sabato 13 ottobre 2007

RSU Ivrea: "Precisazioni sul nostro percorso di lotta"

Comunicato del 10 ottobre scorso.

Per chiarire il percorso di lotta che abbiamo affrontato e stiamo affrontando, ci teniamo a qualche essenziale precisazione:

1. La vertenza in corso e’ una vertenza contro Vodafone, cioè contro la decisione di cedere 914 lavoratori, che giudichiamo ingiusta socialmente, grave sindacalmente, sbagliata in termini di prospettive industriali e rischiosa per la sopravvivenza dell’impresa.
2. La legge che consente la cessione di ramo d’impresa è del 1990: l’operazione che l’azienda sta compiendo potrebbe realizzarsi oggi, così come sarebbe potuta avvenire nel 1995 o nel 2003, tant’è che il da noi piu’ volte citato “spezzatino Olivetti” avvenne sotto quella legge.
3. Il d.lgs 276/03, attuativo della famosa legge 30, ha (tra le tante altre cose) in parte modificato la suddetta legge del 1990, probabilmente agevolando queste operazioni ma non stravolgendo la legge in vigore.
4. Pertanto ribadiamo che i presidi, lo sciopero, le manifestazioni e tutte le iniziative delle scorse e delle prossime settimane, sono dirette contro la decisione dell’azienda e per dare risposte sindacali ai lavoratori di Vodafone. Le risposte legislative/normative, se ci saranno, arriveranno comunque TRA MOLTI MESI, quando ormai questa operazione sarà superata.

In conclusione:
Noi non siamo qui per farvi perdere nè tempo nè ore di sciopero in battaglie politiche che non appartengono a questa vicenda. Ora la priorità è Vodafone. Qualsiasi altra battaglia di più ampio respiro per migliorare le tutele di tutti i lavoratori (non solo di Vodafone), ci vedra’ sempre d’accordo e in prima fila. Ma adesso dobbiamo difendere nell'immediato i nostri diritti di lavoratori Vodafone.

RSU Ivrea

62 commenti:

Anonimo ha detto...

L'azienda non tornera' mai sui suoi passi!! Bisogna andare a Roma e farci sentire!

Anonimo ha detto...

L'unica soluzione è fare casino, blocchi stradali, fermare i treni... insomma cose illegali!!

e queste cose costano in termini personali, non mi sembra di vedere persone pronte a fare gesti del genere.

Andare a Roma per farsi sentire ha una valenza politica contro la legge 30, quando la avranno cambiata Comdata avrà la metà dei dipendenti del call center Vodafone.

Marco 190AV Ivrea ha detto...

Proprio perchè la legge lo consente l'azienda non tornerà sui suoi passi, essendo la sua decisione "a norma", immorale ma a norma. Pertanto a livello sindacale sarebbe possibile, se si decide di interloquire con l'azienda, soltanto sedersi al tavolo dell'armonizzazione (il dolce trapasso). Se si decide di bloccare la cessione, prima, e di cambiare la legislazione sul lavoro, dopo, per renderla equa ed etica socialmente è indispensabile l'intervento delle Istituzioni e della Politica, interloquendo con esse e, pertanto, è INDISPENSABILE recarsi ove esse operano obbligandole democraticamente, volente o nolente, ad ascoltarci e a muoversi nella direzione che stiamo indicando. Concludendo, per essere realisti, come richiedeva un funzionario sindacale "discusso", avendo come obiettivo il blocco della cessione e rifiutando qualsiasi ipotesi di sedersi al tavolo per trattare l'armonizzazione, si deve allargare il discorso sull'iniquità del mercato del lavoro e della legislazione, facendo diventare la "questione Vodafone" un esempio eclatante di ciò che sarà se non si interviene! Quindi sarebbe oppotuno, oltre ad indire una manifestazione nazionale a Roma, coinvolgere la categoria TLC e tutto il mondo del Lavoro, ovvero indire uno SCIOPERO GENERALE!...sempre, ovviamente, che non si abbiano obiettivi di basso profilo non dichiarati, e tutto questo è il solito teatrino per mascherare bizantinismi volti a curare gli interessi di una nomenklatura

Anonimo ha detto...

ma perche` si devono sentire sindacati che vanno contro gli interessi e il volere dei lavoratori. Mi sembra di sentire bonanni che a braccetto di montezemolo si lamenta di 2 misere modifiche al protocollo sul welfare. TUTTI A ROMA CAZZOOOOOOOOOOOOOOOOO

Anonimo ha detto...

Mi sfugge l'utilità di perseverare diabolicamente nel rivolgersi ad un interlocutore che orecchio non presta alle nostre rimostranze.
Quale obiettivo riusciremmo ad ottenere urlando contro l'azienda la nostra contrarietà all'operato che,per quanto alieno alle regole dell'etica, è coperto dalla vigente legislatura?
Ciò che rende in questo momento le Vostre valutazioni distanti dalle mie e da quelle di una nutrita rappresentanza di RSU,COBAS e Lavoratori trae origine dall'analisi del problema.
Mantenere come unico interlocutore l'azienda significa intraprendere una strada che porta dritta al tavolo delle trattative il 20/10(ad ora il Sindacato non si è espresso a partire dal proprio vertice sulla contrarietà alla cessione?).Chiedere alla Politica un intervento nel merito della questione è una strada che al contrario,per quanto accidentata e tortuosa,può efficacemente portare un forte contributo alla Nostra battaglia e al contempo aprire un dibattito che, a quanto leggo, è caro anche a Voi,sulla necessità di riformare una legge a tutela del padronato.
Su questo punto permenttetemi una precisazione.E' noto che l'istituto della cessione di ramo d'azienda non è stato introdotto dalla Legge 30,i giornali(per quanto con riluttanza negli ultimi tempi) li leggiamo e,negli anni,li abbiamo letti tutti.Ciò che di nefasto ha introdotto detta legge è l'utilizzo indiscriminato,immotivato e,potenzialmente fraudolento di tale istituto.
A questo punto ritengo doveroso da parte Vostra manifestare quale delle due strade poco sopra considerate Vi sentite di percorrere.
Ritengo altresì doveroso,a meno di una settimana dallo sciopero, esprimere chiaramente le intenzioni e le iniziative che intendete attuare per la giornata del 19.
Nella speranza che la Vostra voce si possa unire alla Nostra sotto i palazzi romani attendo gentile riscontro su questo blog.

Anonimo ha detto...

un comunicato peggiore non poteva uscire da ivrea NON NON SIAMO QUI PER FARVI FARE SCIOPERO....siete gia` daccordo con l`azienda ? cosi a Roma da ivrea ne vengono 5 di persone???che schifo di comunicato !!!!ragazzi a ROMA SENZA DI LORO!

Anonimo ha detto...

che vergogna!

Anonimo ha detto...

qualcuno di voi al numero delle rsu di ivrea ????? cosi li faccio vergognare per telefono questi venduti che schifo!!!!!!! fate schifo!

Anonimo ha detto...

Mi permetto di affiancare alla richiesta di marco 190av iv,in accordo con quanto da lui espresso,la domanda di uno sciopero TLC.All'assemblea tenutasi ad Ivrea prima dello sciopero del 5 ricordo che Miceli si espresse in detta direzione valutando come data possibile il 12 ottobre.Dal 12 si è poi passati al 15 e in fine al 19 senza l'ombra del coinvolgimento del settore.Ritengo che un'apertura in questa direzione sia fondamentale per raggiungere con maggior efficacia le Istituzioni e chiedo a chi di dovere di adoperarsi sull'argomento tenendo costantemente aggiornat* le lavoratrici e i lavoratori.
Un arrivederci a Roma il 19.
Christian 190av iv

Anonimo ha detto...

Che tristezza... Come riuscite ancora a dire che dobbiamo comunicare con l'Azienda, con una Azienda che ha già fatto una scelta... Ora dobbiamo urlare e farci sentire dalle istituzioni...dalla politica... Dobbiamo richiedere il loro intervento per far si che le cose cambino...

A tutti quei colleghi che stanno dicendo BASTA, MI HANNO DELUSO IO NON SCIOPERO... voglio dire che se davvero siete stufi e delusi devete incominciare a lottare seriamente come mai, forse, l'avete fatto... Uniamoci e senza di loro andiamo a ROMA!!

M(BO) ha detto...

Hai ragione Christian. Anche all'assemblea preparatoria del 2 ottobre a Bologna il segretario regionale Alessio Festi ci disse: "guardate che noi vogliamo fare due manifestazioni: la prima a Milano, la seconda a Roma; faremo così un'escalation, non possiamo bruciarci subito Roma..."
Inoltre, non posso giurarci in realtà, mi pare che già in quella assemblea qualcuno parlò di sciopero di settore - ma forse me lo sono davvero sognato.
Forse il primo sciopero è stato un successo tale che adesso non c'è bisogno di escalation...
Bah.
Immagino che adesso Festi si dimetterà, visto che non è più in linea con la SLC CGIL... ;-)

Anonimo ha detto...

provate a vedere cosa sta accadendo alla transcom (call-center di Tele2) www.ugllaquila.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Infatti dall'acquisto di Tele2 Italia Vodafone ha acquisito 80/100 persone, dipendenti Tele2, tutti manager o tecnici, perchè Tele2, di fatto, non aveva un Call Center proprio ma "fornito".

Anonimo ha detto...

Scusate se mi son dilungata ma la delusione è alta:

Care RSU eporediesi,

siamo ormai al 13 ottobre, mancano 6 giorni alla manifestazione nazionale a Roma dove i colleghi/amici Vodafone e non si
incontreranno e scenderanno in piazza per URLARE al governo che QUELLO CHE ci STA ACCADENDO è uno SCHIFO...

Scenderemo nuovamente in piazza fiduciosi che la nostra azione non è una perdita di tempo, sarebbe tale se continuassimo ad interfacciarci solo ed unicamente con un'azienda che ormai le conclusioni le ha tratte e non sta di certo ad ascoltare le NOSTRE STORIE.

Già perchè NOI SIAMO PERSONE, ognuno con la sua vita, ognuno con i suoi mutui, ognuno con i suoi figli o con i propri fidi animali!!!

Non sente cosa siamo, non vede come agiamo, rimane ignara del vuoto che sta barattando in cambio delle nostre certezze, dei NOSTRI
TARGET ECCELLENTI... Ci continua a chiedere di fare numeri perchè alla fine anche noi siamo numeri... Siamo matricole, siamo
login, siamo timbrature, siamo mutue, siamo pause, siamo LAVORATORI di LORO PROPRIETA'.

Non voglio difendere solo i miei diritti di lavoratrice Vodafone, VOGLIO DIFENDERE I DIRITTI DI TUTTI I LAVORATORI, voglio difendere i diritti di mia
figlia che un giorno entrerà nel mondo del lavoro... Perchè non è poi così bello avere un lavoro precario...

Noi siamo i giovani precari, abbiamo lavori precari che portano ad amori precari, a case precarie, a conti in banca precari ed infine
ad una salute precaria... ma ci viene richiesto di dare certezze, ma se noi non abbiamo certezze come facciamo a riflettere nella nostra vita
quello di cui non conosciamo se non solo il termine?

Sembra stupido da dire ma ero il fiore all'occhiello per i miei amici, ero una speranza per loro
che devono ancora trovare un lavoro con contratto indeterminato... Ero l'invidia per tutti perchè almeno io un lavoro sicuro l'avevo ottenuto... Quando gli ho spiegato come fa un contratto a tempo indeterminato ai GIORNI NOSTRI a diventare CARTA STRACCIA, perchè è questo che è diventato, si sono inorriditi.

E' per questo che non continuerò ad implorare di NON VENDERMI PERCHE' NON SONO UN'OPERATRICE INFINITY, voglio vedere la MIA PENSIONE, voglio poter lavorare
per un'azienda fin quando lo DECICO IO. VOGLIO ESSERE AL CENTRO DELLA MIA VITA LAVORATIVA E NON UNA PEDINA MANGIATA DALLA DAMA...

Andrò a Roma con o senza di VOI CARE RSU.
Avete parlato tanto di andare prima a Milano per FARSI SENTIRE dall'azienda e poi una manifestazione di tutte le TLC a Roma, vi siete fermati a Milano...
E adesso dite che è una perdita di tempo procedere con una battaglia politica? Avete già deciso che a Roma Ivrea non sarà di nuovo RAPPRESENTATA
DA voi MA DA NOI? Ma da che parte state???

Mi aspettavo un diverso comunicato RSU IVREA, è l'ennesima delusione che ci propinate!!!

LOS FASTIDIOS - DAL BASSO

"Senti ascolta l’urlo che si alza
Senti quella voce che ti chiama
Non lasciare al vento le parole
Azione diretta giù nelle strade

Perché, se vuoi….
LA RIVOLTA CHE DAL BASSO
OGGI MUOVE GIA’
I SUOI PASSI VERSO L’ALTO
CON ORGOGLIO ED UMILTA’
DAL BASSO VINCERA’

Compagne, compagni la strada ci chiama
Disobbedienza a questo sistema
Marciamo compatti, MARCIAMO INSIEME.
Disobbedienza, ne vale la pena"

PUNTIAMO IN ALTO PERCHE' A ROMA CI SON LE UNICHE ISTITUZIONI CHE POSSONO BLOCCARE LA VENDITA DELLE NOSTRE VITE e non è una perdita di tempo voler migliorare la propria vita.

MR

Marco 190av Ivrea ha detto...

Care RSU Ivrea: "Anche se il Nostro Maggio ha fatto a meno del vosto coraggio... anche se vi crede assolte, siete comunque coinvolte!"

Anonimo ha detto...

Essendo di ivrea avevo gia’ letto questo comunicato e avevo provato, come ormai da molto tempo accade, una sensazione di siderale distanza tra quello che io ritengo debba essere fatto per provare a vincere questa battaglia; tra cio’ che ritengo essere una strategia efficace e cio’ che vedo proporre dalle segreterie nazionali e avallare sempre e costantemente dai delegati locali, che sempre piu’ mi danno l’idea di fare gli interessi del sindacato (sostenendone sempre le posizioni, con quella che ormai considero una grande disonesta’ intellettuale) e non quelli dei lavoratori che li hanno eletti e che dovrebbero rappresentare.

Ricordo bene l’atmosfera che si respirava in call center all’indomani dello sciopero del 5 e delle due manifestazioni andate bene. Euforia, la sensazione che eravamo tanti, determinati e che non ci saremmo piu’ fermati, che non avremmo accettato compromessi perche’ non esistono compromessi (ticket, fondo, rec fest) di fronte allo svanire di un futuro fatto di certezze e stabilita’: certezze e stabilita’ davvero non in discussione in un’azienda sana e ricca come vodafone.

Ecco che invece, dal 5 a oggi, e’ trascorsa una settimana nella quale la rsu sembra essersi impegnata solo ed unicamente a far stemperare la tensione positiva che si era generata. Non si sono fatti promotori di iniziative, non ci sono notizie su quelle delle quali avevano parlato in passato (acquisto di uno spazio su un quotidiano.), non hanno inviato alcun comunicato volto a commentare/prendere posizione rispetto a quanto affermato e insinuato nelle plenarie, ah gia’ dimenticavo il comunicato con il quale ci invitavano a una “pizzata” collettiva (e si’ perche’ c’e’ davvero tanto da festeggiare in questo momento)… insomma non esistono e certo non puo’ essere un caso.
A parole (le ultime sentite almeno…) si dicono determinati a bloccare la cessione, ma i fatti smentiscono loro e le loro segreterie.
Chi vuole incidere in un processo cerca il metodo piu’ efficace. Non si puo’ continuare a dire che l’interlocutore e’ l’azienda quando l’azienda ha gia’ fatto la sua scelta e certo non tornera’ indietro solo perche’ c’e’ stato uno sciopero riuscito splendidamente.
Era ovvio, scontato, naturale che di fronte ad una simile manovra di cessione di lavoratori, ci sarebbe stata una massiccia e convinta partecipazione. E’ stato disonesto cercare di far credere che quello sciopero sarebbe servito da solo a ottenere alcunche’. E’ uno scontro aspro, in cui sono in gioco da un lato le nostre vite per come le abbiamo sempre conosciute e dall’altro gli interessi di una multinazionale, degli azionisti, del capitale che non guarda in faccia a nessuno.
La tenacia e la consapevolezza sono elementi che non ci devono abbandonare mai. Ho visto la delusione di chi pensava che il giorno la manifestazione dopo tutti i media avrebbero parlato di noi. Si’, qualcosa in piu’ in uno stato dove l’informazione dovrebbe essere libera avrebbe dovuto esserci, ma se questo non e’ accaduto significa che ancora maggiore deve essere l’impegno di tutti noi per non desistere nemmeno un minuto, per acquisire la consapevolezza che bisogna alzare il tiro. Esserci sempre, essere in tanti perche’ non potranno ignorarci all’infinito.
Da subito e’ stata adottata in molte sedi una linea di basso profilo, qualche presidio, qualche volantinaggio, ma niente scioperi al di fuori della legge, niente azioni eclatanti in grado di renderci davvero visibili. Solo cosi’ avremmo potuto creare all’azienda disagi tali da creare le condizioni per un ripensamento. Sfumata questa linea, vi era, a giudizio di molti, un’unica possibilita’: individuare e coinvolgere un altro soggetto, ovvero quel mondo politico, ora al governo, che contro la precarieta’ del mondo del lavoro aveva preso posizione sia in campagna elettorale sia con qualche timido tentativo di riforme.

Le rsu locali e le segreteria nazionali sono state sorde; hanno portato avanti la loro strategia fallimentare, hanno agito in modo tale da scoraggiare i lavoratori, aumentandone lo smarrimento: sciopero del settore nemmeno a parlarne, data del secondo sciopero che slitta sempre piu’ lontano, otto presidi davanti alle prefetture anziche’ un'unica grande manifestazione a roma, nessuna forma di lotta degna di questo nome, la proposta che circola in questi giorni di fare un blocco della circolazione in via jervis!!!! Cosi’ il giornale locale fara’ l’ennesimo articolo, ancorche’ certamente apprezzato, e anche l’abitante piu’ distratto della profonda val chiusella sapra’ quello che succede in vodafone…

Dato che ai piu’ non sfugge che tutto cio’ non serve a nulla, smettiamola di aspettare una guida da parte della rsu di ivrea. Da loro non verranno analisi corrette, strategie efficaci, interpretazioni e proposte valide.
Usiamo la testa, individuiamo cio’ che riteniamo essere il modo giusto per provare a vincere, motiviamoci l’un l’altro per essere uniti e determinati. Altri delegati e altri lavoratori in altre sedi si muovono indipendentemente dalle linee dei sindacati, convinti che si debba provare il tutto per tutto. Non abbiamo un’alternativa, non avremo una seconda opportunita’.


Tutti a roma.

Anonimo ha detto...

La scelta delle RSU di IV , in contrasto con molte altre realtà` locali ( leggasi NA , BO ,RM e ora anche PI ) , di rimanere fermi sulle posizioni impartite dalle segreterie nazionali lascia alquanto perplessi e fa riflettere come ancora una volta la delegazione eporediese si contraddistingua per l` assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori che rappresenta.

E` chiaro che le suddette segreterie stanno cercando di mettere in atto una manovra piu` politica che sindacale nel senso stretto del termine e stanno giocando a perdere la partita in corso.

La scelta di spezzare la protesta in 8 sedi diverse e` chiaramente un segnale di quanto affermo perche` e` chiaro a tutti che cosi` strutturata la lotta non fara` “male “ a nessuno e risulteremo nuovamente invisibili agli occhi di tutti i possibili interlocutori ( le istituzioni, l informazione o anche per assurdo l`azienda da loro tanto citata ).

E` curioso inoltre che ancora ad oggi tali persone individuano come interlocutore unico l` azienda,senza curarsi di tutto cio` che diversamente si potrebbe fare per portare all` attenzione di coloro che sono i garanti del diritto al lavoro, ovvero le istituzioni,che da sempre sono stati interlocutori di tante altre battaglie che la nostra classe ha condotto ( spesso e volentieri con successo…fortunatamente ).
Un atteggiamento di questo tipo ( esasperato magari da un po` di impeto in piu` da parte di tutti ) avrebbe giovato forse a meta'settembre quando i colleghi di Napoli autonomamente scendevano in piazza in barba alla legge 146 , ma anche li ci fu un errore da parte dei coordinamenti delle altre sedi e non si ebbe il coraggio di andare oltre, lasciando peraltro i colleghi di Napoli (ancora me ne dispiaccio) soli in un protesta piu` che legittima.

Considerato questo e considerato il successo insperato ( a meglio dire insperato soprattutto da alcune RSU ) della manifestazione del 5 ottobre e` ormai palese che il percorso di lotta ORA puo` solo ed esclusivamente passare per ROMA. Un'unica manifestazione per rivendicare i nostri diritti di lavoratori calpestati da una legge ingiusta e da un governo cieco di fronte ad una precarietà dilagante.Un occasione per ribadire quanto gia` espresso il 5 ottobre e per portare avanti un discorso che inevitabilmente ci portera`( mi auguro ) ad uno sciopero di settore …dobbiamo giocarci tutte le carte che abbiamo a disposizione e dobbiamo e puntare a vincere questa partita.

Diciamo basta a chi cerca di dividerci e andiamo a Roma insieme!

da ivrea con amore...

Anonimo ha detto...

Le Rsu di Ivrea anziche' farsi un esame di coscienza riguardo tutto questo malcontento, anziche' chiedere con umilta' ai lavoratori ed ai pochi rimasti tesserati cosa potrebbero fare per conquistare la loro fiducia, fa' la guerra a chi intende agire manifestando a Roma, autotassandosi, SENZA SECONDI FINI se non il mantenimento del proprio posto di lavoro, chiamandoli "quel gruppo di rivoluzionari". Io fossi in loro mi porrei molte domande e metterei in conto alle prossime elezioni di non prendere piu' un solo voto.

Anonimo ha detto...

ancora in attesa di una smentita della notizia anza che dava cisl e uil intenzionate a trattare, abbiamo appreso che anche i delegati cgil di ivrea vanno dicendo che e' tempo di iniziare a pensare ai trattamenti.
si leggano il comunicato della rsu di roma, ascoltino cio' che pensano e sentono i lavoratori della sede di ivrea e si vergognino.
TUTTI IN SCIOPERO E TUTTI A ROMA

marco 190Av Ivrea ha detto...

In questo periodo non sono ad Ivrea e non so nei particolari cosa accade, ma a quelle RSU che ci apostrofano come "quel gruppo di rivoluzionari", presumo con disprezzo, dico soltanto che i nazisti chiamavano "banditi" i partigiani, sempre con disprezzo. Anzichè avanzare proposte alternative, contrapporre alle nostre libere idde e liberi fatti, le loro idee ed i loro fatti, ci insultano, ci attaccano personalmente,"deminizzano l'avversario". Questo atteggiamento è tipico di chi non ha argomentazioni, non ha tesi da sostenere. E'tipico dei liberticidi. Se non sei con loro, ti distruggono nella persona! Presto quali accuse ci muoverete? "Istigazione all'odio tra le classi sociali"? ...lo stesso reato ascritto ad Alessandro PERTINI...

Anonimo ha detto...

Aggiungo che rivoluzionario non ha alcuna connotazione negativa, ecceto tra Monachi e Dittatori, perchè è clui che vuole capovolgere uno stato di fatto che ritiene ingiusto, iniquo, non etico. Se contrpporsi all'immobilismo ed all'affarismo mafioseggiante è essere rivoluzionario, allora sì, sono FIERAMENTE RIVOLUZIONARIO!

marco 190av ivrea ha detto...

Ricapitolando:
Data: Venerdì 19 Ottobre 2007
Luogo: Roma
Piazza e percorso ci sono
Catania, Napoli, Roma, Pisa, Bologna e Ivrea (solo le Lavoratrici ed i Lavoratori. Nuovamente le RSU si faranno notare per la loro assenza) ci sono! Milano e Padova cosa hanno deciso?

Anonimo ha detto...

sara' una settimana particolare questa a Roma con 2 giorni molto importanti il 19 dobbiamo essere davvero tanti si devono ricordare cartelli striscioni tutto anche perche' gia' in mille gli abbiamo dato fastidio verna ci riempie di e.mail ci fa' parlare col delegato telefona direttamente lui...hanno paura x caso...ci hanno pressato molto al lavoro ..il 20 c'è incontro con i giornalisti per parlare del lavoro precario.E una nostra dipendente parlera' proprio di quello che sta' succedendo in vodafone...un sindacalista ha solo provato a dire "MA CHE LO FACCIAMO A FARE" e hanno litigato.ragazzi sara' molto importante la presenza di ognuno.x ivrea io non ho parole hanno paura sono aziendalisti non sindacalisti.

Anonimo ha detto...

Chiunque ha scritto questo comunciato è un cretino e non sa niente di quello che dice...
La cessione di ramo era uno strumento di tutela del lavoratore e serviva a non fargli perdere il posto se l'azienda falliva.
La legge 30 l'ha fatto diventare uno strumento di precarietà assoluto per consentire alle aziende di trasformare lavoro stabile in lavoro precario.
La lotta è politica ed è contro la legge 30 e contro un governo che nonostante avesse dichiarato di abrogare la legge 30 (e io per questo l'ho votato) nulla sta facendo, nè ha intenzione di fare....

Anonimo ha detto...

E quello sarebbe un percorso di lotta...?

ahahahahahahahahahahahahah, la pochezza dei delegati di Ivrea non conosce limiti.

UNITI A ROMA
UNITI A ROMA
UNITI A ROMA
UNITI A ROMA
UNITI A ROMA

Anonimo ha detto...

PER NON DIMENTICARE DA DOVE PARTE TUTTA QUESTA MERDA

http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o931

Anonimo ha detto...

Domanda: ma i rappresentanti della RSU di Ivrea faranno almeno lo sciopero del 19 ottobre, oppure si metteranno tutti in malattia (come ha fatto uno di loro il 5 ottobre), in attesa poi di sedersi al tavolo delle trattative per fare una "pizzata" con l'azienda e vedere cosa riescono ad ottenere prima per loro e poi forse qualcosa per coloro che andranno a Comdata?!?!?

Anonimo ha detto...

Fai il nome di chi si è messo in malattia! Si deve sapere!

Anonimo ha detto...

il sindacalista in malattia è della uil ed è pure interessato in prima persona all'esternalizzazione visto che è una delle 914 persone...
a ivrea sanno tutti chi è... non so se il collega che ha postato prima voglia fare il nome... io non ci tengo

Anonimo ha detto...

scusate volevo dire della cisl...

Anonimo ha detto...

LE INIZIALI

litezia55 ha detto...

ormai tutti i lavori sono a rischio, i sindacati non ci tutelano , solidarizzo con voi
vi mando questo ironico appello.

egregio e stimatissimo ,
la prego, se leggerà questa mia , di farsi promotore di questo appello per l' adozione a distanza di qualsivoglia lavoratore-trice, a basso reddito e possibilmente precario , la prego faccia suo questo appello e se può ne renda partecipi i nostri politicastri. da noi nel veneto si dice:UNA MANO SUL CUORE E UNA SUL TACUIN, VEDI PORTAFOGLIO.
salutissimi, lavoratore addottabile.

APPELLO A TUTTI I POLITICI CHE USUFRUISCONO DI INDENNITà PER QUALSIASI RUOLO PUBBLICO , DAI Più INFIMI AI Più GRANDI, MUNICIPALITà, COMUNI, PROVINCE, REGIONI, PARLAMENTO TUTTO.

ADOTTATE UN LAVORATORE, O UNA LAVORATRICE, A BASSO REDDITO, MAGARI COI CONTRATTI STROZZACULO .
ADOTTARE UN LAVORATORE PER EVITARNE L' ESTINZIONE , FARETE UN BENE A VOI STESSI, GARANTENDOVENE IL VOTO, E GUADAGNERETE UNA COSCIENZA Più SERENA
LA SOPRAVVIVENZA DI UN LAVORATORE COSTA MENO DI UN CAFFè AL GIORNO, E COI PREZZI AGEVOLATI DEL BAR DEL PARLAMENTO NON SOLO CONVIENE MA QUESTA OPERA BUONA SI PUò SCARICARLA DALLE TASSE
POLITICI ADOTTATATE UNO O PIù LAVORATORI!!!!!

Anonimo ha detto...

Il suo nome inizia per "V", come "Vodafone", o meglio come "VENDUTO" (a Comdata, dove finirà anche pure lui) e soprattutto come "VERGOGNA".

Anonimo ha detto...

Ho ricevuto il comunicato in mail dalle rsu di ivrea e ho inviato loro una risposta chiedendo ragguagli in merito al voltafaccia netto rispetto a quanto era stato detto in precedenza a Milano e in assemblea .. Questo comunicato non fa altro che confermare quanto gia era stato evidente in precedenza e cioe' che le nostre rsu tolta forse Elvira sono solo interessti a far carriera in sindacato e non hanno nessuna intenzione di tutelare i colleghi. Detto questo invito quanti di ivrea ne avranno la possibilita' ad unirsi a Roma per la manifestazione .
Ragazzi Forza !! Non possianmo sempre stare con il capo chino di fronte alle schifezze che ci fanno sciroppare .E' ora di farci sentire !! Di farci vedere ! TUTTI A ROMA !!

Anonimo ha detto...

Dimenticavo di dire che attendo ancora risposta e che ho revocato immediatamente la tessera del sindacato !

Anonimo ha detto...

Idem anch io ho chiesto giorni fa la disdetta della tessera spiegandone i motivi ma nessuna risposta

Anonimo ha detto...

Per la revoca della tessera scrivete due righe e consegnatele personalemte all'ufficio personale, per essere sicuri che non vengano versati i contributi sindacali. " Il sottoscritto...., revoco l'iscrizione all'o.s. .... e, di conseguenza, revoco il versamento dei contributi a tale o.s. in nome e per conto mio. Data e Firma"

Anonimo ha detto...

...e per chi volesse fare a meno dei sindacati e sindacalisti affaristi e venduti, ma non a meno di un sindacato che tuteli i lavoratori, magari impegnandosi in prima persoan, ciascuno secondo le proprie possibilià:
http://www.ecn.org/usi-ait/

Anonimo ha detto...

la realtà sapete qual'è... che alla fine i nazionali si vanteranno sulle pagine di tutti i giornali (che adesso nemmeno ci cagano di striscio) di aver portato a casa una vittoria...
1 una commessa a lungo termine
2 tutta la contrattazione di 2ndo livello
questo alla faccia di tutti i dipendenti che hanno creduto in una lotta seria.
E tutto questo con il beneplacit dell'azienda che prometterà, come spesso a fatto, di mantenere i restanti rep a tempo indeterminato
... quest'ultima parte ovviamente varrà fino a quando l'azienda non cambierà idea a riguardo...

ma i sindacati potranno vantarsi di aver salvato il salvabile...

Sì... stupendo...
mi viene il vomito (cit)

Anonimo ha detto...

Il sindacalista che il 5 Ott si e` messo in mutua e` tanto bello quanto vigliacco.
Magari il 19 mattina se la dormira` facendosi portare a letto cappuccio e cornetto.
Fa pure parte dei venduti..anzi, per la precisione e` il settimo nella lista dei 914!

Capisc'amme`!!!!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, sono una vostra collega di Bologna che il 5 è scesa a Roma a manifestare assieme a tutti Voi.
Sto leggendo da giorni i Vostri commenti e rimango sempre più basita dal fatto che i call center più colpiti, vedi Ivrea, Padova e Milano si pongano il problema sul scioperare o meno.
A Bologna il call center che per il momento non è impattato è stato quello che ha avuto una fortissima adesione (solo 18 sono entrati)di colleghi che hanno scioperato, questo grazie anche alle RSU che abbiamo con tanto DI PALLE (permettetemi il francesismo).
L'altro giorno mi si è affiancata la mia team leader chiedendomi il perchè del nostro atteggiamento a Bologna visto che a Padova questo sentore non viene vissuto.
Allora mi chiedo MA PORCACCIA MISERIA, vi stanno sbattendo alla porta e state ancora a porvi domande sullo scioperare o meno?
Bisogna esser UNITI in questo momento e ora più che mai scender tutti quanti a Roma a scioperare.
Bologna è andata contro chi ci voleva a Milano.
A parte Ivrea non leggo nessun tipo di commento da parte di colleghi di Milano e Padova.
Cosa aspettate? Dovreste esser i primi ad incazzarvi. Il fatto che i capi vi prendano come esempio non vi dice nulla?????
Meditate, perchè il lavoro sporco lo farà COMDATA per Voi a breve

Anonimo ha detto...

scrivo da Roma il mio dubbio è che padova e milano non hanno lasciato un comunicato nulla..il nostro sindacalista ci ha detto che sà che venite in tanti da tutta ITALIA che sarà una grande adesione ma io per padova e milano ho forti dubbi le rsu nemmeno un comunicato hanno scritto ...svegliateviiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Anonimo ha detto...

Parole sante!!

A me viene il dubbio che non siano nemmeno a conoscenza del blog o che non siano in grado di andare piu` in la` di jack!!!!!


ivrea.

Anonimo ha detto...

perfetto le tre rsu che non partecipano si è capito a 5 giorni dallo sciopero sono ivrea ma per foruna vengono i lavortaori applauso .. MILANO non si commenta Padova non si commenta sindacalisti venduti vogliono poca adesione per non creare troppo danno ALLA VODAFONE non vi ha capito nessunooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo ma dove stanno?

Anonimo ha detto...

Magari Milano e Padova ci voglion fare una sorpresa e verranno anche loro a Roma...

Rimango fiduciosa :-)

MR

Anonimo ha detto...

Si...si presenteranno con uno striscione con su scritto "bu`-bu`-settete`!!!"

ivrea.

Anonimo ha detto...

svegliaaaaaaaaa la prima volta abbiamo fatto lo sciopero in 2 città e già il primo doveva essere in una città Roma guarda un po' la seconda volta ivrea dichiara di non partecipare le rsu ovvio... padova e milano morte sepolte ...uno + uno fa 2 a casa mia.venduti!!!

Anonimo ha detto...

Io personalmente non capisco come a Padova e Milano possano esser sereni. Ribadisco i tl di Bologna li prendon come esempio......
Non ho parole.....

Anonimo ha detto...

l'azienda gia' sa chi da' veramente fastidio di rsu li prendono come esempio perchè evidentemente non hanno rispetto nemmeno per loro stessi mi viene da pensare... e gli dicono siiiiiii padroneeeeeeeeeee non ho letto un loro commento un comunicato questi entrano a lavorare il 19 scommetti?magari con la scusa...ma tanto a cosa serve!!!!

Anonimo ha detto...

solo una precisazione: il sindacalista cui fate riferimento il 5 NON era in mutua.
fate attenzione prima di sbandierare ai 4 venti falsita` del genere

Anonimo ha detto...

ok per la precisazione ma tanto allo sciopero non c'era...è uguale!!!!che sindacalista è?

Anonimo ha detto...

X le 21.52 scusa tanto
era andato a fare la spesa?
era andato in bagno e c'è rimasto?
era andato a farsi raccomandare?
era al lavoro?
ma che sindacalista è uno del genere e tu scrivi pure x precisare povero mondo.......

Anonimo ha detto...

Padova ?????!!!!!

Milano ??????!!!!

Anonimo ha detto...

Sono sincero e confidente che in comdata troverai un buon ambiente di lavoro e delle valide opportunita’ che rimuoveranno le tue preuccupazioni. Ciao Michele........chi vuole ride??? secondo voi chi e`????

Anonimo ha detto...

Riporto il post di un collega:

Anonimo ha detto...

Io appartengo alla rete. Al momento non sarò toccato dall'esternalizzazione ma da quando hanno deciso di trasferire 914 miei colleghi del customer service, vodafone non è più la mia azienda, per me non è più l'azienda da difendere. Tutto è crollato! a ROMA tutti!!!

14 ottobre 2007 22.43
Anonimo ha detto...

ultima cosa che ho sentito al briefing qui a Milano e' che i costi aumentano...soprattutto i ns stipendi!!! Ma certo fatemi lavorare anche gratis! Peccato non abbiano menzionato i miliardi in pubblicita' spesi per i testimonial oltre ai favolisi emolumenti dei dirigenti!
VERGOGNA e DISGUSTO

15 ottobre 2007 10.36

MILANO HA RISPOSTO O SBAGLIO?

MR

Anonimo ha detto...

vi pubblico ilTESTO DELLA RISPOSTA (per il governo risponde Rosa Rinaldi - sottosegretario al Ministero del Lavoro)

Con riferimento all'interrogazione in esame, relativa all'Azienda Vodafone Omnitel NV, faccio presente che, in data 25 settembre 2007, si è svolto a Roma, presso gli uffici di questo ministero il tentativo obbligatorio di conciliazione ex articolo 1, comma 4, legge n. 83 del 2000, in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e alla regolamentazione provvisoria di cui alla deliberazione della Commissione di garanzia del 25 luglio 2002, con riferimento alla cessione di ramo di azienda delle strutture di back office e di gestione del credito all'interno del customer care in favore di COM.DATA. Alla fine dell'incontro, non è stato raggiunto un accordo.
Le relative trattative sono accentrate a livello nazionale, in considerazione delle diverse unità produttive interessate dalla cessione di ramo d'azienda.
Per quanto concerne le unità produttive milanesi, la cessione interesserebbe un centinaio di lavoratori (dei 914 complessivi).
L'azienda ha, inoltre, affermato che la cessione in questione rientrerebbe in un piano di sviluppo complessivo dell'azienda volto a perseguire un riposizionamento sul mercato in riferimento alle seguenti linee strategiche:
Mantenere il customer care quale asse strategica aziendale;
Investire in nuovi prodotti e servizi di telefonia e nell'integrazione dei prodotti di rete fissa e mobile;
Instaurare collaborazione strategiche con altri operatori del mercato al fine di acquisire le competenze e le professionalità necessarie a sviluppare la linea strategica di cui al punto precedente.
Da quest'ultimo punto di vista, l'azienda cessionaria (COMDATA) rappresenterebbe un operatore consolidato nel settore del back office dei servizi di telefonia, in grado, inoltre, di offrire un'organizzazione aziendale di assoluto rilievo (4.000 unità, 18 unità sul territorio nazionale).
La realtà di Milano, infine, continuerebbe a rappresentare il centro strategico dell'attività di Vodafone.




Replica di Augusto Rocchi (RC-SE)

Augusto ROCCHI (RC-SE), dichiarandosi soddisfatto, fa presente di essere consapevole del fatto che l'azienda attraverso l'esternalizzazione si muova all'interno delle regole attualmente vigenti. Ritiene però che andrebbero approfondite le motivazioni alla base della scelta aziendale e andrebbe quindi verificato se la cessione del ramo d'azienda non sia in realtà finalizzata a perseguire obiettivi diversi da quelli della riorganizzazione industriale. Conclude auspicando una riflessione generale da parte del Governo sul tema della cessione del ramo d'azienda.

Anonimo ha detto...

secondo me delle persone che scrivono qui non sono nemmeno colleghi..io sono di roma .a proposito a ROMA oggi è venuto il manager gasato per farci notare che a MILANO non vivono questa situazione ci ha detto che non sono incazzati neri in poche parole..ragazzi ma vi pare che io manager se non era un affare fico non accettavo cazzate...e basta e grazie con i soldi che ti hanno dato..a Roma stiamo neri ...il sindacalista con 10 minuti l'ha fatto diventare bordo' verde dicendogli che se c'è bisogno anche a comdata faremo 20 giorni di sciopero per bloccare questo scempio non date retta a chi dice non andate a Roma mai come ora dovete venire in massa... vi basta sapere che l'azienda per quanto è caduta nel ridicolo paga' i caffè...prima mai fatto ...manda e.mail telefona messaggini...videntemente qualcosa non va' poi liscio come l'olio se si comportano cosi.hanno paura quindi dovete venire a lottare a Roma e bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa sindacalista con le palle come ho goduto oggi *****

Anonimo ha detto...

Un'ulteriore precisazione: è vero, il sindacalista VIGLIACCO di Ivrea non si è messo in mutua solo il 5 ottobre, ma bensì già dal lunedì per non avere problemi il venerdì, giorno dello sciopero....BRAVO: ma tanto a Comdata ci finirai anche tu!!!!....VERGOGNA!!!

Anonimo ha detto...

Ma sara' gia' un sindacalista quello li..... Ma per cortesia.....

Anonimo ha detto...

c`e qualche rsu lo leggi anche nel comunicato che non si sta comportando bene proprio per questo adesso tutti a roma li avranno comprati capirai...ti meravigli magari me lo dice il nome ...noi oggi abbiamo la tv a roma pagheranno per danni morali.per quello che stanno facendo ..il nostro sindacalista ci e` venuto ad avvisare stanno facendo schifo hanno paura per lo sciopero ma cmq ha detto che gli fa` scontare tuttooooooooooo e e` partita la diffida.non ti preoccupare saro` la prima a dirvi chi si e` comportato male...io ci credo altrimenti non veniva incazzato nero ad avvisarci dello sciopero

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo ai colleghi di ivrea, tra i quali alcuni (eroici) erano in pullman con noi di bologna il 5, ma i vostri rsu ancora non li avete presi a calci nel culo???
Venerdi aroma voglio vedere sotto le vostre suole le impronte delle loro chiappe.

Anonimo ha detto...

ragazzi tutti ma tutti a roma non avete scuse questi inglesi di merda la devono pagare cara.intanto stanno girando il sevizio con la vita in diretta di cucuzza loro ci tengono all'immagine si siiiiiiiiii certo la pagherete cara questa.tutti a roma non deve mancarne uno di collegaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa