martedì 16 ottobre 2007

Cobas Napoli: - "Nessun mandato conferito per la trattativa con l'azienda"

La diffida dei Cobas di Napoli alle segreterie nazionali dei sindacati confederali:

I Lavoratori di Vodafone Pozzuoli, ricordano a tutte le Spettabili Organizzazioni Sindacali costituite nell'azienda Vodafone Omnitel NV, che l'unico mandato assembleare conferito è stato quello di mettere in atto ogni iniziativa idonea ad evitare la cessione di ramo d'azienda, ribadendo che non si conferisce mandato ad intavolare alcuna trattativa che non abbia come unico obiettivo il blocco della cessione. Le assemblee in cui i Lavoratori hanno affermato e confermato questa volontà si sono tenute nei giorni 19,20,24 settembre e 1 ottobre (ultima assemblea tenutasi).

Oltre a questi, sinora, unici momenti ufficiali in cui si è raccolto il mandato dell'assemblea (che è sovrana), abbiamo raccolto diffide firmate dai singoli Lavoratori che sono da ritenersi un di più rispetto a quanto plebiscitariamente stabilito nelle assemblee; tali diffide vi saranno inviate a mezzo posta il prossimo 18/10.

Pertanto, vi diffidiamo dall'accettare l'incontro del prossimo 19 o 20 ottobre proposto dall'azienda, in quanto quest'ultima non fa riferimento in maniera esplicita ad un invito per condividere con le OO.SS. il blocco della cessione.


Di seguito la mail mandata alla segreteria del Ministro Bersani:

Egregio Sig. Ministro,

Facciamo seguito alle numerose richieste di incontro già formulate nei giorni scorsi. A tal proposito la informiamo che venerdì 19/10, in occasione della seconda mobilitazione nazionale contro la cessione di ramo d'azienda che la Vodafone vuole realizzare (con l'esternalizzazione di 914 Lavoratori), è stato organizzato un corteo che si concluderà sotto il suo Ministero. Saremo lì in tanti, cittadini italiani chiederanno ancora al Governo di essere ascoltati, e chiederanno a Lei, al suo Ministero, di essere l'interlocutore che per sua natura deve far fronte a questa nostra emergenza.
Ci auspichiamo di incontrarla, noi certamente ci saremo.
Sicuri che vorra' accogliere una delegazione di Lavoratori, le porgiamo i nostri saluti.

Lavoratori Vodafone

RSU Roma: - "Che cosa sta premendo sulle segreterie generali?"

Alcuni brani del comunicato odierno di Roma:

"I delegati sindacali firmatari del presente documento, appresa ieri sera la notizia che, su invito dell'azienda, le segreterie generali-nazionali di Cgil Cisl e Uil hanno accettato di sedersi al tavolo della trattativa con l’azienda il giorno 19 ottobre, giorno dello sciopero nazionale, hanno manifestato tutta la loro insoddisfazione circa tale "incomprensibile" scelta."
Stavamo facendo partire questa diffida alle segreterie generali-nazionali, quando e’ arrivata un'ulteriore convocazione del coordinamento nazionale dei delegati per il 19 sera e dell'incontro con l’azienda sabato 20. Non capiamo tutta questa fretta, quando per lunedì 22 era già stato convocato il coordinamento nazionale! Che cosa sta premendo sulle segreterie generali? Pertanto chiediamo il rispetto dei tempi che ci eravamo dati nel rispetto dei lavoratori tutti!

Fondamentale, oggi più che mai, è l'adesione allo sciopero del 19 ottobre. Confermiamo che da tutta Italia si stanno organizzando colleghi per venire a Roma (anche contrariamente a quello che dicono le segreterie nazionali) mentre quelli che resteranno nelle loro città andranno davanti le prefetture. Il tutto per dare più forza alla lotta.

Così come detto da una collega di Napoli:
Per dimostrare agli esternalizzati che vogliamo tenerceli tutti e 914 perchè ”we are family”
Per dimostrare ai "sanzionati di Napoli" che l'azienda colpendoli ha colpito tutti!
Per dimostrare ai sindacati che la vera forza di questa lotta non sono loro ma siamo noi!
Per tutti questi motivi a Roma dobbiamo essere tanti!!!

Dobbiamo essere tanti perchè la rabbia che abbiamo dentro può trovare voce solo lì, dove ci sono le istituzioni!
Dobbiamo essere tanti perchè se pure dovessimo perderla questa battaglia dobbiamo perderla senza rimpianti, consapevoli di aver fatto tutto ciò che era possibile fare!

Rsu Vodafone Roma

16/10 - Le Segreterie Nazionali verso il 19: coordinamento RSU, sciopero, trattativa

Lo scorso venerdì 12 ottobre l'azienda comunicava alle segreterie nazionali di "ritenere estremamente utile" un confronto con i sindacati, da tenersi venerdì 19 ottobre alle 16.30; con questo comunicato di ieri 15 ottobre le segreterie nazionali ne informano le RSU:

Alla luce della lettera giunta oggi dall’azienda - nella quale ci comunica che si rende disponibile a un confronto sindacale senza pregiudiziali già per venerdì prossimo nel tardo pomeriggio a Roma - diviene ancora più importante la riuscita della mobilitazione e dello sciopero proclamato per il giorno stesso 19 Ottobre. Occorre compiere un importante sforzo di mobilitazione, cioè, per la riuscita dello sciopero in tutto il gruppo e perché si abbia la massima partecipazione ai diversi presidi sotto le prefetture, al fine di avere il massimo rapporto di forza possibile nei confronti dell’azienda Vodafone.

Nel comunicato di oggi le segreterie propongono all'azienda di posticipare l'incontro al 20 ottobre e convocano il coordinamento RSU per il pomeriggio del 19 ottobre invece del 22 ottobre:

Le Segreterie Nazionali hanno proposto a Vodafone di incontrarsi il giorno dopo lo sciopero (20 Ottobre), al fine di verificare la disponibilità ad un confronto senza pregiudiziali. L’incontro avverrà quindi dopo lo sciopero ed i diversi presidi che nella mattinata si terranno sotto le Prefetture, per cui diviene fondamentale la massima mobilitazione per la loro riuscita.
Vi informiamo inoltre che il Governo (Ministero delle Attività Produttive e Ministero del Lavoro) ci ha comunicato la disponibilità ad un eventuale tavolo di mediazione, tra le Organizzazioni sindacali e l’impresa stessa.
Vi preavvisiamo inoltre che il Coordinamento Nazionale delle RSU sarà ovviamente convocato per il pomeriggio del giorno antecedente l’incontro con l’azienda, in un orario tale da favorire la massima partecipazione possibile.

lunedì 15 ottobre 2007

14/02/07 - La Proposta di Legge 2261

La cessione di ramo d'azienda come potenziale "arma impropria" era già stata paventata. Ecco la Proposta di Legge 2261 su modifiche all'articolo 2112 del Codice Civile in materia di "mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda o di ramo d'azienda".

In sintesi queste le modifiche:

«In caso di trasferimento d'azienda e fatta salva la facoltà del lavoratore di cui al quarto comma, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano»;

Il quarto comma sarebbe stato questo:«Il lavoratore ha la facoltà di decidere di non proseguire il rapporto di lavoro col cessionario e di rimanere alle dipendenze del cedente. Tale volontà deve essere manifestata in forma scritta al cedente e al cessionario entro trenta giorni dalla comunicazione individuale al lavoratore dell'intervenuta cessione. Ferma restando la facoltà di esercitare il recesso ai sensi della normativa in materia di licenziamenti, il trasferimento d'azienda e il rifiuto del lavoratore di proseguire il rapporto di lavoro col cessionario non costituiscono di per sé motivo di licenziamento. Il lavoratore ceduto, le cui condizioni di lavoro subiscono una sostanziale modifica nei tre mesi successivi al trasferimento d'azienda, può rassegnare le proprie dimissioni con gli effetti di cui all'articolo 2119, primo comma»

«Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì al trasferimento di parte dell'azienda intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica preesistente, come tale, al trasferimento»;

«Nel caso in cui l'alienante stipuli con l'acquirente un contratto di appalto la cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d'azienda oggetto di cessione, è riconosciuto ai lavoratori, il cui rapporto è stato trasferito all'acquirente appaltatore, il diritto di essere riassunti alle dipendenze dell'imprenditore cedente e committente in caso di cessazione dell'appalto, fermi, in ogni caso, il mantenimento dei trattamenti anche individuali già acquisiti».

domenica 14 ottobre 2007

V per iVrea: "Il nostro percorso di lotta"

Il 5 ottobre in piazza SS Apostoli e davanti a Montecitorio, guardandoci negli occhi, ci siamo fatti una promessa:

QUESTA PIAZZA CRESCERA’

Ora più che mai abbiamo la possibilità di mantenere quell'impegno.
Perché se veramente vogliamo portare avanti un percorso di lotta, allora crediamo che sia possibile solo tramite una imponente, massiccia e convinta manifestazione di piazza.
Perché in questo momento l'interlocutore non è più un'azienda che ha già preso le sue decisioni, decisioni che, per quanto immorali, sono consentite dalla vigente legislatura, ma coloro che sovrintendono il diritto al lavoro, coloro che spesso sono stati gli importanti interlocutori di battaglie che i Lavoratori hanno condotto e vinto!

E' per questi motivi che chiediamo alle Lavoratrici e ai Lavoratori di Ivrea di unirsi a noi e ai molti altri colleghi di tutta Italia che Venerdì 19 Ottobre si incontreranno nuovamente a Roma!


Ci stiamo organizzando, con l'aiuto di altre delegazioni da tutta Italia, per realizzare una seconda, grande e vincente manifestazione nella capitale.
A partire da domani forniremo dettagli circa le modalità per raggiungere Roma tutti insieme e raccoglieremo le adesioni e i soldi.

V per iVrea


"PER NON LOTTARE CI SARANNO SEMPRE PRETESTI IN OGNI CIRCOSTANZA, MA MAI IN OGNI EPOCA SI POTRA' AVERE LA LIBERTA' SENZA LA LOTTA"

[Ernesto CHE Guevara]

sabato 13 ottobre 2007

La vertenza Vodafone concluderà la manifestazione del 20 ottobre

Il giorno dopo lo sciopero nazionale di Vodafone si terrà a Roma la nota manifestazione per ricordare al governo gli impegni presi in tema di diritti e stato sociale.
Nella conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale del 20 ottobre il delegato di Roma Federico Sciarpelletti ha raccontato ai giornalisti la vicenda dell'esternalizzazione; è stato anche annunciato che sarà una lavoratrice Vodafone a leggere il comunicato di chiusura della manifestazione.

RSU Ivrea: "Precisazioni sul nostro percorso di lotta"

Comunicato del 10 ottobre scorso.

Per chiarire il percorso di lotta che abbiamo affrontato e stiamo affrontando, ci teniamo a qualche essenziale precisazione:

1. La vertenza in corso e’ una vertenza contro Vodafone, cioè contro la decisione di cedere 914 lavoratori, che giudichiamo ingiusta socialmente, grave sindacalmente, sbagliata in termini di prospettive industriali e rischiosa per la sopravvivenza dell’impresa.
2. La legge che consente la cessione di ramo d’impresa è del 1990: l’operazione che l’azienda sta compiendo potrebbe realizzarsi oggi, così come sarebbe potuta avvenire nel 1995 o nel 2003, tant’è che il da noi piu’ volte citato “spezzatino Olivetti” avvenne sotto quella legge.
3. Il d.lgs 276/03, attuativo della famosa legge 30, ha (tra le tante altre cose) in parte modificato la suddetta legge del 1990, probabilmente agevolando queste operazioni ma non stravolgendo la legge in vigore.
4. Pertanto ribadiamo che i presidi, lo sciopero, le manifestazioni e tutte le iniziative delle scorse e delle prossime settimane, sono dirette contro la decisione dell’azienda e per dare risposte sindacali ai lavoratori di Vodafone. Le risposte legislative/normative, se ci saranno, arriveranno comunque TRA MOLTI MESI, quando ormai questa operazione sarà superata.

In conclusione:
Noi non siamo qui per farvi perdere nè tempo nè ore di sciopero in battaglie politiche che non appartengono a questa vicenda. Ora la priorità è Vodafone. Qualsiasi altra battaglia di più ampio respiro per migliorare le tutele di tutti i lavoratori (non solo di Vodafone), ci vedra’ sempre d’accordo e in prima fila. Ma adesso dobbiamo difendere nell'immediato i nostri diritti di lavoratori Vodafone.

RSU Ivrea

RSU Pisa: "10 buoni motivi per la manifestazione di Roma"

1. FUTURO: siamo contro questo progetto senza prospettive.
2. MERCATO: dai briefing aziendali traspare una trasformazione di Vodafone da azienda “chiusa” ad azienda “aperta” alla concorrenza.
3. FIDUCIA: l’azienda non è credibile: un anno fa aveva creato dei centri di competenza per ottimizzare il lavoro... ecco il risultato.
4. VALORI: l’azienda forse potra’ venderci, ma non potra’ comprare la nostra dignità di persone.
5. CONSEGUENZE: questa cessione di ramo d’azienda assomiglia sempre più ad un licenziamento differito.
6. MENZOGNA: sono stati trasferiti nel ramo da esternalizzare colleghi che per anni hanno svolto altre mansioni ed altri ruoli e alla fine, con la prospettiva di un lavoro piu’ leggero, sono stati truffati.
7. LOTTA: siamo ancora all’inizio di una vertenza che sarà lunga.
8. PRECARIETA’: qualcuno ha deciso di trasformarci tutti in lavoratori a tempo determinato.
9. TRATTATIVA: anche se eventualmente dovremmo sederci al tavolo dobbiamo farlo con una posizione di forza, per ottenere garanzie reali come la clausola di salvaguardia.
10. SOLIDARIETA’: 914 altri buoni motivi li potete contattare direttamente via email e ci saranno grati del sacrificio economico che tutti noi stiamo facendo.

P.S. vi ricordiamo che per tamponare il sacrificio economico di questo mese nella busta paga di ottobre ci saranno i 410 euro lordi dell’ una tantum prevista dal rinnovo del biennio economico.


Stiamo organizzando per il giorno 19 ottobre una manifestazione di lavoratori e RSU a Roma convinti che i presidi territoriali presso le Prefetture rappresentino una risposta non adeguata al momento che stiamo vivendo.
La nostra convinzione e’ stata rafforzata dal confronto che stiamo avendo con i lavoratori che ci chiedono per il 19 una manifestazione nella capitale.
Vi informiamo anche che i colleghi di Roma si stanno autotassando raccogliendo contributi per aiutare a pagare le spese di viaggio dei colleghi di tutta Italia, noi compresi.
Chiunque voglia partecipare puo scrivere alla RSU o ai singoli componenti

PROSEGUIAMO LA LOTTA, NON ARRENDIAMOCI ADESSO, LO SCIOPERO DEL 19 OTTOBRE E’ VICINO!

RSU Pisa

RSU Roma: "per una manifestazione nazionale a Roma"

Ciao a tutti,

La RSU di Roma ha deciso di non effettuare più le assemblee a Boccabelli per le giornate di lunedì e martedì visto che le 10 ore retribuite che ogni lavoratore ha a disposizione stanno per terminare e ci potrebbero servire nelle prossime settimane. Ci hanno comunicato dall’ufficio del personale che per ora 15 colleghi di Boccabelli si trovano a 9,5 ore godute. Tali persone sono state informate dalla RSU. Confermiamo invece le assemblee per il 16 ottobre al Maggiolino (anche per i colleghi di Torre Spaccata) dalle ore 9.30 alle ore 10.30 al Torrino dalle ore 16.00 alle ore 17.00.

Visto il fallimentare tentativo di farci desistere dalla "lotta" con i briefing (anzi – complimenti!), l’azienda tenta disperatamente di convincere singoli lavoratori con telefonate, mail e incontri one to one. Sono per caso nel panico? Ovviamente continuiamo così! Pertanto:

Invitiamo tutti i lavoratori a replicare il successo dello sciopero del 5 ottobre anche il 19, partecipando e facendo partecipare il maggior numero possibile di persone! Vi informeremo delle iniziative per quel giorno!

Come sempre chi può adoperarsi per fare striscioni, bandiere, palloncini o quant’altro sia utile all’obbiettivo lo faccia.

Come RSU Vodafone, su pressione di tutti i colleghi d’Italia, ci stiamo organizzando per una manifestazione nazionale Vodafone a Roma il 19 ottobre. Visto che i pullman costano e noi di Roma non abbiamo mai sostenuto questa spesa, mentre per loro sarebbe la seconda volta, abbiamo pensato di contribuire con una ulteriore sottoscrizione di 10 euro per finanziare una parte delle spese del noleggio dei pullman dei colleghi di tutta Italia, così loro pagheranno un po’ meno. Crediamo che sia un atto dovuto anche in funzione della fatica che loro fanno con le ore di viaggio per venire a Roma. Sarebbe davvero un bel gesto, ci aspettiamo una grande sottoscrizione; il nuovo salvadanaio ci aspetta in sala sindacale!

PERSONE IN GRADO DI CAMBIARE... UN'ESTERNALIZZAZIONE!

RSU Vodafone Roma

venerdì 12 ottobre 2007

12/10 - L'appello dei Cobas di Napoli: "Andiamo a Roma"

Perchè non possono esistere, non hanno senso delle manifestazioni spezzettate nelle tante varie città, perchè dopo la riuscitissima manifestazione fatta a Roma oggi fare qualcosa di meno forte vuol dire arretrare, vuol dire sancire la resa.
Perchè non possiamo sperare che quest'azienda chieda scusa e si fermi, le nostre possibilità sono legali e politiche, e se sulle prime vi aggiorneremo con una prossima specifica comunicazione, sulle seconde il discorso è chiaro: se vogliamo essere ascoltati dobbiamo essere una sola grande piazza, dobbiamo essere nella capitale, dobbiamo farci vedere dai Ministri, dobbiamo utilizzare la nostra Sovranità che ci riconosce la Costituzione Italiana ordinando alle Istituzioni cosa fare.

Lo sciopero del 19 potrebbe rappresentare la nostra ultima grande occasione in questo mese di ottobre (ma altre iniziative sono gia' in programma successivamente), ed allora dobbiamo giocarcela alla grande, lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo moralmente alla lotta che abbiamo portato avanti sino ad oggi e che ha dato risultati insperati (checchè ne dicano i nemici dei Lavoratori e gli amici dei nostri nemici), anche se la vittoria resta difficile (ma non impossibile), perchè lasciarci chiudere in piccole manifestazioni relegate in angoli nascosti delle nostre città vorrebbe dire sprecare tanto lavoro fatto!
Ed allora vi chiamiamo amici, vi esortiamo colleghi di tutta Italia, vediamoci a Roma, giochiamoci fianco a fianco le nostre possibilità, perchè uniti siamo una forza!

L'autorizzazione alla manifestazione e quella per la piazza non sono un problema, la otterremo noi come gia` fatto lo scorso 5/10 (e sara' la Piazza dei Lavoratori).
Se le segreterie sindacali non dovessero sovvenzionarvi i bus occorrera` autotassarsi, ma vista la posta in palio non può essere quello il limite, noi da Napoli l'abbiamo già fatto l'ultima volta, e già tutti siamo pronti a farlo nuovamente.
Se il problema è l'organizzazione, bene, per quello siamo disposti ad aiutarvi noi da Napoli, mettendovi a disposizione tutti i contatti che abbiamo nelle varie città. Perchè possono riuscire ad imbrigliare chiunque, ma niente e nessuno può imbrigliare un Popolo di Lavoratori che scende in piazza, armati solo (come sempre) di civiltà, di cori, di cartelli, di ironia... di quella sana, frizzante ed in ogni caso vincente condizione: l'essere vivi e vitali!
Ed allora questo messaggio e` rivolto a tutti i Lavoratori, a prescindere dal fatto che siate RSU, persone coinvolte in percorsi sindacali o meno: se siete un gruppo convinto come noi che questa è la strada, contattateci; noi siamo disposti a fare da collettori per tutta l'operazione.
Il nostro momento è questo, non lasciamoci sfuggire questa occasione!

Centinaia di lavoratori di Napoli e le RSU Libere COBAS Vodafone

giovedì 11 ottobre 2007

"L'inutile prova di forza del sindacato"

Scende in campo Pier Luigi Celli, ex direttore generale di Omnitel, con un articolo sul Corriere della Sera di ieri. Un brano dell'articolo:

"E' evidente che nessuno affronta a cuor leggero inversioni di strategia o amputazioni del proprio corpo aziendale. Non lo fanno i dipendenti, legati anche emozionalmente ad un organismo che ha espresso, nel tempo, modelli relazionali esemplari e che, comunque, è parte rilevante del proprio futuro. Non lo fa l'azienda che ha la responsabilità di garantire, comunque, un futuro a tutti, in un mercato molto più complesso di un tempo e senza devozioni per cause anche nobili. Senza entrare nel merito spicciolo del contrasto, quello che sembra emergere è la tentazione di fare del caso un momento esemplare di prova di forza, per perimetrare i territori su cui esercitare una sovranità ormai discutibile. Mi soffermerei su due elementi. Il primo, fa riferimento ad una sorta di abito mentale della rappresentanza, peraltro legittima, degli interessi dei lavoratori, che però ruota intorno al concetto che "ciò che è stato non può che continuare a essere dovuto", non solo nella sostanza, ma anche nella forma. E anzi, la forma diventa la cartina di tornasole della tutela dei diritti maturati. Il secondo elemento ruota intorno al tema delle garanzie. E' una vecchia abitudine sindacale giocare la partita finale delle negoziazioni intorno allo schema delle garanzie. E, per tanti versi, lo si può comprendere. Forse, però, è anche arrivato il tempo di riflettere che il mondo della sicurezza a tutti i costi sta portando, anche ai lavoratori più danni, in prospettiva, che vere e proprie garanzie. Non si può, in un mondo che diventa precario per tutti, avere la certezza che comunque ci sono settori in cui l' immobilità è legge, perché questa, alla lunga, rinforza la mentalità del tutto dovuto che non potrà più essere una filosofia aziendale."

mercoledì 10 ottobre 2007

10/10 - Accordo sul welfare: i risultati del referendum in Vodafone

IV; 106 SI' - 240 NO - 2 bianche/nulle

MI; 293 SI' - 176 NO - 1 bianca

PD; 193 SI' - 31 NO - 15 bianche/nulle

BO; 14 SI' - 234 NO - 2 bianche/nulle

PI; 192 SI' - 44 NO - 10 bianche

RM; 23 SI' - 181 NO - 1 bianca

CT; non è stato organizzato il seggio

VO; 821 SI' - 906 NO - 31 bianche/nulle



NA; 3660 SI' - 429 NO - 70 bianche/nulle (N.B. il dato è comprensivo di tutte le aziende presenti nel complesso di Pozzuoli, non è possibile estrapolare il dato di Vodafone)

09/10 - Chiesto il Coordinamento Nazionale RSU

Ieri pomeriggio, dopo la notizia delle modalità di sciopero per il 19 ottobre, è stato chiesto da alcuni delegati RSU un Coordinamento Nazionale urgente, per discutere dell'evoluzione della mobilitazione.
Le Segreterie nazionali hanno risposto convocando il Coordinamento RSU per il 22 ottobre.

martedì 9 ottobre 2007

CISL e UIL: sciopero sì, ma pronti a trattare l'armonizzazione

Nota congiunta di Fistel Cisl e Uilcom Uil in un'agenzia Ansa delle 14.33:

Vodafone ha confermato la cessione del back office a Comdata, ed i sindacati preannunciano un'altra giornata di sciopero per il 19 ottobre. Il passaggio del back office con i relativi 914 dipendenti alla nuova societa' dovrebbe avvenire all'inizio di novembre. Fistel-Cisl e Uilcom-Uil parlano di decisione 'incomprensibile' dopo la 'riuscita iniziativa di lotta del 5/10' e preannunciano un altro sciopero, ma si dicono anche disponibili a trattare per garantire ai dipendenti i diritti acquisiti.

CGIL, CISL e UIL proclamano il secondo sciopero per il 19 ottobre

Nessuna manifestazione nazionale, ma 8 presidi davanti alle prefetture.
La notizia in un'Ansa delle 19.33:

ROMA, 9 OTT - Slc-Cgil, Fistel-Cgil e Uilcom-Uil hanno proclamato per il giorno 19 ottobre un nuovo sciopero nazionale dei dipendenti del gruppo Vodafone."In contemporanea si terranno presidi sotto le diverse prefetture delle città in cui Vodafone ha sede", fa sapere, in una nota, Alessandro Genovesi, segretario nazionale di Slc-Cgil."Non possiamo accettare l'atteggiamento dell'azienda che da un lato dice di voler discutere e che poi, tramite Confindustria, ci fa sapere che tutto e' gia' deciso".

lunedì 8 ottobre 2007

L'accordo del 23 luglio all'esame dei lavoratori Vodafone

Da oggi a mercoledì 10 anche nei call center Vodafone si svolgeranno le assemblee e le votazioni organizzate da CGIL CISL e UIL sull'"accordo sul welfare".

Le ragioni del SI' (dal sito della CGIL).

Le ragioni del NO (dal sito della Rete 28 Aprile)

il testo integrale dell'accordo.

Napoli: un'"altra" contestazione

Un comunicato girato a Napoli:

Oggetto: Contestazione disciplinare.

A tutti i sensi morali ed umani Le contestiamo quanto segue:

Ella, il giorno 5 Ottobre, non aderiva allo sciopero proclamato persalvaguardare il posto di lavoro di noi tutti.
Tale sciopero risulta essere proclamato in osservanza della legge 146/1990 che regolamenta la materia degli scioperi.
In conclusione Ella, senza alcuna seppur pallida giustificazione, non aderiva a questa lotta fondamentale, lasciando i per fortuna tantissimi suoi colleghi a battersi per salvare anche a lei.
Non rimaniamo in attesa di sue giustificazioni, in quanto noi l'abbiamo gia` giudicata colpevole.

La pena che le comminiamo e` la
vergogna, ed il disprezzo di tutti noi.

I Lavoratori Vodafone
.

sabato 6 ottobre 2007

"Quella piazza crescerà"

5 ottobre 2007

Una data memorabile.
Possiamo dire con orgoglio di aver partecipato a una splendida, lunga e intensa giornata di lotta. Abbiamo ancora negli occhi l'immagine della travolgente, agguerrita, poetica, rossa piazza di Roma; i volti dei compagni/colleghi di Napoli, Catania, Roma, Bologna; la vostra voce, i vostri pensieri, la vostra forza.
La nostra piccola delegazione eporediese è stata accolta, addirittura acclamata e l'emozione è stata fortissima.
Un saluto e un abbraccio speciale agli amici di Bologna. Ciò che è nato ieri rimarrà con noi profondamente e sempre.
Nei prossimi giorni, ne siamo certi, quella piazza crescerà e la nostra voce giungerà ai palazzi del potere, ancora troppo distanti, per abbatterne l'indifferenza.

E' stato un momento grandioso di una lotta lunga e difficile, ma che tutti insieme, in tutta Italia, ieri abbiamo dimostrato di voler e di poter condurre.

V per iVrea




altre foto di Marco

Vodafone compra Tele2 Italia

Con un'operazione di 775.000.000 euro Vodafone ha comprato Tele2 Italia e Tele2 Spagna.

La notizia su la Repubblica, Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore.

Lo sciopero del 5 ottobre - i risultati

Emilio Miceli, segretario generale SLC CGIL: "E' una brutta notizia questa per Vodafone. Pensavano che sarebbe stata un'operazione indolore e si sono invece trovati lo sciopero più riuscito e la più grande manifestazione di tutti questi anni. La posta è alta perchè Vodafone ha deciso di esternalizzare una parte del cuore dell'azienda e lo sta facendo nel peggiore dei modi possibili, anche attraverso un rigonfiamento degli asset in via di esternalizzazione in modo da poter operare licenziamenti mascherati. Il gioco sporco lo farà fare a Comdata."

Manlio Costantini, direttore Customer Operations, in un'intervista a Radio 24: "Potrebbe verificarsi che i clienti debbano attendere un po' più del solito, tenga presente che per legge ci sono dei presidi minimi perchè questo è un servizio di pubblica utilità, al limite si tratterà di avere un attimo di pazienza in più".
Script per l'apertura della chiamata distribuito ai rep che hanno lavorato venerdì: "Gentile cliente, a causa dell'intenso traffico di chiamate nella giornata odierna non sono in grado purtroppo di trasferire la sua chiamata all'operatore competente per la gestione della sua richiesta. Scusandomi per l'inconveniente, Le chiedo cortesemente di voler richiamare nei prossimi giorni".

L’On. Rinaldi si e’ impegnata a convocare, in tempi molto rapidi, Vodafone, Comdata e Sindacati per verificare se ci sono elementi tali da consentire di accogliere le nostre richieste. Inoltre ci ha informati della recente sentenza che ha bocciato una cessione di ramo d’azienda di Telecom disponendo l’annullamento della stessa, esclamando che “sarebbe bene che su certe cose fosse il Governo ad essere protagonista e non se le facesse imporre dai Tribunali”. Nel frattempo il Governo e’ ufficialmente investito della nostra questione e dovra’ dare risposte motivate (positive o negative che siano). (tratto dal resoconto di RSU Libere Cobas Napoli). Il 3 ottobre il sottosegretario Rosa Rinaldi aveva già risposto a un'interrogazione scritta a risposta immediata dell'Onorevole Augusto Rocchi.

Alessandro Genovesi, segretario nazionale SLC CGIL: "Confermiamo la mobilitazione unitaria in atto e le iniziative gia’ decise insieme al Coordinamento Nazionale delle Rsu. A partire dalla proclamazione di un secondo sciopero per il primo giorno utile ai sensi di legge. Inoltre essendo numerosi i punti che non ci convincono e su cui l’azienda deve darci risposte soddisfacenti, contrariamente a quanto fatto finora, diffidiamo Vodafone dal procedere come se nulla fosse accaduto”.

Anelio Corsi, segretario regionale Lazio SLC CGIL: "Nei prossimi giorni continueremo la nostra azione di lotta con varie iniziative, dai volantinaggi ai dibattiti. In programma c'è una grande manifestazione nazionale ancora da organizzare".