lunedì 24 settembre 2007

Lettera aperta delle Lavoratrici e dei Lavoratori Vodafone sulla cessione di ramo d’azienda

Da oggi al call center di Bologna è possibile firmare la lettera aperta che verrà consegnata alle istituzioni.
I delegati SLC CGIL di Bologna si stanno adoperando per far pervenire in queste ore il testo della petizione e i moduli da firmare presso ogni sede Vodafone, in modo che su tutto il territorio nazionale si compia un'azione unitaria e massimamente efficace per conseguire l'obiettivo: fermare l'esternalizazione.

Di seguito il testo completo:


Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi
Al Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Franco Marini
Al Presidente della Camera dei Deputati, On. Fausto Bertinotti
Al Ministro del Lavoro e Previdenza Sociale, On. Cesare Damiano
Al Ministro dello Sviluppo Economico, On. Pierluigi Bersani

oggetto: lettera aperta delle Lavoratrici e dei Lavoratori Vodafone sulla cessione di ramo d’azienda


Siamo indignati.

I lavoratori dell’azienda Vodafone hanno appreso, tramite le pagine de Il Sole 24 Ore del 14 settembre 2007, della cessione di ramo d’azienda che Vodafone ha formalizzato e che coinvolgera’ 914 dipendenti, che saranno “venduti” all'azienda Comdata e sue controllate a partire dal novembre p.v..

Questo fatto è di assoluta gravità; come già verificatosi in precedenti esperienze e documentato da numerose inchieste, queste operazioni mascherano di fatto un taglio di personale a favore di aziende con soglie di diritti più basse in cui la stabilità occupazionale è decisamente più a rischio.
L’aspetto nuovo di questa vicenda, che rischia di sconvolgere l'intero mondo del lavoro, e’ il comportamento socialmente irresponsabile che legittima processi di dumping sociale e contrattuale a fronte di eccezionali risultati: Vodafone è una azienda in salute, virtuosa dal punto di vista economico e finanziario, che cresce a velocità quadrupla rispetto al PIL del nostro Paese.
Siamo a descriverVi una situazione paradossale: da un lato l'Azienda apre il proprio mercato anche alla telefonia fissa, dall’altro cede fuori dal proprio perimetro contrattuale circa 1000 lavoratori.
E' evidente che l'istituto della cessione di ramo d'azienda, benchè non universalmente condiviso in linea di principio, ma da alcuni ritenuto necessario alla competitività delle imprese, è stato utilizzato per fini addirittura diversi dal suo originale obiettivo.

Questa non è una cessione di ramo d'azienda.
Questa non è assolutamente una cessione di lavoratori con specifiche professionalità (centinaia di questi lavoratori sono in questi reparti a bassa specializzazione da pochissime settimane):
E’ mera rincorsa al profitto facile sulle spalle di lavoratori a 800/1000 euro al mese.

Riteniamo che tutte le Istituzioni ai massimi livelli debbano farsi carico di un impegno in favore della sospensione della esternalizzazione in corso.
Crediamo altresì che chi del lavoro ha fatto una bandiera non possa non attivarsi al fine di rivedere questi istituti: la Legge Maroni (Legge 30) su temi come la cessione di ramo d'azienda è una "mina vagante" nella vita e nelle prospettive di milioni di lavoratrici e di lavoratori.

PregandoVi di darne massimo risalto e visibilità mediatica,
aspettiamo una Vostra celere risposta.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

bravi ragazzi!!! scriviamo ai politici, compriamo le pagine sui giornali bisogna fare di tutto! firmiamo tutti la petizione!! :-)))

Luccio ha detto...

io ci aggiungerei tra i destinatari anche il presidente della repubblica, 914 dipendenti non sono pochi.

Anonimo ha detto...

spero che l'incontro unitario delle rsu di oggi permetta a tutte le sedi di avere copia della lettera da firmare
da parte mia firma sicura...

inviamola anche ai quotidiani... qualcuno dovrà dare eco alla nostra voce!

Anonimo ha detto...

i giornali sono venduti alle aziende che pagano milioni per le pubblicita'. vedi "la repubblica". un giornale di pseudo sinistra che mette in risalto la questione del culo delle miss e non cita nemmeno la vicenda vodafone. e' ora di dare un taglio alle stronzate. ognuno si prenda le sue responsabilita' di privato cittadino e inizi ad incazzarsi!

Anonimo ha detto...

Anch'io aggiungerei Napolitano tra i destinatari, spesso le iniziative dei lavoratori hanno cassa di risonanza se il Presidente viene coinvolto... Invierei comunque la lettera anche ai quoridiani nazionali in copia conoscenza, sara' difficile per loro ignorare 2000 o 3000 firme; questo SE davvero in tutti i call center c'e' una raccolta firme. La parola d'ordine in questo momento, infatti, dopo le splendide iniziative isolate di Napoli e di altri CC deve essere: UNITA'!
Ciao, M(BO).

Anonimo ha detto...

Ragazzi, è inutile fare gli scioperi! L'azienda ha perfettamente messo in conto gli scioperi.

Sapete qual è il punto debole di queste aziende? E' il LOGO !!!!

DEVE ESSERE COLPITO IL LOGO!!!!

Come ?
Colletta di 10 euro ciascuno, si compra una o più pagine del quotidiano REPUBBLICA e/o CORRIERE DELLA SERA e si "s******ano" per bene e con eleganza.

Risultato assicurato!!! Meglio di 10 scioperi ad oltranza. E' il LOGO, ovvero la loro immagine, il loro tallone d'Achille.

Girate questa proposta ai colleghi e sindacati per un attivazione immediata in questa direzione e non ve ne pentirete!


Citazione:
Messaggio inviato da Me*******o
"L' unica azione che effettivemente può dare un pò di fastidio ( attenzione solo fastidio, non recesso dalle intenzioni, ma almeno fastidio ) è quando si va a toccare il "marchio" delle aziende sul mercato e in ciò quoto pienamente ciò che ho letto in un post precedente.
Ciò ovviamente può avvenire solo in maniera legale ( anche se le esternalizzazioni di legale hanno solo il nome ) ovvero pubblicizzando quanto più possibile la vicenda e le ragioni dei lavoratori coinvolti. L' unico stumento che abbia una copertura capillare e diffusa sono i quotidiani.
E' lì che dovete cercare di pubblicare possibilmente a pagina intera i Vs. comunicati. Ciò può avvenire unicamente autotassandovi e coinvolgendo non solo i 914 ma possibilmente tutti i 10.000 lavoratori Vodafone.
Durante la procedura di ristrutturazione della mia azienda - attenzione! ristrutturazione significa licenziamento c/mobilità e neanche esternalizzazione - si partì con la cifra dichiarata del 32% della forza lavoro. Non servirono nè picchetti, nè scioperi, ma ci aiutò solo la ventilata pubblicazione su un quotidiano nazionale di un ns. comunicato dei lavoratori. Il documento non fu pubblicato non per le ventilate minacce di denuncia ai firmatari ( eravamo tutti -2 ) ma perchè l' azienda si decise a sedersi al tavolo delle trattative e le mobilità furono ridotte al 18% e con l' utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Ve la immaginate Vodafone che denuncerebbe 10.000 persone?
Utilizzate non molta parsimonia lo strumento dello sciopero perchè:
1) sono soldi che il datore non vi paga, ergo quasi guadagna,
2) a lungo andare la risposta che viene data dal management è che la colpa dei disservizi non è stata l' estrenalizzazione, ma solo degli scioperi.
LOTTATE e in bocca al lupo!"


Quoto in pieno!
Non vedete come la stampa nazionale è stata imbavagliata in questi giorni?
Comprate una pagina di Repubblica!!!! Ditelo subito ai Vs rappresentanti RSU. Non perdete tempo con gli scioperi e le bandire!!!!
Aprite gli occhi!!!! Lo sciopero è roba vecchia, da anni '70. I tempi sono cambiati!!! Non avete più un "padrone" come vent'anni fa... avete un MOSTRO globale che si nutre di branding i cui soldi sono i mano a tanti piccoli schiavi anch'essi affascinati e traviati da un marchio.

Anonimo ha detto...

Mandiamola anche a Beppe grillo dal suo Blog.

43210 ha detto...

Lo sciopero puo' servire se fatto in MASSA e a OLTRANZA, non "spot", un giorno e via. E` come se, in passato, si fosse pensato di far crollare una citta` cingendola d'assedio un giorno o una settimana soltanto ... !

E` vero che non erogando parte degli stipendi l'azienda risparmia, ma non so se vi e` chiaro: fuori dal call center si sta lavorando al CANVASS di NOVEMBRE. Se si perde un mese scioperando, il canvass non si fa. Avra` ancora risparmiato la mitica VF?

Allora, vogliamo darcela una sveglia tutti inseime? L'abbiamo capito che la pelle e` la nostra e dobbiamo tirarci fuori da noi, con o senza l'aiuto dei sindacati? Ci vogliamo provare a stuzzicare i sindacati ricordando loro che vertenze passate dimostrano si` che si possono cambiare le sorti di decisioni apparentemente gia` prese, come quella di cedere rami di azienda, ma a patto di LOTTARE VERAMENTE, facendo sacrifici come gli SCIOPERI A OLTRANZA ? Ci e` chiaro che siamo in presenza di un "licenziamento differito" che presto o tardi puo' colpire chiunque di noi ?

Se anche una sola di queste domande, per quanto riguarda te che mi stai leggendo, ha trovato una risposta negativa, tanto vale che tu SMETTA DI LEGGERE QUESTO BLOG e quando sara` il tuo turno ad essere cacciato da VF, ringrazia te stesso/a e quelli come te.

Le CONQUISTE si ottengono con il SACRIFICIO e sforzandosi INSIEME. Indignarsi singolarmente non serve a niente ed e` semplicemente ridicolo.

AUGURI A TUTTI NOI.