lunedì 24 settembre 2007

Appello del Collettivo Resistente Vodafone Ivrea


Un saluto a tutte le colleghe ed i colleghi,

la questione che stiamo vivendo non è soltanto un "problema" interno a Vodafone, una pura questione sindacale, ma ha una valenza politica nel senso più alto del termine. Nel senso che riguarda il mondo del lavoro in genere e l'organizzazione che avrà in futuro, nel nostro Paese, il "mercato del lavoro". Quindi deve rigurdare tutti i lavoratori e le forze politiche.
Pur avendo questa valenza, la nostra mobilitazione non riesce ad avere ascolto da parte dei media nazionali, se non casi isolati, per due motivi principalmente:
1. Vodafone ha messo il bavaglio ai media ed i media se lo siano fatto mettere volentieri (come diceva un vecchio politico che non appartiene alla mia tradizione: "a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca");
2. parte dei media non si sono fatti imbavagliare perchè comunque non ne avrebbero parlato in quanto si sarebbe portata l'attenzione su un "tema" scottante che parte dell'attuale coalizione di governo non vuole affrontare e non vuole che abbia spazio cioè "il mercato del lavoro, il welfare e la deriva liberista"

Alla luce di questa considerazioni, per riuscire a porre fine all'embargo mediatico inflittoci, riteniamo che si dovrebbe andare TUTTI a Roma il 20 Ottobre, alla manifestazione sul welfare. Lì si parlerà dei problemi che stiamo vivendo e quindi dovremmo essere lì a portare una testimonianza diretta e reale dei danni che sta recando la Legge 30. Lì dobbiamo esserci per fare in modo che i media e la politica vengano a conoscenza e si occupino della "questione Vodafone".

Per fare questo è necessario che i sindacati confederali indicano uno sciopero per il 20 Ottobre (i tempi ci sono), con manifestazione nazionale a Roma. Poichè spontaneamente non lo faranno mai (per ragioni di aderenze politiche) è indispensabile che tutti i lavorati di Vodafone li obblighino ad indirlo, mandando una mail ciascuno alla propria RSU in cui chiedono di indire uno sciopero il 20 Ottobre, con manifestazione a Roma!

E' ora che i sindacati confederali rappresentino gli interessi dei lavoratori indipendentemente dalla coalizione di governo! E' ora che i sindacati confederali non facciano gli interessi di una parte politica sulla pelle delle Lavoratrici e dei Lavoratori! E' ora che i lavoratori si riappriopriino del sindacato e della lotta e che diventino protagonisti, pena essere sacrificati sull'altare "dell'opportunità politica"!


Collettivo Resistente
Vodafone Ivrea


per contatti: collettivo_resistente(at)hotmail.it

5 commenti:

Anonimo ha detto...

IN BOCCA AL LUPO AL COLLETTIVO, MA CALMA COI TONI PERCHE' NON MI SEMBRA PROPRIO IL MOMENTO DI DIVIDERSI.

Anonimo ha detto...

BOICOTTIAMO LA VODAFONE PEOPLE SURVEY!!!! ricordate dal 1 al 21 ottobre, cestinate le mail che vi invitano a dare risposte ad una presa per il c... L'unica risposta dovra' essere il silenzio piu' emblematico.

Anonimo ha detto...

Dividersi da chi? Da chi ha già firmato l'accordo con l'azienda ed ora fa solo il teatrino di rito? Non lo avete capito che siamo stati già venduti dai confederali? Il teatrino è per ottenere qualcosa per loro!

Gio ha detto...

In riga seduti testa bassa e sguardo spento, mani sulla tastiera e tanta paura di perdere il posto di lavoro, dietro di loro la ronda continua di chi controlla ogni cosa con un paio di cuffiette in mano e l`ordine di "fare fuori" chiunque non raggiunga il TARGET qualitativo fatto di IPOCRISIA E NUMERI SEMPRE PIU` GRANDI

Quasi mille persone vengono al lavoro ogni giorno con la paura di esternare le proprie insicurezze, paura di perdere presto il lavoro, paura di perdere con il tempo 100/200 euro in busta paga, paure giustificate per chi conta i centesimi al supermarket, non viaggia su una macchina aziendale, non gode di benefit aziendali e sfama i propri figli con i buoni pasto.

Questa e` una cessione evitabile, perche` non ha una causa.

Nessun obiettivo è cosi importante da giustificare metodi indegni, tantomeno il presunto profitto che qualcuno, sopra la tua testa, crede di intascare.

914...dietro a questi numeri, ci sono vite reali che in un mondo ultra moderno tremano ogni giorno.

914 persone che perdono le proprie sicurezze lavorative è un’emergenza!

914 persone che vengono cedute nel silenzio tuo e dei media e` una porta aperta per tutti gli uomini avidi che gestiscono un potere che il tuo silenzio alimenta.

Non è questione di destra, non è questione di sinistra.. è la vita della gente! E questo non può e non deve essere accettato nè dalla destra nè dalla sinistra!

La domanda numero UNO a cui dobbiamo rispondere è: CHE COSA POSSO FARE PER AIUTARE?

Non stiamo cercando i vostri soldi, noi stiamo cercando la vostra voce.

Da oggi, tu puoi fare una cosa in più di ciò che avresti potuto fare ieri...Certa gente vede. Ma non vuole guardare. Non fare anche tu quest'errore.

Smettila con i sorrisi di circostanza, quelli non ti garantiranno il posto di lavoro.

Smettila con gli atteggiamenti remissivi difronte alle prepotenze sul posto di lavoro, quelli non ti faranno piu gradito ne rispettato.

Smettila di contestare l`operato di chi fa del suo meglio per aiutarti.

Che questa cessione avvenga o meno smettila.

E in questi tempi pericolosi, come noi rispondiamo a questa manovra con il nostro atteggiamento sul lavoro, con le nostre parole, con i nostri gesti creiamo opportunità per mostrare ciò che tolleriamo, così come ciò che non sopportiamo.

Se avremo successo, non trasformeremo solamente la nostra vita, trasformeremo il modo in cui queste persone ci vedono… e a sua volta, il mondo in cui viviamo.

Anonimo ha detto...

Che bello vengo anche io a Vedere Manu Chao il 20 a Roma!
Hasta siempre