domenica 21 ottobre 2007

La grande manifestazione del 20 ottobre - "Non chiamatela legge Biagi"

700.000 persone hanno manifestato per le strade di Roma "per un futuro senza precarietà". Molti i lavoratori Vodafone di Roma e di altre sedi che si sono fermati nella Capitale dopo la manifestazione del 19.
Alla vertenza Vodafone è stata dedicata l'apertura del comizio conclusivo; due momenti dell'intervento dal palco di Piazza San Giovanni del delegato SLC CGIL di Roma Federico Sciarpelletti. (il testo completo sul sito di Carta; qui altre foto di Monia):




Una legge che noi preferiamo chiamare Legge Maroni, e scusate la parola.
Una legge brutta, che non ci piace, perche’ permette, tra i tanti suoi effetti deleteri ad una multinazionale con 4 miliardi di euro di utili all’anno di mettere alla porta, vendendoli al miglior offerente, 914 lavoratori che hanno contribuito in un decennio di fatica a farla grande e ricca. Vodafone, grazie alle maglie larghe della Legge 30, che ha provveduto a deregolamentare la precedente norma sulla cessione di ramo d’azienda, ha posto in essere una speculazione per ridurre il costo del lavoro e eliminare il fardello chiamato “lavoratore”. In pochi giorni ha creato un ramo d’azienda che non esisteva e ha messo di fatto 914 lavoratrici e lavoratori, il 10% del totale della forza lavoro Vodafone Italia, in maggioranza donne, in una condizione di precariato latente.
La storia infatti ci insegna che le cessioni di ramo d’azienda sono spessissimo l’anticamera del licenziamento, quando, a fine commessa, l’azienda acquirente potrebbe, casualmente, non avere piu’ le garanzie economiche per mantenere tutti questi lavoratori sul suo libro paga.
(...)
Presidente Prodi, lei aveva promesso, nero su bianco, in un programma condiviso con le forze politiche della sua coalizione e con l’aiuto degli elettori, il superamento della legge 30 e la sua sostituzione, da realizzare entro i primi 100 giorni di governo.
Ne sono passati piu’ di 500, e questa maledetta legge e’ ancora li’. Oltretutto è stata legittimata con il protocollo sul welfare del 23 luglio, sdoganato con 30 euro in piu’ ai pensionati, molta confusione e nessun contraddittorio degno di questo nome. Nonché con la disastrosa dichiarazione di un segretario di sindacato, lo stesso che oggi ha vietato l’uso del suo simbolo. Una scelta imbarazzante per chi come me ha la tessera con quel simbolo, e una dichiarazione volta a considerare il voto sul protocollo come un referendum sul governo, e dunque a scaricare sui lavoratori contrari la responsabilita’ dell’eventuale caduta del governo.
Dove siete adesso, Presidente Prodi e Ministri Bersani e Damiano?

31 commenti:

Anonimo ha detto...

Secondo il mio modesto parere, è inutile continuare con i "mezzi termini" nei confronti delle attuali organizzazioni sindacali confederali. Leggo ancora la paura del dire e non dire, l'incertezza dell'accusa, la paura di schierarsi del tutto contro le organizzazioni sindacali nazionali.
Alcune RSU ancora con un piede in mezzo ai lavoratori e l'altro nelle segreterie.
SVEGLIATEVI!!!
Sono VEN-DU-TI !!!!
Dopo tutto quello che ci hanno fatto negli ultimi anni, lo SCHIFO che abbiamo visto, oggi stanno oltrepassando il limite.
Abbandoniamoli al loro destino. Non mi frega nulla della gloriosa storia della CGIL! Oramai è stata conquistata da faccendieri e politicanti. In passato ero iscritto alla UIL e lo sono stato per diversi anni ma da un bel po' non mi frega più nulla di loro, né minimamente di sostenerli con i miei soldi. Non credo più neanche in un loro rinnovamento: pensate che il nuovo partito Democratico di Veltroni & Co., che vuole a chiacchiere combattere il precariato selvaggio ha al suo fianco un'organizzazione sindacale di nome CISL. La peggiore! Quella che difende l'estrema flessibilità voluta dalla legge 30.
BASTA!!!
C'è bisogno di nuove organizzazioni sindacali che nascano dalla coesione dal basso, cioè dai lavoratori.

Io spero che anche la FIOMmuova i primi passi verso la scissione.

Gettate le attuali tessere e portiamo avanti RINASCITA e SCISSIONE

Anonimo ha detto...

PROCEDURA PER DISDIRE ISCRIZIONE SINDACALE: rechiamoci presso la segret dell'ufficio del personale, compiliamo un modulo pre-stampato e riconsegnamo immediatamente alla segr stessa. Dal mese successivo non avremo più l'addebito in busta paga.

Anonimo ha detto...

Non tanto rinascita ma nascita di nuove organizzazioni sindacali e scissione di ciò che c'è ancora di buono dalle attuali organizzazioni compromesse (esempio scissione di FIOM da CGIL). Lasciate perdere SLC di CGIL e gli interi gruppi di CISL e UIL.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, io non sono tra gli esternalizzati, almeno per il momento. Ho partecipato a tutte le principali forme di protesta perché reputo ingiusta ed immorale questa operazione. Io spero che si avveri solo una cosa: che tutti comincino a remare, da subito, contro l'immagine di Vodafone a cominciare dai 914 esternalizzati. Nessuno sputa nel piatto in cui mangia e tutti noi ci tiriamo a campare con i soldi di Vodafone in busta paga (parlo della maggioranza dei lavoratori che, come me, tirano a campare con una busta paga dai 1000 ai 1500 euro distinguendosi da ben altri elementi che, invece, ci sguazzano nei soldi di Vodafone) ma quando un'azienda fa' un'operazione finanziaria del genere, sulla pelle di quasi 1000 lavoratori, per aumentare il suo valore azionario in borsa, beh... penso proprio che più nessuno debba sentirsi intimamente legato al suo marchio. Non ha più senso per nessuno propagandizzare, come voleva ed incitava la stessa azienda, il proprio marchio tra amici e familiari. I 914 dipendenti, penso, non ameranno più Vodafone ed avranno capito che per loro (e per gli altri) non cambia più nulla se i conti Vodafone vanno bene o vanno male. In Italia 914 lavoratori non sono pochi, sono un decimo della popolazione; se a questi 914 si aggiungono le coscienze degli altri, non ancora esternalizzati, che pensano che questa operazione è una canagliata, Vodafone avrà in seno a sé una buona popolazione di dipendenti scontenta che sarà ideologicamente contraria, non più affezionata e che inizierà a fare anche della contro-propaganda.
IO INIZIO DA SUBITO!

Anonimo ha detto...

Giusto! Vodafone, noi ti abbiamo reso grande, noi ti distruggimo

Anonimo ha detto...

Questa e' una jihad contro Vodafone,da oggi non fate piu' target pero' tutti senza mezzi termini.
Not Ready , TMC e Recall andate a fare in culo.

Anonimo ha detto...

Approvo in pieno, come gia postato in altra sezione, bisogna colpirla nella sua IMMAGINE, qualcuno ha detto, che colpendo il logo si fanno piu sconquassi che mille scioperi....la gente DEVE sapere che operatore ha...un operatore del quale nessuno deve piu fidarsi perche' non piu degno di questa parola....Come puo' un cliente fidarsi di un operatore che ha colpito a morte la parte piu preziosa di se ( i lavoratori che la tengono a galla) senza alcun rimorso???????
COLPITELA NELL'IMMAGINE......VODAFONE CROLLERA'.

Anonimo ha detto...

io quoto in pieno questo:

PROCEDURA PER DISDIRE ISCRIZIONE SINDACALE: rechiamoci presso la segret dell'ufficio del personale, compiliamo un modulo pre-stampato e riconsegnamo immediatamente alla segr stessa. Dal mese successivo non avremo più l'addebito in busta paga.

Anonimo ha detto...

Dobbiamo fermare questo sindacato che vuole trattare con l'azienda!!!!

Andate a quel paese!!!!!!

Anonimo ha detto...

domenica 21 ottobre 2007
Ordine del Giorno per le assemblee del 22 e 23 Ottobre




(esternalizzazione)



Come SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL ribadiamo che riteniamo sbagliato il progetto di esternalizzazione presentato da Vodafone e che in qualsivoglia eventuale accordo tale contrarietà sarà evidenziata in premessa.

Riteniamo che occorrano maggiori certezze, diritti e tutele per oggi e per domani, per tutti i lavoratori di Vodafone: per quelli che l’azienda dai primi di novembre trasferirà a Comdata e per quelli che rimarranno.

Per questo per noi il confronto sindacale deve servire, da oggi - dopo il secondo sciopero nazionale - per discutere di tutto, senza pregiudiziali o scelte già predeterminate da parte aziendale.

Dopo la convocazione da parte di Vodafone per Sabato 20 Ottobre, subito dopo il successo del secondo sciopero, preso atto delle posizioni aziendali, come Segreterie Nazionali e come Coordinamento Nazionale delle RSU ci rimettiamo al giudizio dei lavoratori interessati dal processo di esternalizzazione e chiediamo loro il mandato a trattare con l’azienda per giungere, se possibile, ad un eventuale ipotesi di accordo, nel rispetto dei seguenti punti di merito:

la quantità dei lavoratori coinvolti nel trasferimento di ramo non può essere un tabù per l’azienda, il numero può essere ridotto;

servono garanzie sociali per la tutela dell’occupazione di tutti i lavoratori del ramo eventualmente ceduto, anche attraverso il riconoscimento di un principio per cui “i lavoratori seguiranno la commessa”. Lavoratori ed attività dovranno essere cioè legati tra loro e le attività non potranno essere in nessun caso subappaltabili;

vanno salvaguardati tutti i diritti economici e normativi (a qualsivoglia titolo riconosciuti dagli accordi collettivi) per i lavoratori ceduti (fondi, indennità economiche, ecc.), obbligando esplicitamente Comdata a riconoscerli da subito.



Ordine del Giorno per le assemblee del 22 e 23 Ottobre

(garanzie su piano industriale)


A tutti i lavoratori del gruppo, al fine di dare maggiori garanzie sul futuro, chiediamo il mandato a trattare con l’azienda per giungere, se possibile, ad un’ipotesi di accordo che impegni Vodafone, all’interno delle strategie industriali, a non ridurre ulteriormente il perimetro aziendale attraverso cessioni di ramo, oltre quanto già annunciato, fino alla scadenza dell’attuale piano industriale triennale,, riconfermando in particolare il customer care come asset strategico per l’impresa.
SI SI FACCIAMO L'ASSEMBLEA E TRATTA TUA SORELAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Anonimo ha detto...

In merito al comunicato sopra riportato: CHE SCHIFO!!!! Fermiamo ad ogni costo qualunque possibilità di trattativa, continuiamo a diffidare il sindacato dal trattare!!! Ancor di più dopo questo comunicato. Ci sono cose di uno schifo inaudito: con le proposte fatte c'è il chiaro intento di dividire i Lavoratori (ed a farlo è il sindacato): dice ai non esternalizzati, datemi il mandato a trattare, così io vi assicuro che per i prossimi tre anni non vi esternalizzano (leggi: fra tre anni, quindi, vi esternalizzano); provano a dividere anche i 914 esternalizzati, paventando la possibilità di diminuire il numero dei ceduti. CHE SCHIFO, CHE SCHIFO, CHE SCHIFO!!! Sono uno dei 914 esternalizzati e non darò mai il mandato a trattare: caro sindacato, fai la cosa per noi più utile: FATTI I CAZZI TUOI, NON FARE NIENTE COME HAI FATTO SEMPRE, STAVOLTA SARA' LA COSA MIGLIORE PER NOI!

Anonimo ha detto...

B A S T A S I N D A C A T O

C'avete rotto ri cojoni.
prendete i vostri stracci e fuori.

Bartolomeo ha detto...

Inaccettabile quanto propongono le sigle confederali. Anch'io sono tra i 914 esternalizzati, ho già diffidato il sindcato a trattare e lo ribadirò sempre! Non ci fermiamo, non facciamoci fregare: l'accordo serve a tutti tranne che ai Lavoratori, esternalizzati e non. Abbiamo un'occasione unica, non ce la lasciamo sfuggire. Sono convinto che tra un paio di settimane circa sarò alla controllata di Comdata, ma dopo aver visto ciò che i Lavoratori, da soli, sono riusciti a fare non ho dubbi che questa battaglia la vinciamo e torneremo al nostro posto. Questa è anche la nostra occasione per cambiare la storia della precarizzazione in Italia, continuiamo a combattere per bloccare/annullare questa cessione, e poi continuiamo ancora per cambiare/abrogare la Legge 30. Qui non si tratta, si combatte e si vince! Lo sciopero del 19 è stato bellissimo, lo faremo diventare sciopero di settore, poi sciopero generale, facciamo cause, e facciamolo da soli, da Lavoratori, in piazza, per le strade, perchè a noi ci possono vendere, ma nessuno ci può comprare! NO A NESSUNA TRATTATIVA CHE NON ABBIA AD OGGETTO IL BLOCCO DELLA CESSIONE.
E non dimentichiamo che TUTTI i trattamenti economici e normativi ci sono garantiti per Legge (art. 2112 del Codice Civile) e che a noi ci scade solo il premio di risultato, ma nel 2008.
DIFFIDIAMO I SINDACATI TUTTI A TRATTARE. Viceversa, mettano in campo azioni di lotta serie, non come quelle organizzate sotto le prefetture. Organizzino scioperi di settore e generali, organizzino manifestazioni come quella fatta da noi il 19 scorso: ecco, questo è l'unico mandato che gli possiamo dare.
Bartolomeo.

Anonimo ha detto...

Questo sindacato ha la faccia come il culo!

Ma come si permettE di incontrare l'azienda, avendo già scritto su cosa vogliono trattare, quando i Lavoratori IN TUTTE LE SEDI gli hanno detto solo che l'unica trattativa è che NON SI TRATTA NIENTE!

No ragazzi, fosse anche l'ultima cosa che faccio, ma questo sindacato non mi vende per intascarsi le 52.000 ore di permesso sindacale per fare i cazzi suoi!!!!
NON GLIELO CONSENTO!!!

Voglio dire solo una cosa a chi è per caso ancora in dubbio: ricordatevi cosa ha chiesto l'azienda in tutti i briefing che ha fatto....

"dovete chiedere al sindacato di trattare per garantire i diritti retributivi e normativi...dovete chiedere al sindacato di verificare la possibilità di una clausola di salvaguardia..."

QUESTE SONO LE RICHIESTE DELL'AZIENDA....E SONO LE STESSE DEL SINDACATO!!!!!!!!!!

Solo questo, cioè che parti teoricamento avverse hanno la stessa posizione, dovrebbe farvi capire come questa sia una trappola in cui ci vogliono far cadere come la migliore selvaggina....

E nel frattempo azienda e sindacato si spartiscono i frutti della caccia!!!

NON CI VENDERETE: Vi faremo cacare sangue!!!!!

Anonimo ha detto...

Bene! Allora sentiamo prima con priorità assoluta i 914 esternalizzati. Ascoltiamo la loro opinione in merito: volete o non volete che le segreterie si siedano al tavolo? E' un dovere ascoltare i lavoratori interessati, al di sopra di chiunque altro.

Io non sono tra gli esternalizzati ma già vi dico che non sono d'accordo che vadano a trattare! Non sono d'accordo perché i sindacati continuano ad insistere per un accordo pro cessione.
Non sono d'accordo perché non c'è nulla da trattare, dato che per legge comunque passerebbero tutti i trattamenti ad eccezione di qualcuno.
Non sono d'accordo perché il mandato dei lavoratori è stato chiaro e categorico: non vogliamo trattare l'esternalizzazione. Non sono d'accordo perché gli scioperi, manifestazioni, fiaccolate non sarebbero servite a nulla. Non sono d'accordo perché avrebbe più forza nelle 914 cause legali che vodafone dovrà affrontare.

Anonimo ha detto...

SINDACATI: ANDATE A CAGARE!!!!!!!!!!!

L'azienda vuole solo uscirne pulita con la parvenza di un accordo pacifico con le organizzazioni sindacali. Ma poiché le posizioni dell'azienda sono identiche a quelle dei sindacati io non vi darò il mandato di sedervi al tavolo! Perciò ... ANDATE A CAGARE!!! e non permettetevi di sedervi al tavolo delle trattative!!!!
FATEVI I CAZZI VOSTRI, e toglietevi di mezzo perché questa è una questione DEI LAVORATORI e non vostra che non rischiate un bel nulla. FUORI DAI COGLIONI! Altrimenti voleranno solo botte!!!!! Calci e pugni sul serio! SIETE AVVERTITI. Vi gonfiamo di botte!!!!

Anonimo ha detto...

IVREA, PADOVA, PISA, BOLOGNA, MILANO, ROMA, NAPOLI, CATANIA: diffide a tutta forza da Lunedì.

IL PROFESSORE DI VESUVIANO ha detto...

Vogliono sedersi perche' devono trattare sui nominativi,possono ridurre il numero.

Anonimo ha detto...

LA RIDUZIONE DEI NOMINATIVI è SOLO UNA CAZZATA CI VOGLIONO FREGARE IL PUNTO è QUESTO...NON CREDETE ANCORA ALLE STRONZATE QUALCOSA PER FARCI ABBOCCARE DOVEVANO INVENTARSI....MA QUALE RIDUZIONE DEL NUMERO FATE SCHIFO MAMMINA VODAFONE VI STà PRESSANDO VERO?COME DICEVA A NOI PERFETTO ...PERCHè IL SINDACATO NON VIENE A TRATTARE ...L'HA DETTO OTTOMILA VOLTE TUTTI I GIORNI LO RIPETONO I MANAGER I TEAM LEADER IO NON PERDO NIENTE SE VENGO CEDUTA QUINDI TU SINDACATO FAI SCHIFO E NON TRATTI NESSUNO LE 914 PERSONE DEVONO RESTARE AL LORO POSTO .IL SINDACALISTA A ROMAAAAAA HA BEN SPIEGATO CHE VODAFONE E COMDATA POSSONO TRATTARE DA SOLI E TUTTO PASSA NORMALMENTE ORA CHIEDONO IL MANDATO??????QUALCUNO NE VUOLE USCIRE PULITO... è UNO SCEMPIO TUTTO QUESTO ANCHE STAVOLTA VI BECCATE LA DIFFIDA ....VOI POTETE SEDERVI TRANQUILLAMENTE E PRCHè ORA CHIEDETE IL PERMESSO?NON VEDE L'ORA MAMMA VODAFONE VERO????E A VOI VENDUTI QUANTO VI HA PROMESSO LADRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Anonimo ha detto...

anche se fosse vero della riduzione dei numeri cosa che io non credo ci mangiano sopra questi schifosi...non è giusto lo stesso x gli esternalizzati ci stanno dividendo che bastardi ....fate schifo voi e l'azienda non si tratta niente

Anonimo ha detto...

Prof vesuviano, ridurre il numero è inutile...
La politica dell'aienda è creare rami d'azienda fittizi ed esteralizzare tutti... se non oggi far sei mesi o un anno.

Anonimo ha detto...

Ma quale riduzione...

Stanno vendendo anche i formatori!

Anonimo ha detto...

la cgil vietava bandiere al corteo di sabato, la cisl e la uil erano al convegno che difendeva la legge biagi. che andassero a cagare

Anonimo ha detto...

ma è vero che se i delegati sindacali non firmano l'accordo i lavoratori esternalizzati non prenderanno il premio di produzione?

Anonimo ha detto...

E' una cazzata!

Anonimo ha detto...

io ho una figlia. io non staro' a guardare. non voglio diventi come loro. voglio poterla guardare negli occhi senza abbassare lo sguardo e che lei mi sorrida ancora quando le insegno a vivere. voglio segua la legge del coraggio, non quella dell'ipocrisia. delle parole, non dell'omerta'. voglio che impari quanto conta l'unita', la lotta per cio' che e' giusto, la condivisione, la solidartieta', l'impegno intelligente, la sete di verita'. non voglio si pieghi alla prima folata di vento freddo ma che tenga la testa alta. e che, se necessario, ne paghi le conseguenze, ma che alla fine possa farlo con un sorriso che sa di fierezza, perche' tutto potranno portarle via, meno che la sua dignita'. E' giunta l'ora di alzarsi in piedi e rimboccarci le maniche. nessuno ci sa difendere. armiamoci e partiamo. per noi e chi verra' dopo di noi.

Anonimo ha detto...

per disiscriversi al sindacato e` necessario inviare una raccomandata alla segreteria del sindacato e da quanto posso intuire e` necessario farlo entro il 22/10 giorno in cui si troveranno azienda e sindacati quindi lo dobbiamo fare entro domani per non trovarci anche poi con le mani legate solo perche` siamo iscritti. MA VI RENDETE CONTO!?!? VERGOGNA!

Anonimo ha detto...

RSU di Roma che cazzo siete andati a fare sabato sopra quel palco se poi volevate venderci al peggior offerente????

Anonimo ha detto...

Bartolomeo facci sognare
dichiara uno sciopero generale !

Chiama Pulcinella e Pantalone
e sono sicuro sarà un figurone !

E se poi tutto andrà male
chissenefrega la colpa è confederale !

23 ottobre 2007 10.32

Anonimo ha detto...

Scusate ma anche il vostro bravo sindacalista rsu si è venduto?

Anonimo ha detto...

mi sono sfogata con il sindacalista ragazzi domani tutte le rsu sono a Roma per un cordinamento nazionale quindi ovvio che pure ROMA CI VA` CMQ GLI HO DETTO CHE LA DIFFIDA SE NON SI COMPORTANO BENE LA FACCIO.ABBIAMO DISCUSSO VANNO SOLO AD ASCOLTARE MA TUTTI NON SOLO ROMA IVREA NAPOLI CASERTA BOLOGNA MILANO ECCO BARTOLOMEO ERA QUESTO