuscita iniziativa di lotta del 5/10' e preannunciano un altro sciopero, ma si dicono anche disponibili a trattare per garantire ai dipendenti i diritti acquisiti.
CGIL, CISL e UIL proclamano il secondo sciopero per il 19 ottobre
Nessuna manifestazione nazionale, ma 8 presidi davanti alle prefetture.
La notizia in un'Ansa delle 19.33:
ROMA, 9 OTT - Slc-Cgil, Fistel-Cgil e Uilcom-Uil hanno proclamato per il giorno 19 ottobre un nuovo sciopero nazionale dei dipendenti del gruppo Vodafone."In contemporanea si terranno presidi sotto le diverse prefetture delle città in cui Vodafone ha sede", fa sapere, in una nota, Alessandro Genovesi, segretario nazionale di Slc-Cgil."Non possiamo accettare l'atteggiamento dell'azienda che da un lato dice di voler discutere e che poi, tramite Confindustria, ci fa sapere che tutto e' gia' deciso".
La notizia in un'Ansa delle 19.33:
ROMA, 9 OTT - Slc-Cgil, Fistel-Cgil e Uilcom-Uil hanno proclamato per il giorno 19 ottobre un nuovo sciopero nazionale dei dipendenti del gruppo Vodafone."In contemporanea si terranno presidi sotto le diverse prefetture delle città in cui Vodafone ha sede", fa sapere, in una nota, Alessandro Genovesi, segretario nazionale di Slc-Cgil."Non possiamo accettare l'atteggiamento dell'azienda che da un lato dice di voler discutere e che poi, tramite Confindustria, ci fa sapere che tutto e' gia' deciso".
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