sabato 27 ottobre 2007

Cobas Vodafone: - "Perchè l'ipotesi d'accordo è da bocciare"

Una premessa per chiarire la nostra posizione: per tutelarci al meglio, qualsiasi accordo prodotto dovrebbe essere bocciato, perchè interviene a sanare le mancanze legali di questa esternalizzazione, ponendosi come ostacolo alla lotta sul piano legale. Inoltre, l'aver prodotto questa ipotesi di accordo, è stato un vero colpo di mano, un disprezzo della democrazia e della sovranità popolare che in questo caso era espressa dalla volontà dei Lavoratori di combattere questa cessione e non di armonizzarla, al fine di chiedere, poi, una più profonda battaglia alle leggi che consentono questi abusi.
Un'osservazione che segue alcune dichiarazioni fatte durante la prima plenaria dell'azienda tenutasi su questo argomento: a parte, ormai, la mancanza assoluta di credibilità dell'azienda, dichiarare che se bocciamo questo accordo verremmo tutti licenziati nel giro di 18 mesi; se fosse vero (ma è falso), vorrebbe dire due cose: (1) la cessione non si realizza e 914 Lavoratori riescono a consumare oltre 4 miliardi di euro all'anno, mandando in crisi Vodafone; (2) l'azienda a cui ci stanno cedendo è così pericolante e/o infame, che se non c'è qualcuno/qualcosa che la obbliga a non licenziare (e vedremo che questo accordo nemmeno lo fa), questa non resiste più di un anno e mezzo.

Un'altra precisazione: in questo accordo c'è un utilizzo dei nomi "Comdata Spa" e "Comdata Care", che vengono alternati a proprio piacimento e per scopi ben precisi.
E' da precisare che saremmo dipendenti della Comdata Care; quindi, nei nostri confronti, Comdata Spa non avrà nessun obbligo giuridico. Infatti, i due soggetti sono indipendenti tra loro e legalmente le vicende che interessano Comdata Care (compresi i rapporti coi suoi dipendenti) non impegnano Comdata Spa (infatti, al punto 2 dell'accordo, sarebbero i nuovi assunti di Comdata Care ad usufruire dei nostri diritti contrattuali, e non quelli di Comdata Spa).

Di seguito in corsivo i punti di interesse tratti testo integrale dell'accordo (quello originale, perché il comunicato sindacale nazionale in cui si sintetizza l'accordo, non ha alcun valore).
In tondo e in grassetto i nostri commenti.

(...) Su richiesta delle Organizzazioni sindacali viene, inoltre, confermato che l'attuale piano industriale non prevede ulteriori progetti di esternalizzazione, fatti salvi eventuali trasferimenti all'interno del Gruppo Vodafone e sue controllate e quanto già specificatamente illustrato alle Organizzazioni sindacali in merito ad un progetto globale relativo ad alcune attività dell'Information Technology che, con riguardo a Vodafone Italia, concerne la sola sede di Milano, da avviarsi qualora tale progetto venga approvato dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda.
Non c'è alcuna garanzia che non ci siano altre esternalizzazioni per i prossimi 38 mesi (si parla di pino industriale che scade a dicembre 2010), perchè Vodafone conferma che l'attuale piano industriale non prevede ulteriori esternalizzazioni, ma i piani industriali vengono rivisti più volte a distanza di pochi mesi e non c'è alcun impegno specifico da parte di Vodafone a non attuare nuove cessioni.

(...) 4. le parti hanno condiviso la necessità di garantire con la presente intesa le condizioni e i trattamenti individuali e collettivi sindacalmente definiti e attualmente in essere allo scopo di mantenere stabili condizioni di lavoro nei confronti delle persone oggetto del trasferimento.
Inultile! Hanno solo condiviso la necessità di non violare la legge!


(...) 1. Il presente accordo si applica nei confronti delle persone oggetto del trasferimento di ramo d'azienda comunicato il 17 settembre 2007.
Il peggiore! Il sindacato legittima e ufficializza che è una cessione di ramo d'azienda. In questo modo l'azienda potrà meglio difendersi dai ricorsi legali.

(...) 2. Comdata Care in caso di nuove assunzioni applicherà i trattamenti economici e normativi previsti al successivo punto 3.
Inutile per noi! Ci fa piacere per gli eventuali nuovi assunti.

(...) 3. La Comdata Care si impegna a mantenere nei confronti del personale trasferito il CCNL 3 dicembre 2005 (ecc.) Nel dettaglio vengono di seguito specificati a solo titolo esemplificativo i principali trattamenti collettivi e le relative modalità attuative che saranno applicate nei confronti del personale trasferito: Trattamento di maternità (ex ALO), Turistica agevolata per le mamme, Ticket restaurant, Indennità di cuffia per gli aventi diritto, Premio di risultato, Tipologia di contratto Part-time/full-time, Assistenza sanitaria integrativa (FSIO), Permessi esame, Assistenza previdenziale integrativa.
Inutile! Comdata Care si impegna solo a non violare la legge. Come se dicesse di impegnarsi a pagarci lo stipendio! Inoltre, per chi cercava di creare confusione circa la scadenza degli accordi, qui non si parla nè di scadenza nè di proroghe di scadenza, a riprova non si cambia nulla rispetto a una situazione senza accordo sindacale!

(...) In particolare, con riferimento al Premio di risultato e alle forme di assistenza integrativa le modalità attuative relative al mantenimento di tali trattamenti sono definite come segue:
Premio di risultato: Vodafone Italia trasferirà a Comdata Care il Pdr maturato alla data del trasferimento valorizzato al 100% del target, inoltre per il periodo novembre 2007 – marzo 2008 Comdata Care procederà alla valorizzazione del Pdr mantenendo il 100% del target che sarà erogato con le competenze di luglio 2008. Inoltre Comdata Care si impegna entro il mese di gennaio 2008 ad aprire un confronto con le OO.SS per individuare gli indicatori e gli obiettivi per la definizione del nuovo Pdr per il quadriennio 2008 – 2011.

Oltre a quanto sopra detto, qui si aggiunge ilimite del 100% dei target: sinora abbiamo sempre superato target, è verosimile che perderemo da subito dei soldi.


Fondo sanitario (FSIO): La Comdata Care si dichiara disponibile – subordinatamente alle necessarie modifiche statutarie da attuare in tempi rapidi – a mantenere la condizione di iscritto al fondo a tutto il personale oggetto del trasferimento del ramo d'azienda, secondo le condizioni attualmente in vigore.
Inutile! Lo impone la legge. Anzi, dannoso: lascia via libera a nebulose modifiche statutarie. Inoltre nel fondo ci sono i nostri soldi e la cessione di ramo non è un'ipotesi prevista, nè negli accordi nè nello statuto, come estintiva dei nostri diritti. Se non ci venisse riconosciuto, a Vodafone resterebbero i nostri soldi, il che aprirebbe una questione legale a parte.


Fondo di previdenza integrativa: Comdata Care riconosce che a seguito del trasferimento del ramo d'azienda i dipendenti interessati manterranno l'iscrizione al Fondo Telemaco secondo le modalità e le condizioni in essere al momento del trasferimento. In aggiunta a quanto sopra riportato le parti intendono specificare le seguenti condizioni di carattere generale: (*) Aspettative: Comdata Care manterrà in aspettativa coloro che al momento del passaggio fossero già in tale condizione in forza dell'accordo Vodafone Italia del 25/11/2003. (*) Straordinari: Comdata Care riconoscerà al personale trasferito le maggiorazioni previste dall'accordo Vodafone Italia del 25/11/2003.-. 27 ottobre 2004
Inutile! Lo prevede la legge!

NOTA BENE 1: Il presente accordo costituisce valida condizione per l'accelerazione, prima della data di effettivo trasferimento in Comdata Care dei piani aziendali azionari, cosiddette "All shares" 2006 e 2007.
NOTA BENE 2: Vodafone Omnitel NV consentirà alle persone oggetto del trasferimento del ramo d'azienda di poter trasferire il proprio numero di telefono cellulare su richiesta degli interessati
NOTA BENE 3: Per coloro che usufruiscono della convenzione relativa agli asili nido, Vodafone Omnitel NV si impegna a garantire la fruibilità di tale servizio per tutto il presente anno scolastico.

Oltre al relativo valore economico che non incide significativamente sul nostro futuro, sono delle trappole: impongono una condotta attiva da parte dei lavoratori per chiedere l'applicazione di una parte dell'accordo (es.: richiesta del proprio numero di cellulare), il che potrebbe essere interpretato legalmente come tacita accettazione di tutto l'accordo!

(...) 4. Considerato la strategicità della collaborazione tra Comdata Care e Vodafone Italia, le aziende e le OO.SS si incontreranno due volte all'anno durante l'intera durata della collaborazione, allo scopo di monitorare lo stato di avanzamento delle attività e del servizio in relazione alle evoluzioni occupazionali.

No Comment!

(...) 5. Comdata Care si impegna ad attuare un piano formativo teso a garantire lo sviluppo delle competenze e l'adeguato aggiornamento professionale delle risorse trasferite.

Buono per Comdata care se lo fa!

(...) 6. Comdata Care al fine di avviare un costruttivo sistema relazionale con le OO.SS. e le RSU riconoscerà le RSU presenti nel ramo ceduto fino alla loro naturale scadenza.

No comment!

(...) 7.In riferimento ai lavoratori oggetto della presente cessione e posto che Comdata Care intende svilupparsi sul mercato sulla base delle attività e delle risorse trasferite da Vodafone Italia e di eventuali future commesse, Vodafone Italia e Comdata Care garantiscono la piena stabilità occupazionale per tutta la durata del contratto di servizio pari a 7 anni (fatte salve le dimissioni, i licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo e le eventuali uscite volontarie).
1) Nei sette anni, sin da subito, ti possono spostare su qualunque tipo di commessa: da Vodafone allo sciolglipancia.
2) Passiamo da un contratto a tempo indeterminato a un contratto a scadenza (7 anni).
3) Vedremo dopo perchè possiamo trovarci senza lavoro anche mlto prima dei 7 anni.


8.In caso di risoluzione anticipata da parte di Vodafone Italia del contratto di servizio con il Gruppo Comdata, Vodafone Italia garantirà che le attività e i lavoratori adibiti alle attività previste dal contratto di servizio con Vodafone Italia vengano affidati ad un soggetto terzo con il mantenimento senza soluzione di continuità dei rapporti di lavoro e delle condizioni del presente accordo. Comdata Care si impegnerà a garantire la stabilità occupazionale e le condizioni del presente accordo alle persone che dovessero essere impegnate su eventuali altre commesse al momento della risoluzione anticipata del contratto di servizio da parte di Vodafone Italia. In tale caso gli eventuali lavoratori e lavoratrici, originariamente ceduti, impegnati a quel momento su attività legate a eventuali diverse commesse potranno, con richiesta individuale, esercitare il diritto di opzione di trasferimento al nuovo soggetto terzo scelto da Vodafone Italia di cui sopra.

Tutto molto bello (si fa per dire) se la risoluzione anticipata è da parte di Vodafone... Ma se è da parte di Comdata? Zero garanzie e tutti per strada!
Nell'esternalizzazione di Tim a Cos è stata usata la stessa formula: dopo poco più di un anno Cos ha dichiarato la comessa troppo onerosa ed ha rescisso il contratto. Quei lavoratori sono stati messi in mobilità e ora sono per strada.


(...) 9. Nella denegata ipotesi di fallimento di Comdata Spa, Vodafone Italia nel rispetto del presente accordo e in ottemperanza alle vigenti leggi in materia di procedure concorsuali e in coerenza con una clausola generale di responsabilità sociale si impegna a mettere in campo le azioni volte a garantire il mantenimento di rapporti di lavoro dei lavoratori oggetto del trasferimento del ramo d'azienda del 17 settembre 2007 presso un soggetto terzo che rilevi tutte le persone cedute o attraverso la reinternalizzazione in Vodafone Italia.
A parte la ricerca di questo sconoscito soggetto terzo, qui si parla di fallimento di Comdata Spa: ma se fallisce Comdata Care, che è molto più probabile e funzionale a questo piano di smaltimento del personale? Zero garanzie e tutti per strada! Inoltre, prima del fallimento, ci sono una serie di stati di crisi economica dell'azienda che non vengono menzionati e sui quali non ci sono garanzie.


(...) 10. Comdata Care garantisce che i lavoratori oggetto di cessione non potranno svolgere la propria prestazione in sede di lavoro (intendendo il comune) diverse dalle attuali (Milano, Ivrea, Roma, Napoli e Padova), per tutta la durata della commessa.

Non conosciamo la situazione geografica di tutte le zone, ma immaginiamo che i vari comuni siano abbastanza vasti. Inoltre la sede che loro definiscono "Napoli" si trova in realtà nel comune di Pozzuoli; mettendo comune di Napoli ben potremmo essere spostati a Nola ad esempio!
Anche qui, tra l'altro, si parla di garanzia per la durata della commessa che, abbiamo visto prima, potrebbe essere inferiore ai già limitati 7 anni,, con risoluzione anticipata della commessa.
Inoltre, curiosa la struttura della frase che è in negativo ("non potranno svolgere la propria prestazione") che lascia un dubbio: se Comdata sposta la propria sede di lavoro?


(...) 11. Il contratto di servizio tra Vodafone Italia e Comdata Spa potrà essere rinnovato e non prevede il ricorso al sub-appalto per l'esecuzione delle attività oggetto del trasferimento.

Ancora una volta si parla di Comdata Spa, ma noi saremo dipendenti di Comdata Care, che, essendo un soggetto giuridicamente diverso, non ha alcun vincolo a riguardo.


(...) 12. Nell'ambito del principio condiviso di salvaguardia sociale che stabilisce il collegamento tra i lavoratori trasferiti e la commessa di cui al punto 7) su richiesta delle OOSS si terrà una specifica riunione da tenersi a partire da un anno data dalla scadenza del contratto di servizio con Vodafone, allo scopo di esaminare la situazione relativa alle prospettive occupazionali delle persone cedute al fine di preservare la continuità occupazionale.
E chi se ne frega!

319 commenti:

1 – 200 di 319   Nuovi›   Più recenti»
Anonimo ha detto...

Come volevasi dimostrare!

Anonimo ha detto...

CI STANNO PROPRIO LICENZIANDO MAMMA MIA!!!

Anonimo ha detto...

La ricostruzione è chiara ed efficace...
Sono andati a trattare Pippo, Pluto e Paperino con l'azienda...

Anonimo ha detto...

Allora, stamattina su radio24 ascoltavo la rassegna stampa, e veniva evidenziata una notizia in cui una persona ammetteva che è stata costretta a prostituirsi, per poter continuare a pagare il mutuo.

Questa persona lavorava (o lavora tutt'ora, non so) presso atesia.

Il partito dei "sì" cosa ci dice al riguardo...? eh?

Pensate di essere al sicuro come una gatta nell'ovatta votando SI'?

Pensate di scorreggiare nel borotalco o nella seta o pensate che questi scenari siano così LONTANI DA UNA REALTA' non così inimmaginabile...?

Anonimo ha detto...

Così sì che è tutto chiaro, ancora peggio di quanto immaginavo...
Grazie Cobas

MR

federico ha detto...

Come dice Costanzao BONI!!!

Allora questa rom è l'occasione per parlare TRANQUILLAMENTE e confrontarsi perchè per i SI e perchè per i NO.

So che i "pro SI" si troveranno un po in imbarazzo perchè sono in minoranza. E' per questo motivo che noi che siamo per i NO dobbiamo essere propositivi e spiegare tranquillamente le nostre ragioni e soprattutto ascoltare anche le loro.

NON SCANNIAMOCI!!!

Anonimo ha detto...

A QUEI POCHI COLLEGHI DI PADOVA E IVREA CHE LEGGONO QUESTO BLOG

Perché non fate delle fotocopie di questo documento e le fate circolare nei vostri call center?
Dubito che queste informazioni verranno fornite dalle vostre RSU e credo sia giusto che i colleghi che verranno esternalizzati non abbiano come unica fonte di informazione l'azienda... che poi è quella che li vuole vendere... visto mai Wanna Marchi parlare male in TV delle sue cremine miracolose?

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente federico...
Aspettiamo qualche SI che ci proponga le sue perplessità...

Anonimo ha detto...

ecco qua...

giusto per dire che non scrivo stronzate

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=216106

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/
articoli/articolo385446.shtml

PENSIAMOCI BENE A QUELLO CHE STIAMO PER FARE.

Trionfare o morire. Quale strada?

Anonimo ha detto...

Fate fotocopie, tante (vi organizzate con una colletta) e oltre che nelle sale pausa, fate dei turni per volantinare fuori i cc.
E' una strumento utilissimo per riuscire ad arrivare a tutti anche i più timidi e ritrosi.

E poi la gente con calma a casa si legge tutto e può ragionare....
Alcuni hanno paura di esprimere le proprie idee in pubblico, anche se anonimi...

Anonimo ha detto...

Chiunque ne volesse una copia in word (che è più facile da stampare) pubblicasse il proprio indirizzo email e l'avrà.

Anonimo ha detto...

FEDERICO MA I VODAONE COBAS è DI BARTOLOMEO X CASO???LUI HA IL MIO INDIRIZZO MI FACCIO INVIARE QUESTO DOCUMENTO X E.MAIL A CASA NON HO LA STAMPANTE...QUESTO DOCUMENTO DEVE GIRARE X TUTTI QUANTI....è GRAVISSIMA QUESTA COSA

federico ha detto...

dammelo che te lo mando io

federico ha detto...

comunque è si è Bartolomeo vedi che nell'altra rom ti ho lasciato un messaggio

Anonimo ha detto...

è DEL LAVORO PERO' è UGUALE

Anonimo ha detto...

e perchè non la mandiamo dalle nostre mail personali alle mail di chi conosciamo in azienda?
Non penso sia un atto illegale ...
E qui il tempo ci manca visto che non sappiamo quando ci sarà questa favolosa votazione.

MR

federico ha detto...

cosa è del lavoro?

federico ha detto...

Non è assolutamente un atto illegale!

Dragon ha detto...

a napoli Lunedi (anche se tengono la notizia segretissima)si fara' una plenaria quindi penso che sia imminente il voto.

federico ha detto...

A Roma si vota Martedì e Mercoledì infatti era stata proposta per lunedì un'assemblea sindacale per chiarire meglio l'ipotesi.

Ma dopo essere autorizzata è stata negata..

Anonimo ha detto...

le assemblee per il voto finiranno massimo martedì

Anonimo ha detto...

Il voto sarà imminente, penso tra lunedì e martedì faranno votare in tutte le sedi direttamente coinvolte, quindi è importante far circolare queste informazioni in tutti i call center in tempi brevissimi. E'per questo che ho proposto ai colleghi che leggono questo blog di provare loro stessi a far girare delle fotocopie.

Qualcuno di voi sa dirmi se nel blog Vodafone People è possibile lasciare dei commenti? Ho provato ma mi pare di no.

Anonimo ha detto...

A ROMSA INIZIAMO MARTEDI A VOTARE CREDO è TARDI FEDERICO QUESTO DOCUMENTO DEVE GIRARE X TUTTI AL LAVOROOOOOOOOOOOOOOO CRIBBIO!!!LA MIA E.MAIL è DEL LAVORO !DEVO DARTI NOME E COGNOME E POI ENTRO MARTEDI è TARDI QUALCUNO DEVE FAR GIRARE QUESTO DOCUMENTO X ROMA X LA VOTAZIONEEEE PRIMAAAAAAAA

federico ha detto...

IMPORTANTE PER QUELLI DI ROMA.

DOMANI 28 ALLE ORE 18.00 presso i giardini di via Laurentina di fronte alla "Città Militare" ci sarà un incontro per discutere dell'ipotesi di accordo. Non mancate!!!!!

federico ha detto...

Anzi lo riscrivo in neretto
DOMANI 28 ALLE ORE 18.00 presso i giardini di via Laurentina di fronte alla "Città Militare" ci sarà un incontro per discutere dell'ipotesi di accordo. Non mancate!!!!!

Anonimo ha detto...

Qualcuno sa cosa stà succedendo in Wind a Sesto S.Giovanni? Stanno dicendo ai lavoratori ancora in forza che o si prendono la buona uscita oppure se vogliono lavorare il loro posto verrà spostato a Roma!!!! E giustificano questi trasferimenti come una riduzione delle duplicaziomni delle attività presenti. Ditemi che non è possibile una mobilitazione di settore!!!

Dragon ha detto...

qui tutti i dettagli Wind del 23 Ottobre
http://www.uilcom.it/allegatocomunicati.php?id=1004

federico ha detto...

Adesso come si giustificano i sindacati se non organizzano uno sciopero nazionale di settore?

Dragon ha detto...

e non e' finita qui per wind...

Comunicato delle RSU WIND di Ivrea

Gentili colleghe e colleghi,

Il tanto annunciato studio che l’Azienda ci aveva da tempo preannunciato e che ha subito rallentamenti dovuti alla sostituzione dell’Amministratore Delegato Dal Pino con Gubitosi è stato presentato al Coordinamento delle RSU e alle Organizzazioni Sindacali il giorno 22 Ottobre.
Il progetto prevede in un processo riorganizzativo la concentrazione su Roma di attività presenti a Milano, che nello studio presentato da parte dell’Azienda dovrebbero consentire un miglioramento dell’efficienza.
Sono stati espressi, sin da subito, dubbi sulla sua validità che a noi pare più mirata a mascherare prevedibili perdite occupazionali che non a risolvere e migliorare processi lavorativi.
Per questo motivo il Sindacato e le RSU hanno richiesto un nuovo appuntamento all’Azienda mirato alla discussione oggettiva e puntuale del progetto, dapprima sull’aspetto tecnico, per successivamente poter discutere concretamente sul problema occupazionale.

Ad una attenta analisi dei dati forniti dall’Azienda e relativi ai settori coinvolti possiamo comunque evidenziare che il progetto presentato ha impatti immediati anche sul territorio di Ivrea e ulteriori ne avrà se si considera l’accentramento di attività in unica sede l’obiettivo di efficienza che l’Azienda vuole raggiungere.
Sappiamo tutti, e molto bene, quanto i territori di Ivrea e Milano siano legati tra loro da attività trasversali e possiamo giustamente temere che a questa prima fase ne possano succedere altre.
Non possiamo nascondere la preoccupazione che svuotando di ulteriori e differenti professionalità le realtà territoriali e uniformandole nelle specificità operative queste possano essere individuate come possibili e potenziali aree da dismettere o cedere, e come esempio possiamo citare Sesto S. Giovanni.

Vi chiediamo dunque una partecipazione compatta alle assemblee che saranno programmate nella prossima settimana nell’obiettivo di individuare le criticità e le modalità per farle emergere.

Ovviamente non conoscendo ancora nel dettaglio le politiche industriali e la reale volontà dell’Azienda al momento alcune di queste possono essere solo supposizioni che speriamo e desideriamo vengano smentite o almeno chiarite.

Ivrea 25 Ottobre 2007

Le RSU Wind di Ivrea

Anonimo ha detto...

Scusate se insisto, ma dato che dall'azienda il blog vodafonepeople.blogspot.com delle rsu de triveneto non è stato oscurato come questo, avevo piacere a lasciare un post. Ma non so se è mia incapacità informatica o se non è proprio previsto che lì si possano lasciare commenti.

Qualcuno di voi può gentilmente aiutarmi, peppiacere?


P.S. Ti assicuro che i sindacati sapranno benissimo giustificarsi a riguardo dello sciopero di settore... tanto più che loro lo vogliono fortissimamente fare non è colpa loro però se è taaaaaanto difficile, come han minuziosamente spiegato da noi in assemblea

Anonimo ha detto...

Grazie 1000 per le info. Peggio di quanto immaginavo.

federico ha detto...

Non è possibile scrivere post su vodafonepeople

Lo scipero nazionale non si fa perchè non lo vogliono fare!

Anonimo ha detto...

Ragazzi fate girare via mail o per sms l'indirizzo del blog a tutti i colleghi esternalizzati in maniera che possano legger l'ipotesi di accordo a quello che potrebbe causare. Parlate tra di Voi.
Dite ciò che sta accadendo in wind.
Fatelo tramite sms, il passaparole che è girato in questi giorni è arrivato a tutti.
Fatelo
Una collega di Bologna

Anonimo ha detto...

Grazie Federico, d'altronde un motivo c'è se a quel blog si può accedere e a questo no.

Lo so benissimo che lo sciopero di settore NON LO VOGLIONO fare. Ti riportavo quello che hanno detto in assemblea a Bologna dove l'esimio signor Festi, segretario locale dell'Slc, ha riportato un lungo elenco di alibi, altrimenti detti cazzate, secondo cui l'oganizzazione di tale sciopero appare complicatissima.
Dev'essere per questa incapacità organizzativa che li contraddistingue ci volevano portare davanti alle prefetture, che è più semplice :-)

Del resto è tutto collegato. Se davvero i sindacati avessero voluto fare qualcosa di buono per il precariato non ci avrebbero costretti a questo accordo proprio nel momento in cui c'erano tutte le basi per puntare in alto.

In questi giorni tutte le volte che accendo la TV, su qualsiasi canale vedo programmi che parlano di precariato. Ho una rabbia!!!!!!!!


RAGAZZI CERCHIAMO DI FARE IL POSSIBILE PER DIFFONDERE TRA TUTTI I COLLEGHI CHE VOTERANNO L'ACCORDO TUTTE LE INFORMAZIONI. POI SARANNO LIBERI DI VOTARE SI O NO, MA ALMENO SAPPIANO CHE QUEST'ACCORDO NON GARANTISCE PER NULLA NE' L'ILLICENZIABILITA' (COMDATA CARE è COSA DIVERSA GIURIDICAMENTE DA COMDATA SPA) NE' LE COMMESSE PER 7 ANNI (POTREBBE ESSERE COMDATA CARE A RECEDERE DALLA COMMESSA E NON VODAFONE.. E FINITE PER STRADA TUTTI LO STESSO).

Anonimo ha detto...

DAL COMUNICATO COBAS WIND:
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Lunedì 22 ottobre 2007, l'Azienda Wind ha incontrato Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, e le RSU, per annunciare un piano di trasferimento su Roma della maggior parte dei Lavoratori Wind della sede di Lorenteggio (Milano).

Il venerdì precedente a Lorenteggio c'è stato il panico perchè un dirigente, ad un suo staff meeting, ha annunciato il trasferimento da Milano a Roma delle persone che lavorano con lui.
Le sue prime linee hanno riportato la cosa che, a cascata, ha fatto il giro di bocca in bocca.
Poco dopo sono arrivati a cascata sms del tipo "tenete segreta la cosa che vi ho detto prima".


A conferma di un modello relazionale finalizzato alla "prevenzione dei conflitti" e basato su "soluzioni reciprocamente convenienti" (...), l'azienda ha messo CGIL-CISL-UIL davanti ad una decisione sostanzialmente presa. Non ha comunicato loro il numero di persone coinvolte e l'entità della manovra è stata comunicata con l'elenco delle "funzioni aziendali" interessate.
(...)
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Telepost Palermo (nata 3 anni fa da una cessione di ramo di Telecom) è ormai un "RAMO SECCO":
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DAL COMUNICATO RSU TELEPOST PALERMO (25-10-2007):

Le RSU del presidio Telepost di Palermo, constatano con crescente preoccupazione, che la situazione dell’azienda – a 42 mesi dalla cessione – versa in condizioni disastrose.
(...)
La sede di Palermo, sin dall’inizio e’ stata considerata senza troppi giri di parole un “ramo secco”.
(...)

L’ azienda, arriva ad ammettere sul bilancio – dopo le trionfalistiche dichiarazioni degli scorsi anni – l’incapacità’ a sviluppare nuove occasioni di business.

Di tutto questo fanno ovviamente le spese i lavoratori, che operano in condizioni sempre più difficili (...).

In 42 mesi l’azienda non ha investito nulla nella formazione delle risorse, distinguendosi invece per una sistematica azione di demotivazione e dequalificazione dei lavoratori.

E’ di questi giorni l’ennesimo provvedimento disciplinare, che, con motivazioni del tutto pretestuose, va a colpire la disponibilità di un lavoratore ad effettuare la prestazione di spedizioni telegrammi.

(...)
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LAVORATORI VODAFONE, NON VI ARRENDETE!

POTETE VINCERE!

LA VOSTRA VITTORIA SARA' DI ESEMPIO E DI INCORAGGIAMENTO PER I LAVORATORI DI TUTTO IL SETTORE TLC, E NON SOLO.

CONTRO I LICENZIAMENTI MASCHERATI!

CONTRO LA LEGGE 30!

SCIOPERO DI SETTORE!

Basta subire, vincere si può!

Siamo NOI che lavoriamo, siamo NOI che abbiamo la forza per cambiare le cose!


Se i lavoratori si fermano, le aziende sono in ginocchio. Come successe alla Fiat di Melfi nel 2004: 21 giorni di sciopero, alla fine VINSERO.
PIEGARONO LA FIAT!

Uniti si vince!

Sciopero di settore!

Anonimo ha detto...

> 27 ottobre 2007 23.50

Caro amico, in tutta questa situazione noi lavoratori siamo, generalmente, per lo sciopero di settore.

Non i sindacati.

Penso che dovremo organizzarci e coordinarci tra noi del settore, come abbiamo fatto per la manifestazione a Roma.

UNITI SI VINCE.

federico ha detto...

Concordo pienamente non basta solo far passare il NO bisogna anche continuare a lottare!

Anonimo ha detto...

No, su vodafonepeople non è possibile lasciare commenti

Dragon ha detto...

http://www.carta.org/editoriali/11698

M(BO) ha detto...

Io francamente non capisco perchè questo accordo, che implica conseguenze anche per i non esternalizzati, debba essere votato solo nelle sedi che hanno esternalizzati, dove il voto verrà condizionato dai vari corporate party con filmatini, pasticcini e pailettes.
Il mandato a trattare per la politica industriale non l'abbiamo dato - ma l'hanno in pratica fatto rientrare in questo accordo sull'esternalizzazione.
SIA CHIARO: avrei scioperato comunque anche se avessi saputo che il mio sindacato mi negava il diritto di parola sul destino della mia azienda, avrei scioperato anche per Sesto San Giovanni, H3G e Telecom - se solo avessero provato a costruire una mobilitazione di settore*... Però mi sembra davvero preoccupante a livello di coscienza democratica che il sindacato non si sia manco posto il problema di sapere cosa ne pensano le altre sedi.

*Visto che qualcuno ha citato Festi, ricordo anch'io l'intervento in assemblea, quando ha detto che il sindacato "sta costruendo da 4 anni lo sciopero di settore". Alessio, se i tempi sono questi allora chiudiamo la SLC CGIL perchè abiamo perso. E poi perchè non ho mai sentito nessuno in 4 anni parlare della costruzione dello sciopero di settore?
Comunque prepariamoci, che nel 2011 facciamo un bello sciopero delle 25 controlate di comdata - è urgente, cominciamo adesso che se no arriviamo tardi.

Anonimo ha detto...

su vodafonepeople si possono fare tante cose tranne confrontarsi si può leggere ma non partecipare, cavolo mi ricorda tanto da vicino il modello ideale di assemblea per certe persone, forse sarà per questo che non è stato oscurato da lavoro.

che vergogna sono avvilito ma incazzato tendente a verde.

magnifica analisi di questo aborto di accordo.

per dragon sarò con voi fino alla fine

IL NOSTRO NO NON LO POTRETE FERMARE!!!

TOPO GIGIO ha detto...

SEEEE LO SCIOPERO DI SETTORE LO STANNO COSTRUENDO CON I MATTONCINI LEGO BUFFONI!!!!

Anonimo ha detto...

neanche i banditi piu' spietati avrebbero avuto il coraggio barbaro di sisglare un accordo del genere che leggittima il licenziamento di 914 famiglie! ... che gente di merda che c'e' al mondo..... spero che chi crede ancora alla befana se ne ravveda qunto prima ...

Anonimo ha detto...

un NO secco.

No alla decisione aziendale.
No alla pratica sindacale
No alla censura.

NO NO NO

NON SI TRATTA SUI LICENZIAMENTI. E qui è chiaro ci stanno dicendo che se tutto va bene i 914 colleghi esternalizzati oggi saranno per strada fra 7 anni e noi che saremo esternalizzati domani saremo per strada a 45/50 anni...gran bel futuro da precari ci aspetta.

Sarò pure un Rep ma non sono di certo un coglione. io dico NO e invito tutti a dire NO

Diciamo NO e facciamoci sentire e vedere ancora più di quanto già fatto fin ora.
ESTERNALIZZIAMO LA PROTESTA.

un grazie ai cobas per le informazioni date e un grazie al blog AUTUNNO VODAFONE.

PS - per il partito del SI: sarebbe bello sentire uno di voi illustrare le ragioni della vostra scelta, non perche vi e' dovuto, ma perchè magari mi fate riflettere con le vostre spiegazioni e potrei anche cambiare idea. Anche tu Eric, oppure tu Caro collega Pietro che so che leggi il blog e magari ci scrivi pure, provate a spiegarmi perche dovrei votare si. grazie.

Anonimo ha detto...

Ragazzi, cercheranno di fare tutto in tempi strettissimi, perchè uno più lo legge questo accordo e più si rende conto di quanto fa schifo.
Sono sicura che entro martedì mercoledì già l'avranno fatto votare.
Quindi, via con le fotocopie, via mail, con riunioni fuori orario di lavoro. Va bene volantinare domani mattina fuori il cc.

Dai ragazzi, facciamo aprire gli occhi a tutti!

Anonimo ha detto...

Santo Cielo, lasciate ogni speranza o voi che accettate, cruda e precisa analisi di un atto di servilismo programmatico sulla pelle di novecentoquattordici lavoratori, nell'immediato e nel differito, ma non troppo pure del resto.

Chi lo accetta dovrebe considerare che dopo queste concessioni alla nostra amata Vodafone ogni busta paga potrebbe essere l'ultima.

Anonimo ha detto...

Ho sostenuto le ragioni del no fino a quando vi era qualche speranza, ma ora alla luce delle posizioni politiche, del governo e delle dichiarazioni di esponenti di rifondazione comunista, credo proprio che sia finita!
Ritengo inutile e dannoso continuare ad esprimere posizioni che non hanno più nessuna speranza di avere un minimo di successo.
Bisogna anche avere la capacità di comprendere quando si perdono le battaglie e con il pianto nel cuore, evitare di portare i lavoratori verso un baratro senza vie di uscita.
IO non continuo più a lottare per nulla e senza nessuna prospettiva di successo, quindi mi accontenterò del percorso sindacale che non cancellerà la vendita a Comdata ma almeno mi garantirà un posto di lavoro alle stesse o quasi condizioni.
P.S. non insultatemi, tanto da questo momento non leggerò più questo blog, perchè mi sembra ormai impazzito
CIAO a TUTTI UNA di IVREA

Bartolomeo ha detto...

Innanzitutto un grazie a RedRep, deve aver fatto una faticaccia per riuscire a mettere sul blog un documento che, in originale, si compone di 5 pagine di folgio Word. Comunque è riuscito a mettere TUTTI i commenti ai vari punti dell'ipotesi.
Ho girato anche a qualche collega di altre zone il documento originale (Ivrea, Padova, Milano, Bologna, Roma, oltre Napoli ovviamente), sarebbe bene farlo girare il più possibile tra tutti, tramite mail o volantinando, almeno per dare un'informazione completa prima di votare.
A tal proposito, posso provare a contattare qualche Cobas di Roma, a cui giro il documento, per farlo distribuire alla vostra riunione delle 18:00 (ovviamente, se la cosa a voi sta bene); tra l'altro, per la collega di Roma che ha ricevuto il documento, se vuole posso provare a farla mettere in contatto sempre con un referente Cobas per farle fare le copie del documento in sede. Fatemi sapere.

Per NAPOLI: non sarebbe male se ci incontrassimo anche noi stasera, verso le 18:00-18:30, per fare un'assemblea su questa ipotesi. Se c'è un posto dove stare al coperto, meglio; comunque, fatemi sapere cosa ne pensate e se avete suggerimenti per realizzare questa cosa (peccato che ci mancano i mezzi tecnici, altrimenti potevamo fare una videoconferenza tra le varie zone).

IL PERCORSO:
1) Bocciamo questo accordo;
2) Lo sciopero di settore ce lo possiamo organizzare noi Lavoratori come abbiamo già fatto brillantemente per le manifestazioni di Roma. Ormai ci è chiaro che non abbiamo bisogno del sindacato che ci organizza la lotta, possiamo fare bene (meglio) da soli. Quindi:
Realizziamo l'assemblea nazionale di settore già convocata per il giorno 10/11, lì raccogliamo le proposte e se c'è la richiesta di uno sciopero di settore (e mi sembra chiaro che tutti lo vogliono, tranne i paladini dell'azienda), si organizza lo sciopero di settore.
Il giorno prima, 9/11, è già stato indetto uno sciopero GENERALE contro la precarizzazione. E' uno sciopero regolarmente indetto, TUTTI possono aderirvi con piena legittimità.
Non vi preoccupate per i tempi, che potrebbero essere successivi all'eventuale passaggio a Comdata (poi, bocciando l'accordo, non ne sono neanche tanto sicuro che non slittino i tempi del passaggio), in ogni caso l'utilità della lotta e la sua efficacia restano elevatissimi, se non per bloccare il passaggio, per farci rientrare tutti.

Infine, io sono uno della squadra dei Cobas, nata con Salvatore Musella e Maria Grazia Leone (3 ex RSU usciti dalla cgil); poi siamo cresciuti sino ad avere 10 candidati per la lista Cobas per le ultime elezioni (dalle quali ci hanno "fraudolentemente" esclusi: c'è una vertenza legale in corso che, per ovvie, ragioni, stiamo un pò trascurando). In realtà ad oggi non è facile capire quanti Cobas siamo, non solo per gli iscritti che ci sono stati, ma soprattutto perchè spontaneamente tantissimi Lavoratori hanno iniziato ad attivarsi per organizzare le varie azioni: i COmitati di BASe (COBAS), in fondo nascono proprio dai Lavoratori che decidono di unirsi ed organizzarsi.
Il documento prodotto è il frutto della collaborazione non solo di diversi COBAS, ma anche di Legali, tra cui Contrattualisti.
Forza che ce la facciamo, basta non arrendersi.

Bartolomeo ha detto...

Per anonimo 8:15 (UNA di IVREA)
Nessun insulto, ma spero mi sia consentito provare sincero gaudio nel sapere che hai postato per l'ultima volta.
Sulle ragioni del SI (???) vale la pena anche ragionarci, sulla tesi che, visto che siamo condannati a morte (professionale) tanto vale firmare la condanna anche se la troviamo ingiusta, mi sembra alquanto strana come posizione. Coerentemente con quanto hai detto, dunque, dovresti astenerti dal votare (così fai il meno possibile), visto che votare SI a qusta ipotesi non ci dà neanche una virgola in più rispetto a non avere alcun accordo (anzi...).
Spero che tu non sia in buona fede, ma stai svolgendo un vero e proprio compito assegnatoti per provare a far passare questa ipotesi di accordo, perchè altrimenti nella vita difficilmente supererai qualche ostacolo o potrai essere d'aiuto a farlo per i tuoi cari.
Spero di non averti insultato, se l'ho fatto ti chiedo scusa: non era mia intenzione.
VOTIAMO NO!

Anonimo ha detto...

Collega di Ivrea, quale sarebbe il baratro per te?
No perchè per me avere maggiori speranze di vincere la causa piuttosto che togliermele votando si all'accordo mi sembra più questo un baratro verso il quale tu mi vuoi portare....
Questo accordo ci toglie qualcosa, non ci dà alcuna garanzia in più rispetto a quelle già previste dalla legge....
Perdonami ma credo che tu stia prendendo una cantonata!

IO VOTO NO

Anonimo ha detto...

per bartolomeo.
il doc dei cobas in word e' stato mandato anche a milano?colleghi credito e attivazioni?
noi non sappiamo ancora la data delle riunioni ma si pensa martedi.
venerdi quando e' arrivata la comunicazione molti erano gia sul si xche' sembrava "l'accordo migliore che QUESTO sindacato potesse fare".
le persone piu incazzate e desiderose di capire si sono date il we per studiare, far leggere ad avvocati la trattativa ed arrivare convinti alla decisione finale.
io ho deciso ieri sera dopo una giornata su internet, ho deciso per il NO!
voto no xche' questa azienda non mi doveva vendere, xche' non puo' decidere per me dove devo lavorare, quando e come!
la cessione e le garanzie del passaggio mi sono date dalla legge quindi cio' che scrivono sono stronzate!
il periodo tutto italiano che stiamo vivendo non ci assicura un futuro lavorativo ne in comdata ne in vodafone. il licenziamento puo' avvenire oltre che x fallimento e giusta causa anche per altri motivi(pochi soldi, trasferimento sedi etc)
quindi votare no significa votare NO a tutti gli accordi che vogliono fare semplicemente xche' non e' giusto , xche' la devono pagare cara.


collega venduta

Anonimo ha detto...

Sapete qual è il baratro...? Quello in cui è caduta un'ex dipendente di atesia (lo è stata fino al 30 settembre). Costretta a prostituirsi x pagarsi il mutuo.

L'accordo è da bocciare.

Mi chiedo se il caro collega e amministratore delegato della ditta legge il blog. Secondo me sì, voi che dite?

Anonimo ha detto...

e se ognuno portasse alla propria assemblea una videocamera o con il proprio cell registrasse la riunione e gli interventi chiari del no??
non mi va che ci prendano in giro ancora!!!
sicuramente ci saranno interventi per mandare a quel paese i sindacati, sono da riprendere e REGISTRARE SU YOUTUBE O ALTRO!!!
portate macchine fotografiche,telecamere,cell..registriamo il ns vaffanculo ai sindacati!!

coll MI

Anonimo ha detto...

Io volevo fare una domanda a Bartolomeo.
Son contraria a questo accordo e per prima lo condanno però credo sia opportuno far delle domande per sapere nella fievole speranza che passi il No a cosa si và incontro.
Dunque con l'accordo si ha una commessa garantita (se cosi' si può chiamare di 7 anni) che un minimo di garanzia te lo dà con tutti i pro e contro che ne posson susseguire.
In caso di voto contrario e quindi vittoria del NO al fatto che non si ha più un accordo che ti tuteli per una commessa di 7 anni a cosa si và incontro?
Perchè la commessa è rilevante e su questo non ci piove.....
Gradirei una risposta.
Franca collega di Bologna

Anonimo ha detto...

Siete tutti molto informati quindi chiedo a voi perche' risposte non ne ho avute:
1) Possiamo fermare la cessione? Se si come, in poche parole.
2) Se NO alla prima domanda, cosa ci cambia materialmente e legalmente votare si o no all'ipotesi di accordo? Es. voto no cosa trovo di la' diverso da vodafone oltre al lavoro (gestisco pincopalla)? Voto si (e magari lavoro ugualmente pincopalla) posso andare per le vie legali?
Mandare la diffida ai sindacati mi tutela di piu' in caso di azione legale?

Anonimo ha detto...

Per i bolognesi:
Lunedì 29/10 alle 21.00 ci riuniamo in Via Aimo 8, vicino al call center, in una sala messa a disposizione da Rifondazione Comunista; faremo il punto della situazione insieme e discuteremo sulle iniziative da prendere.

Anonimo ha detto...

I COLLEGHI CHE VOTANO SI VORREBBERO SPIEGATE CHIARE E TONDE LE DIFFERENZE TRA VOTARE SI E VOTARE NO

COSA CAMBIA MATERIALMENTE?

Anonimo ha detto...

ragazzi io ho provato da lavoro a usare quel proxy.com mi sembra e anche quello e stato oscurato

bitty.com non capisco come funziona

come si fa per vedere lo stesso il blog da lavoro, ce l avremo in questo blog uno smanettone di PC?

Anonimo ha detto...

per le domande. ti rispondo per cio' che ho capito. quindi se sbaglio qualcuno piu preparato puo' corregermi.
la cessione non si puo' fermare. se votiamo no continuiamo a lottare fermo restando che la legge in caso di cessione d'azienda tutela il lavoratore per cio' che osno i suoi diritti di inquadramento,retribuzione e benfits acquisiti. cio' vuol dire che per il minimo di anni consentiti (mi pare 2)non cambia nulla per il tuo lavoro.
i 7 anni di commessa non sono una tutela in quanto le due parti possono rescindere anche prima senza penali o altro.
cio' che non viene tutelato dall'accordo e' il contratto a tempo indeterminato che secondo la mia opinione non puo' essere tutelato da nessuno manco se rimanessi in vodafone.
forse vi siete dimenticati di tante persone a cui e' stato proposto un passaggio in altre aree(zone o competenze) senza possibilita' di risposta negativa altrimenti ciao ciao???
tutta la realta' italiana che viviamo e' precaria.

coll mi

Anonimo ha detto...

i SI sono molti di piu di qelli che pensiamo

ad Ivrea anche i colleghi che sono venuti a Roma a scioperare si sono convertiti in nome di un lavoro per 6 anni in piu rispetto a se votare no, e tutti quelli del 190 voteranno SI in nome di non essere toccati per altri 3 anni

le sottigliezze che cogliamo noi questi non le vedono

e io dico? posso andare nella merda per colpa di gente che vota SI?

Anonimo ha detto...

Per Ivrea avete fatto leggere il comunicato dei COBAS?

Anonimo ha detto...

Per Bartolomeo:
Ho letto con interesse la tua proposta di percorso...
Ok... bocciamo l'accordo...
Ok... facciamo lo sciopero di settore...
Poi???
Poi che succede??
Nel frattempo che fine fanno i 914??
Sono già in Comdata con le tutele minime previste da legge (illicenziabilità x 12 mesi)??
Il percorso che hai enunciato a cosa porta? Quali sono gli obiettivi?
Quali rischi corrono i 914 se percorriamo questo percorso?

Anonimo ha detto...

Sono uno dei delegati SLC che ha partecipato alla trattativa; per mettere le cose in chiaro mi sono astenuto rispetto all'accordo.

Siete tutti molto informati quindi chiedo a voi perche' risposte non ne ho avute:
1) Possiamo fermare la cessione? Se si come, in poche parole.
2) Se NO alla prima domanda, cosa ci cambia materialmente e legalmente votare si o no all'ipotesi di accordo? Es. voto no cosa trovo di la' diverso da vodafone oltre al lavoro (gestisco pincopalla)? Voto si (e magari lavoro ugualmente pincopalla) posso andare per le vie legali?
Mandare la diffida ai sindacati mi tutela di piu' in caso di azione legale?


1) Purtroppo no, la legge la consente anche senza alcun accordo, il governo non ha alcun potere per fermarla (anche se ne avesse la volontà, che non ha), l'azienda ha dichiarato più volte che le prime lettere partiranno il primo novembre e che l'operazione si completerà entro il sette novembre

2) Non ti so dire se la diffida ti tutela meglio; a quanto ne so il fatto che in premabolo dell'accordo sia stato inserito che le OOSS si dichiarano contrarie all'operazione ti cosnente di andare in causa senza che l'accordo ti ostacoli; le OOSS hanno intenzione di far andare in causa tutti i 914 colleghi.


Alcune obiezioni riportate nel documento dei COBAS mi sembrano sensate, se ce ne fossimo accorti in fase di trattativa avremmo cambiato il testo (ci siamo accorti di diverse cose di questo tipo tra la prima stesura e quella definitiva e le nostre osservazioni sono tutte state recepite). Posso dire che lo SPIRITO dell'accordo è quello della lettera inviata dalle OOSS con i punti riassuntivi. Conta però, ovviamente e purtroppo, la lettera. L'azienda ora può essere forse fedele allo spirito ma nessuno ci assicura che lo sarà tra due anni.

L'alternativa però a questo punto è tra l'accordo e il nulla. L'esternalizzazione avverrà lo stesso; l'articolo 2112 del codice civile protegge i trattamenti ma come ci è stato detto chiaramente dall'azienda durante i briefing in mancanza di accordo verranno riconusciuti solo i trattamenti individualie non quelli collettivi. Per ottenere quelli, che sono un nostro diritto anche in caso di cessione, ci toccherà andare in causa e con i tempi della giustizia civile italiana possiamo dire che per qualche anno la situazione dei 914 sarà peggiore che in presenza di accordo.

Non essendo tra gli esternalizzati non avrò diritto a votare sulla questione, e con questa confusione posso dire che ne sono lieto. Su questo punto devo dire che approvo la decisione di far votare solo i 914 e l'ho votata. A mio modo di vedere è troppo facile fare gli eroi con la pelle degli altri, e la tentazione per i colleghi non esternalizzati sarebbe stata forte. Fra l'altro da un punto di vista egoistico per un non esternalizzato sarebbe meglio continuare con la lotta e far pagare la cessione il prezzo più alto possibile per Vodafone in termini di imamgine, in modo da rendere impraticabile per un periodo molto più lungo di tre anni un'ulteriore progetto di esternalizzazione. Insomma uno che rimane ha un buon interesse a bruciare i 914 in cambio di una maggiore sicurezza per sé.

Il rischio di questa frattura tra gli interessi dei lavoratori mi porta a ribadire la mia convinzione espresa col voto che siano solo i 914 a votare.

Kin ha detto...

Se passa il no, a cosa si va incontro?

beh intanto le segreterie sindacali di categoria dovrebbero mettersi in zucca che questa è la volontà espressa democraticamente dai lavoratori VO, nonostante loro pensino l'accordo sia ottimo e da prendere come modello ed esempio per tutte le future esternalizzazioni..
Duro il lavoro di un sindacalista: dovrebbe essere un rappresentante delle scelte dei lavoratori, ma nel contempo deve rendere conto ai suoi superiori delle decisioni che adotta perchè ogni scelta influenza non solo l'ambito locale in cui viene presa ma anche il quadro generale..
Questo è purtroppo a mio modo di vedere il motivo per cui siamo giunti a tanto conflitto: noi abbiamo fatto capire complessivamente che non accontentiamo di una minestrina ma vogliamo lottare per qualcosa in più e per il principio; i sindacati delle tlc per contro pur dovendosi dichiarare contro l'esternalizzazione per ovvi motivi hanno pensato che questa era un ottima occasione di visibilità e di mediazione da parte loro, in fondo il loro motivo di esistere è la mediazione e politicamente questa trattativa s'avea da fare.. e poi da addidare come graaande risultato!
Tirati per la giacchetta dalla base e dalla dirigenza, i nostri cari territoriali (non parlo di RSU ad alcune delle quali va il mio plauso) hanno fatto la scelta più conveniente.. per loro
cmq la vittoria del NO li obbligherebbe o ad una trattativa al rialzo con l'azienda (difficile) o a ricominciare la lotta per evitare l'esternalizzazione (altrettanto difficile visto che per loro non è cosa evitabile..)
Io mi chiedo invece: possibile che Vodafone non si renda conto se mi chiedi più efficienza esternalizzandomi io posso risponderti, rimanendo su basi legali, che se lo farai io ti produrrò un calo di efficenza così marcato da farti rimpiangere la tua decisione?

Anonimo ha detto...

se non passa l'accordo penso che nessuno sappia cosa accadra', sicuramente la lotta continua,i 914 colleghi hanno solo da perdere se l'accordo passa perche' altro non fa che leggittimare questa assurda cessione e accordo significa "consenso dei lavoratori!" Vagli a dire qualcosa in tribunale a questi BANDITI dopo che hai fatto passare un accordo del genere.
Quello che c'e' nell'accordo spetta per legge, tutte le altre clausole servono per poterci sbattere fuori in qualsiasi momento, per chi non se ne fosse capacitato, consulti un legale!
Io non sono stato ancora esternalizzato ma se lo fossi stato avrei gia' diffidato con raccomandata i sindacati e fatto causa all'azienda.
Votare NO all'accordo significa essere piu' forti dal punto di vista giuridico!!
Complimenti ai COBAS per le osservazioni sui vari punti, direi che meglio di cosi' non si poteva spiegare.
Collega Bologna!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, sono una collega di ivrea ed avrei da fare qualche domanda in merito all'ipotesi di accordo firmata dalle 3 sigle confederali.
Sorvolando sui modi poco consoni con cui si è arrivati alla contrattazione (da schifo), alla fiducia pressochè nulla nelle rsu locali e nazionali ho dei dubbi sia a votare no che a votare si.
Mi spiego:
se passa il si mi sembra ci siano comunque le basi per una futura azione legale contro vodafone... vero o falso?
se passa il no possiamo essere licenziati dopo 12 mesi... vero o falso?
è possibile sapere perchè votando no abbiamo più possibilità di reintegro (purtroppo la legge permette a vodafone di fare quello che fa, lo ha detto anche il governo ai lavoratori il gg 19)
Non sono tl, non sono crumira (in 9 anni di vodafone ho sempre lottato, scioperato, mai leccato e detto in faccia ai responsabili cosa non mi andava pagando in prima persona le coseguenze)
In questo momento, a 10 gg dal passaggio, onestamente ho deciso di seguire le mie idee al 100% ma ho bisogno di informazioni per sapere la decisione migliore da prendere...
se con il si le possibilità di reintegro sono al 20% e con il no al 30% (per esempio) non credo che il gioco valga la candela se fossero 70%-80% è un altro discorso...

esternalizzata stu

kin ha detto...

in risposta ad anonimo delle 10.57:

1) potevamo provarci: su base legale ovviamente l'azienda ha il diritto ad esternalizzare, quindi il problema è semplicemente quello di renderglielo sconveniente no? con quale strumento?
Efficenza: è il motivo di esternalizzazione a loro dire, è la leva con cui oltre agli scioperi potevamo fare percepire all'azienda come saremmo stati contenti di fare più efficenza da un altra parte..

2)il nulla non lo credo: in tutte le occasioni Vodafone si è affannata a dichiarare pubblicamente che avrebbe mantenuto benefit e avrebbe offerto garanzie: quindi si potrebbe ragionevolmente dire che se passasse il no comunque Vodafone non potrebbe mangiarsi la faccia ritrattando le precedenti dichiarazioni: infatti uno dei motivi per cui molti giudicano insoddisfacente questa ipotesi di accordo è che sostanzialmente concede a VO di darci quello che già era disposta a concedere: i punti ev. più importanti che potevano fare propendere molti per il si: reintegro totale nel caso la commessa venga chiusa e divieto di osmosi per i colleghi interessati verso altre attivita comdata non ci sono!

Anonimo ha detto...

Sono il delegato SLC di cui sopra. D'ora in poi mi firmo in sigla così mi si riconosce.

Ciao a tutti, sono una collega di ivrea ed avrei da fare qualche domanda in merito all'ipotesi di accordo firmata dalle 3 sigle confederali.

E' difficile capire quali siano le probabilità; io sono molto confuso e facendo parte di una RSU sicuramente ho avuto più tempo di te per valutare le cose, grazie ai permessi sindacali.

Ti faccio delle considerazioni sugli scenari:

in caso quest'accordo venga approvato

le possibilità di reintegro sono molto basse. In fase di trattativa abbiamo incontrato una forte resistenza dell'azienda nell'inserire il passo "o il reintegro in Vodafone". E pensa che è solo un "o". L'abbiamo superata ma secondo me non c'è ALCUNA intenzione dell'azienda a procedere al reintegro.

Nel caso quest'accordo non venga approvato

Qui si sviluppano due sottoscenari.

Primo sottoscenario: la cessione avviene senza alcun accordo (molto probabile).

Le possibilità di reintegro sono nulle. Le condizioni dei 914 sono molto peggiori che in presenza di accordo.

Secondo sottoscenario: la cessione avviene con un altro accordo (poco probabile, dati i tempi brevi). Le OOSS giocano al rialzo, le osservazioni dei COBAS vengono recepite, si giunge ad un accordo migliore, con più garanzie, c'è qualche probabilità di reintegro.



La scelta non è facile.

GK

Anonimo ha detto...

Grazie GK per le info...
direi che non è assolutamente facile prendere una decisione...

Esternalizzata stu

Anonimo ha detto...

P.S.
Ovviamente il reintegro si può ottenere per vie legali. Facendo tu parte di STU ti posso dire che secondo me hai ottime possibilità di essere reintegrata per questa via, sempre con i tempi della giustizia civile italiana. Per un colelga del credito, invece, tramite questa via nci sono poche speranze.
GK

Anonimo ha detto...

qualcuno ha già provato di contattare gli esternalizzati telecom, wind e h3g per organizzare una mobilitazione generale?

Anonimo ha detto...

gk xche' dici che per il credito non ci sono vie legali da seguire?
manco per ottenere un risarcimento danni morali o fisici(per chi soffre di depressione,ulcera..etc)?

coll mi

Anonimo ha detto...

Il fatto è che mentre STU di fatto NON è un'attività indipendente da quella del 190, e dovrebbe essere facile dimostrare al giudice che non fa parte di un "ramo d'azienda" (anche in presenza della legge 30), per il credito, la dealer support eccetera questa eccezione è più difficile da dimostrare.

Certo anche un collega del credito può e anzi deve andare in causa; sicuramente tramite le vie legali può ottenere dei risarcimenti; ritengo però poco probabile che possa ottenere il reintegro.

GK

Anonimo ha detto...

gk e chi lo vuole il reintegro. questi stronzi mi mandano in un'altra societa' figurati se poi ci voglio ritornare..

Dragon ha detto...

I colleghi Wind sono pronti allo sciopero.
Per Bart:la videoconferenza se volete la possiamo fare tramite Un PC per zona e una webcam nonche' MSN (microsoft messanger)installato sui Pc.
Per oggi pomeriggio se volete (voi di napoli) potete venire a casa mia (ma abito lontanuccio da Pozzuoli)oppure sarebbe meglio vedersi in un'altra abitazione e fare questa benedetta videoconferenza!
Per chi andra' a lavoro tra poco e puo fare dei tentativi con www.Bitty.com bisogna aprire la pagina (se ve la fa aprire e' facile che abbiano bloccato anche questo)fate il copia/incolla dell'indirizzo http://autunnovodafone.blogspot.com/
poi aprite il sito http://b1.bitty.com/b2browser/?title=Bitty+Browser&width=100%25&height=400&titlebar=on&textlabels=on&searchbar=on&instance=2C5A52E78D524FC08D776EB7A67FB132&launched=1
(copiate tutta la stringa dall'inizio alla fine
vi si aprira' una finestra e a questo punto dovrete copiare l'indirizzo del blog http://autunnovodafone.blogspot.com/
dove c'e' scritto:Enter a URLor search item e premere invio , cliccate su Open it full-size e infine cliccate su Skip to my selection e la pagina del blog si aprira'.Se qualcosa non e' chiaro scrivetemi via mail a Vodafogne@email.it io saro' qui tutto il pomeriggio per fare da baby sitter ai miei figli.

Anonimo ha detto...

Rispondevo a una domanda di esternalizzata STU la quale mi sembra al reintegro sia interessata

GK

Anonimo ha detto...

Gk e come sono riusciti i 23 lavoratori ex telecom ad esser reintegrati?
Mi pare avessero diffidato le sigle sindacali e l'accordo e alla fine hanno vinto, tramite cause legali autonome.........

Anonimo ha detto...

E' brutto dirlo ma volete esser considerati????
Occorron gesti estremi....
Blocco di stazioni o ancora incatenarsi davanti a Montecitorio o Palazzo Madama, probabilmente a livello mediatico si bucherebbe lo schermo.
914 persone incatenate davanti a Montecitorio mica sono uno scherzo!!!!!!!!!!

Il caro collega Barbuto ha detto...

Per il delegato SLC che ha partecipato alla trattativa:

Perchè dici "L'alternativa però a questo punto è tra l'accordo e il nulla"? Se tu stesso dici che in fase di trattativa non vi eravate accorti di alcune lacune o della eccessiva interpretabilità di alcuni punti, perchè allora non bocciare l'accordo nelle assemblee e andare verso un nuovo testo?
In fondo le condizioni stabilite dal Codice Civile possono traghettare a un accordo "senza fretta" che potremo fare da una posizione di maggior forza e partendo da una maggiore consapevolezza del testo attuale.
L'alternativa quindi non è "il nulla", ma un nuovo tentativo sulla scorta dell'esperienza della prima bozza.
So che sei in buonafede, ma la strategia dell'"alternativa è il nulla" in stile referendum sul welfare mi suona molto come un ricatto, oltretutto mistificatorio. Il NO nelle trattative sindacali getta le basi per un SI' diverso.
Quando abbiamo bocciato l'accordo non è che siamo sprofondati nel nulla, semplicemente abbiamo costruito i presupposti per un accordo (leggermente) migliore.

Aggiungo che non sono del tutto tranquillo nell'apprendere che il team di legali dei sindacati confederali sia potuto incorrere in questi errori di valutazione. Non metto in dubbio che lo spirito del comunicato possa essere postivo, ma come tu dici non ci si potrà appellare a questo indefinito spirito (peraltro a questo punto non condiviso dall'azienda) in futuro.

Temo che la nostra delegazione abbia fatto la figura degli sprovveduti in buonafede o degli azzeccagarbugli in malafede; non so quale sia meglio.

Anonimo ha detto...

ciao ho fatto la prova da casa e sembra funzionare tutto. Ripeto i passaggi
provate ad aprire il sito www.bitty.com ,se ve lo fa aprire potete continuare inserendo il seguente link :
http://b1.bitty.com/b2browser/?title=Bitty+Browser&width=100%25&height=400&titlebar=on&textlabels=on&searchbar=on&instance=2C5A52E78D524FC08D776EB7A67FB132&launched=1
(copiate tutta la stringa dall'inizio alla fine
vi si aprira' una finestra e a questo punto dovrete copiare l'indirizzo del blog http://autunnovodafone.blogspot.com/
dove c'e' scritto:Enter a URLor search item e premere invio , cliccate su Open it full-size e infine cliccate su Skip to my selection e la pagina del blog si aprira'.

Anonimo ha detto...

Perfettamnte d'accordo con il collega Barbuto.

Non è che se si boccia l'accordo l'alternativa è solo niente accordo.

Le "lacune" di cui vi siete accorti dopo non sono inezie. Si tratta di cose fondamentali, come il fatto per esempio che non c'è un impegno anche di Comdata Care a mantenere la commessa per 7 anni, e questo rende perfettamente inutile anche l'impegno di Vodafone visto che le commesse si fanno in due.

O come il fatto che si parla di fallimento di Comdata ma non di fallimento di Comdata Care, che non è assolutamente la stessa cosa essendo due soggetti giuridicamente diversi.

L'azienda credo l'abbia fatto apposta a essere "imprecisa", ma visto che sbandiera ognove la sua buona fede, allora perché non tornare al tavolo e chiedere di mettere a posto il testo?

Non credo sia corretto far votare sì i colleghi illudendoli su garanzie che invece legalmente questo testo così impostato di fatto non dà, e le vicende di telecom e altre aziende ci hanno già dato dimostrazioni in questo senso.


Per quanto riguarda la possibilità di REINTEGRO che richiedeva la collega di Ivrea, credo non si riferisse tanto a quelle previste dall'accordo che sono solo in caso in cui Comdata fallisca. Penso si riferisca alla causa legale.
Credo che con le attuali leggi l'unico modo per vincere la causa sia dimostrare che il reparto ceduto non sia di fatto un ramo d'azienda, cioè che non abbia autonomia funzionale rispetto ai reparti che sono rimasti interni all'azienda.

E' anche per questo che è molto importante in questi giorni stare tutti attenti e tenere traccia se vi accorgete che ci sono colleghi che rimangono dentro la Vodafone che fanno il lavoro di quelli che son stati esternalizzati.

Poi ci sarebbe anche la specializzazione di quelli esternalizzati (che di fatto non esiste) e la questione se non si tratti di cessione di contratti (cosa che non si può fare) piuttosto che di ramo d'azienda.
Ma bisognerebbe valutare con i legali, sarebbe utile anche capire su che basi i colleghi di telecon hanno vinto le cause... e purtroppo il sindacato in questi mesi evidentemente aveva altro da fare che occupasi id questo.

Quindi consiglio a tutti gli interessat di fare ricerche su internet o chiedere consogli ad esperti legali se ne conoscete per informarvi di quanto detto sopra.

Anonimo ha detto...

voglio rivolgermi a tutti quelli che voteranno si:
non capite che votando si apriamo la strada per far si che in futuro (36 mesi) potranno fare quello che vogliono. Dobbiamo batterci per il no! Dobbiamo essere coerenti per cosa abbiamo fatto tutt'ora e continuare a lottare!

Anonimo ha detto...

cara UNA DI IVREA del 28 ore 8.15... in qesti 2 giorni ho già trovato questo tu commento quattro volte, perfettamente identico.

1) se non vuoi più scrivere su questo blog che ci rimandi a fare a raffica sempre lo stesso commento?

2) se a quanto pare vuoi continuare a scrivere su questo blog, perché non ti sforzi quantomeno di mettere post diversi? Troppa fatica? O pensi che questo sia talemnte bello da meritare di essere pluripubblicato? vuoi che lo candidi a pulizer?

Anonimo ha detto...

questo accordo non fa altro che confermare quanto stabilito dalla legge e pure al ribasso la contrattazione tramite soggetti DELEGATI, e non autodelegati, ma questo è un dettaglio avrebbe dovuto produrre un accordo da far cacare sotto sta vodafone, in realtà tutti si sono vantati di programmi televisivi scioperi e manifestazioni visibili, anche quando a dire il vero sembrava che questi slc volessero proprio il contrario rispetto a quello che hanno fatto i cosiddetti "rivoluzionari".

Sarebbe curioso sapere, durante gli scioperi dei decenni scorsi, quelli veri come questi slc avrebero definito i manifestanti guerriglieri urbani volti a sovvertire il mondo, terroristi?

Ma proseguiamo. Un azione legale collettiva ha un costo irrisorio se portata avanti tutti insieme.

Nel frattempo?

nel frattempo la legge ci protegge quella legge di merda ma ci protegge nè più nè meno di quanto abbia fatto o farà questo meraviglioso accordo tanto tutelante da non tutelare nulla di più se non di meno di quanto ci tuteli tutta la giurisprudenza vigente.

Per coloro che non hanno ancora capito di esser stati presi per il culo durante l'organizzazione degli scioperi, le votazioni per la delega l'anarchica, e qui gli anarchici non me ne vogliano per l'utilizzo del termine, dicevo l'anarchica unilaterale decisione di bypassare la votazione contraria alla delega, e per finire la genesi di questo accordo, che altro non sembra una scena di full metal jacket dove l'azienda è il sergente cattivo e il sindacatopalladilardo che si limita a dire signorsissignore.

Quello che viene dopo? quattromila persone incazzate che chiedono a degli sfruttatori, chiedo venia spremitori di telefonisti, dei diritti, che perfino il papa (sic!) ritiene legittimi.

Oggi abbiamo un lavoro a tempo indeterminato, se non lo possiamo avere con la quinta potenza economica della nostra nazione, vogliamo abolire il lavoro a tempo indeterminato perchè qualche stronzo ha deciso di far leva sui nostri timori?

Perchè qualche viscido losco figuro ha deciso di circuirci e spaventarci su tempistiche e futuro, non ce l'avremo comunque tanto vale lottare per mantenerci su queste posizioni sicuramente avremo e otterremo di più di quanto questi soggetti hanno ottenuto usurpando il nostro volere.

Se lo hanno fatto primo ci hanno considerato dei deficienti, e in secondo luogo visti i risultati una scimmietta con il bicchiere per l'elemosina avrebbe sicuramente prodotto qualcosa di meno pusillanime.

Detto questo non credo che fermarci ora alla luce di questo accorducolo, con la visibilità che abbiamo con l'importanza della parola precarietà in questo momento con mille altre azioni che collettivamente possiamo ancora intraprendere sia una buona idea.

Parlando da venditore tanto qui credo che molti non si schiodino da certi concetti, ma via parlando da venditori, ora sarebbe come prendere un'auto in offerta che il concessionario vuole smollarci ad un prezzo superiore al modello nuovo che potremo comprare fra qualche mese per via di una campagna pubblicitaria con la blasy al posto di totti.

Se noi lottiamo e continuiamo a farlo primo questi si cacano sotto, e l'oscuramento di questo blog ne è la riprova, stiamo facendo loro male, e in secondo luogo ok che noi siamo abituati a fare come sciopero collettivo delle tre sigle un ora di sciopero ma se continuiamo nella lotta seria come storicamente avviene le società sono costrette ad ascoltarci, l'immagine negativa li fotte, soprattutto se di soldi ne hanno a palate.

Chiedo venia per essermi dilungato.

federico ha detto...

Vorrei dire di nuovo la mia, l'azione legale da fare (successivamente) sarebbe proprio sulla "cessione", dato che Vodafone in effetti NON sta cedendo un "ramo d'azienda" ma "diverse attività" tra loro correlate. Questo è facilmente dimostrabile poichè ci sono persone NON ESTERNALLIZATE che danno la disponibilità a fare straordinari lavorando le pratiche dei colleghi ESTERNALIZZATI. Se si dovesse dimostrare in tribunale che quello che si cede non è un ramo d'azienda indipendente allora il giudice potrà tirar fuori una delle sentenze che abbiamo già visto nel dossier Telecom.

L'accordo non prevede in NESSUN CASO il rientro in Vodafone e questo è chiaro ed è inutile tornarci sopra.

Per quanto riguarda la stabilità accupazionale votando il SI Vi ricordo le numerose lacune presenti, per cui Comdata care potrebbe fallire oppure dichiare la commessa non conveniente e quindi mettere in mobilità il personale già nel breve termine... e questa eventualità non è tutelata! Anzi, viene leggittimata nei casi in cui si può licenziare nell'ipotesi di accordo (vds punto 7 ipotesi accordo "giustificato motivo").

Far passare il NO e quindi aver paura della licenziabilità dopo 12 mesi fa presupporre la malafede dell'operazione che a questo punto FA' PAURA ANCHE CON L'ACCORDO visto che ci sono vari casi di possibile mobilità.

Per cui, se bisogna fidarsi dell'azienda Comdata care per le lacune dell'accordo allora vuol dire che ci si può fidare tranquillamente votando NO perchè a parte la commessa che "dovrebbe" duarare 7 anni, gli altri diritti sono più o meno quelli previsti per legge.

Con il SI si ha lo 0% di possibilità di ritornare in Vodafone (ammesso che vogliate ritornarci) con il NO si ha la possibilità di fare una causa collettiva e nel caso si vinca è possibile poi fare un'azione legale individuale per il risarcimento danni (e sono molti soldi in questo caso).

Termino per far presente a tutti che comuneque Vodafone lavora sulla propria immagine LO SAPETE TUTTI e ha sbadierato ai quattro venti che i lavoratori avrebbero mantenuto tutti i diritti e una lunga commessa...

...che fa se votate NO si rimangia la parola data????

Votate NO!

Anonimo ha detto...

Dopo averci riflettuto un po' sono pervenuto a questa conclusione, che è solo mia personale:

Lo SPIRITO dell'accordo già mi trovava perplesso, tanto mi sono astenuto rispetto all'ipotesi.

La LETTERA dell'accordo, dopo la puntuale analisi dei colleghi COBAS - che mi trova perfettamente d'accordo su diversi punti - si rivela assolutamente insufficiente. Anche per colpa di noi delegati, ma vi assicuro che non c'è stata malafede. Dopotutto nessuno di noi fa di mestiere il giuslavorista.

A questo punto sono per il NO e per la riapertura immediata della trattativa. La lettera e lo spirito dell'accordo devono coincidere per poter quantomeno considerare la possibilità di votarlo. Recepire le indicazioni formali non dovrebbe essere troppo difficile.

GK

Anonimo ha detto...

P.S. quella sopra è una risposta al collega barbuto.

GK

Anonimo ha detto...

guardate che il punto importante e' continuare a lottare. continuare a rompere le palle alla vodafone che ci ha venduto. con un accordo che non tutela nessuno se non loro stessi e i falsi sindacati vuole mettere tutto a tacere. in questo momento che siamo andati in tv, che santoro ha chiarmente detto che e' dalla ns, che il papa e' contro il precariato, adesso dobbiamo continuare a lottare!!
la legge di cacca ci tutela nel passaggio e non perdiamo soldi ne benefit. ma intanto rompiamo le palle e continuiamo a farli cagare sotto.
alcuni che pensano di votare si ma credete che siamo tutelati per il non licenziamento??nessuna legge ci tutela per questo e nessun imprenditore guardando nelle proprie tasche preferisce pagare il dipendente in piu che mettersi i soldi in cassaforte.
dalla cessione non si torna indietro, i 7 anni di commessa non sono una tutela del ns lavoro. lo stesso gg che hanno deciso per la cessione del ramo d;azienda HANNO DECISO PER IL NS PRECARIATO!!ALLORA DEVONO PAGARE E PAGARE CARO, SIA IN SOLDI CHE IN IMMAGINE!
MA come si fa a non essere incazzati con vodafone????
bastardi


collega milano

Anonimo ha detto...

GK perche dice che non c e tempo di fare un nuovo accordo. c e tempo eccome.

non e che per forza votando NO passiamo senza niente

MA QUANDO MAI SI E VISTO CHE LE IPOTESI DI ACCORDO PASSANO ALLA PRIMA VOTAZIONE????
IO HO SEMPRE VISTO CHE SI MODIFICANO ALMENO 2 0 3 VOLTE!!!

ALLORA VOTIAMO NO PER MODIFICARE QUESTI PUNTI OSCURI!

Dal canto mio faro' la diffida perche mi voglio tutelare legalmente, non ci tengo ad essere reintegrata in un'azienda che poi mi fara mobbing a vita, pero voglio chiedere i danni morali perchè sto avendo molti problemi di salute tutti documentati a causa di questa pressione psicologica e poi PERCHE LO STU NON E' UN RAMO D'AZIENDA!

COME HA VINTO TELEPOST ED ERANO SOLO IN 20! NOI SIAMO IN 914 E CE LA FAREMO!

Anonimo ha detto...

LA CESSIONE RAMO D AZIENDA

NON POSSIAMO FARE RICORSO PROPRIO IN MERITO?

PERCHE SE L AZIENDA CI METTE A GESTIRE MONDIAL CASA... CHE CAZZA DI CESSIONE DI RAMO E'????

Anonimo ha detto...

facendo un giro su internet ho trovato la cessione ramo d'azienda per banca antonveneta e roma servizi informatici con la cessione di 98 dipendenti.
un punto che loro portano e noi non abbiamo:
5. I dipendenti della Banca addetti al ramo d’azienda oggetto del presente accordo saranno adibiti agli stessi compiti attualmente svolti, ovvero a compiti comunque in linea con i profili professionali degli interessati, nell’ambito delle attività commissionate ed esclusivamente per i servizi forniti alla Banca.
9.9. Il trasferimento del Ramo di Azienda non comporterà ricadute sui livelli occupazionali né il peggioramento del livello dei servizi prestati ad oggi, né conseguenze sulle attuali condizioni e carichi di lavoro.
10. In caso di licenziamento individuale o collettivo o di altra causa di estinzione del rapporto di lavoro dovuta a volontà unilaterale della RSI ( ad eccezione del licenziamento derivante da provvedimenti disciplinari e dell’ipotesi di cui all’art. 68, lettera “a”, del CCNL 12.2.2005), nonché in caso di cessazione del contratto di appalto tra Banca ed RSI, relativo al ramo d’azienda oggetto del trasferimento, il rapporto di lavoro del personale passato dalla Banca a RSI si ricostituirà automaticamente con la Banca, che manterrà in servizio tale personale alle stesse condizioni, nello stesso comune , provvedendo alle opportune riqualificazioni professionali.
12. La mobilità interna dei dipendenti RSI provenienti dalla Banca trasferiti con il ramo d’azienda potrà avvenire esclusivamente su base volontaria.



E NEL NS ACCORDO DOVE CAZZO SONO STE COSE!!!I NS SINDACATI SONO VENDUTI!

collega venduta

Anonimo ha detto...

GIUSTISSIMA L'AFFERMAZIONE DELLE 13.55.
NESSUNO E' OBBLIGATO A FIRMARE L'IPOTESI D'ACCORDO ATTUALE,NEANCHE QUELLI CHE VORREBBERO UN ACCORDO!
SICURAMENTE LA SCELTA MIGLIORE E' DIRE
NO
A QUEST'ACCORDO!

Anonimo ha detto...

Ragazzi, una gentilezza... riuscite ad inviarmi una lista di nomi della vostra area?? Vorrei girare a tutti una mail ... potete inviare a quest'indirizzo :
exvodafone2007@libero.it
Bisogna dar modo alla gente di sapere e dire no all'accordo.
Grazie

Anonimo ha detto...

Cerco il sito rsulibere per la diffida e mi rimanda ad un altro sito ... che succede? Sbaglio io o non funziona piu'?

Anonimo ha detto...

Neanche io riesco ad accedere al sito www.rsulibere.it, è da ieri.

COBAS DI NAPOLI AIUTOOOO!!!

Anonimo ha detto...

Allora fateci sapere dove cercarle o se dobbiamo mandarvi una mail cosi' ce le inviate

Sabotaggio?

federico ha detto...

Anonina delle 13.55 SEI GRANDE!!!

Ci dai il link dell'accordo????

ALLORA CARI SINDACATI? IL VOSTRO ACCORDO FA RIDERE IN CONFRONTO NO???

Fate girare la notizia!

Dragon ha detto...

FORSE ANCHE IL SITO RSU LIBERE E' STATO OSCURATO.
Altra manovra dell'azienda?
in ogni caso se vi occorrono le diffide inviatemi mail al solito indirizzo Vodafogne@email.it

Anonimo ha detto...

ecco il sito:
http://www.falcri.it/falcri/documenti/1699.22_3_2007%20Accordo%20outsourcing%20SED.doc

valeria ha detto...

dragon chiunque ti sia, mi puoi inviare una mail privata? devo chiederti alcune info.
vinci.valeria@gmail.com

valeria ha detto...

Confermo che il sito rsulibere non sta funzionando. Abbiamo già chiesto specifiche al gestore del sito. Siamo in attesa...

federico ha detto...

Addirittura a PADOVA!!!!

Signori ma lo avete letto????

PADOVA IVREA lo avete letto!!!!

Questo si che è il miglior accordo mai raggiunto!

E NON VI FERMATE AI 7 ANNI DI COMMESSA CHE NON VOGLIONO DIRE NIENTE!

Anonimo ha detto...

x FEDE IO OGGI NON LO SO' SE POSSO VENIRE MI FAI UN RESOCONTO STASERA OPPURE DOMANI DI QUELLO CHE DITE A ROMA STASERAAAAAAAAAAAAAAAAAA

federico ha detto...

sei una "sola"!

:-)

dai cerca di esserci!

Anonimo ha detto...

OK CI PROVO TE LO GIUROOOOO HAI CAPITO CHI SONO ADESSO???? daiiiiiiiiiiiiiiiiiii

federico ha detto...

Lo vuoi capire che io non lavoro a Vodafone e quindi nono ti conosco?

Anonimo ha detto...

vabbè ho capitoooooooooooooooooo!!!!!

federico ha detto...

Ribadisco a tutti di andare al link:
http://www.falcri.it/falcri/documenti/1699.22_3_2007%20Accordo%20outsourcing%20SED.doc

e leggere l'ipotesi di accordo


Ci sono riusciti in circa in 100 ad avere una ipotesi del genere per cui "la spedizione dei 1000" deve PRETENDERE di più

Anonimo ha detto...

PADOVA E IVREA SONO STRASICURA CHE VOTANO X IL SI...CAPIRAI CON LA GENTE CHE GIRA LI DENTRO!!!!MAGARI SUCCEDE UN MIRACOLO MA SINCERAMENTE HO FORTI DUBBI!!!!

Dragon ha detto...

Valeria hai ricevuto la mail?

rox ha detto...

confermo che anche io non riesco ad accedere al sito rsu libere (credo veramente sia stato oscurato pure quello)... per i colleghi di napoli..stamattina ero di turno al piano terzo della palazzina 70 e, credetemi, sono stato male entrando in quei locali dove, poco tempo fa, lavoravano brillantemente (e con estrema professionalita) tanti colleghi e colleghe..ho visto strapppare e togliere dalle position cio che era appeso sulle pareti con una sensazione indefinibile di tristezza mista a rabbia e cosi è proseguito sino alla fine del turno..proprio per questo senso di tristezza è che, personalmente parlando, combattero' con tutti voi per fermare questo scempio indecente e tristissimo..

Anonimo ha detto...

Sì però è importante che tutti quelli che hanno contatti con colleghi che lavorano a Padova soprattutto, perché a Ivrea qualcuno che si dà da fare credo ci sia, facciano girare anche queste informazioni.

A Padova girano solo le notizie dell'azienda e quelle delle rsu che se sono solo quelle che pubblicano sul loro sito dubito che i colleghi Padovani siano stati informati della possibilità di mandare diffide, delle LACUNE di questo accordo, della sentenza di reintegro di Telepost, ecc.

IO VORREI DAVVERO CHE FOSSERO INFORMATI, POI CONSAPEVOLMENTE VOTERANNO SI O NO, SECONDO QUELLO CHE PENSANO.

PERò PER FAVORE CHI NE HA LA POSSIBILITà FACCIA DI TUTTO PER INFORMARLI.

Anonimo ha detto...

Salve
sono quello della rete un pò anzianotto...

HO INFO PER LA SITUAZIONE DEL SITO RSULIBERE:
Il dominio è nello stato “NO-PROVIDER” e comunque risulta scaduto.

Come da normativa dell’authority competente ci sono tutte le info su http://www.nic.it/operazioni/opMaintainer.html#NoProviderMNT

Probabilmente il dominio non è stato rinnovato in tempo utile ed è stato posto nello status menzionato.

Il provider MNT competente è “SERVERPLAN-MNT”

Si trovano tutte le info sullo stato del dominio nell’allegato “rsulibere.JPG”.

federico ha detto...

Non diciamo così perchè è Nostra convinzione che loro sbaglino ma dobbiamo comunque accettare la loro idea. Infondo anche loro verranno esternalizzati.

IO LI ESORTO a leggere questo accordo per il semplice fatto che non si pensi che quello di Vodafone è un buon accordo, sarà meglio di quelli Telecom sicuramente, ma quelli sappiamo che dovevavo già andare male ed infatti...

Padova ed Ivrea leggete e riflettete per un attimo.

La domanda da porsi è questa:

visto e considerato che Antonveneta ha concesso un accordo molto più vantaggioso di quello di Vodafone è possibile avere di più?

Anonimo ha detto...

alcuni colleghi di milano votano si.
mi sembra assurdo..

Anonimo ha detto...

Ad Ivrea Milano bisogna assolutissimament4e volantinare o mandare sms che spieghino il perchè votare NO:
Padova lo vedo davvero difficile si è sempre contraddistinta.
Su Roma e Napoli non ci son dubbi.
Il più sta anche nel non farsi nuovamente fregare perchè a fatti di trucchetti i nostri delegati ne sabbo una più del diavolo..........

Dragon ha detto...

se qualcuno di voi e' di Milano o di Padova o di Ivrea e ha i numeri di tutti i colleghi per mandare sms a tutti in un colpo solo io ho il modo per farlo.
purtroppo non mi fido di nessuno quindi inviatemi una mail al solito indirizzo vodafogne@email.it
con il vostro numero di cellulare e vi spieghero' come fare oppure inviatemi una lista dei numeri di telefono in formato *.txt in mail e ci penso io..

Anonimo ha detto...

PURE SU BOLOGNA NON CI SONO DUBBI SE VOTA SARà SICURAMENTE NO....ACCETTARE DEI SI MI DISPIACE MA è UN Pò TROPPO DIFICILE!!!

Anonimo ha detto...

Forza Milano, Padova e Ivrea, cercate di trovar più numeri possibili, il tempo stringe, BISOGNA DIVULGARE IL NO più velocemente possibile!!!!!!!

Anonimo ha detto...

RAGAZZI X CORTESIA CHI è DI IVREA E PADOVA MILANO LEGGE IL BLOG GIRATE GLI SMS AI VOSTRI COLLEGHI MANDAE E.MAIL CHIAMATE X FAR PASSARE IL NO ASSOLUTO C'è POCO TEMPO A ROMA SI VOTA MARTEDI MA MAGARI DA VOI COMICIANO PROPRIO DOMANI RAGAZZIIIIIIIIIIIIIIIIII SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA A TUTTI

Anonimo ha detto...

ciao da Ivrea stiamo facendo il possibile ma mi serve un favorissimo

qualcuno di competente MI SCRIVE PERFETTAMENTE SE VOTO NO

TUTTO
TUTTO QUELLO CHE SUCCEDE

Cosi abbiamo le argomentazioni per rispondere ai colleghi

Anonimo ha detto...

un info

da voi hanno mandato la mail per annunciare le assemblee??

Ad Ivrea per ora nulla.
Mi viene il dubbio che rimandino l assemblea di modo che non riusciamo a fare piu in tempo a fare delle modifiche!

Anonimo ha detto...

Vorrei segnalare per facilità di lettura che dei vari punti del documento COBAS quello che mi ha convinto in pieno per il NO è questo:

8.In caso di risoluzione anticipata da parte di Vodafone Italia del contratto di servizio con il Gruppo Comdata, Vodafone Italia garantirà (...)

Tutto molto bello (si fa per dire) se la risoluzione anticipata è da parte di Vodafone... Ma se è da parte di Comdata? Zero garanzie e tutti per strada! Nell'esternalizzazione di Tim a Cos è stata usata la stessa formula: dopo poco più di un anno Cos ha dichiarato la comessa troppo onerosa ed ha rescisso il contratto. Quei lavoratori sono stati messi in mobilità e ora sono per strada.


GK

Anonimo ha detto...

scusa GK ma tu non hai detto che eri al tavolo per trattare cin loro?

Anonimo ha detto...

dragon ti ho inviato una mail

Anonimo ha detto...

scusa GK ma tu non hai detto che eri al tavolo per trattare cin loro?

Sì, e se si riapre la trattativa tratterei di nuovo. Certo tu mi dirai che era il vizio di forma era evidente, ma io non l'ho visto, altrimenti l'avrei segnalato. I delegati RSU non sono dei giuristi chiamati ad analizzare il testo, e riguardo all'interpretazione mi son fidato delle indicazioni date dalle segreterie nazionali che sono riportate nel comunicato del 26 ottobre. Dopotutto la struttura ha dei legali che l'assistono, o almeno così pensavo. Rispetto al contenuto così come riportato fal comunicato, cioè illicenziabilità per sette anni, l'ho trovato insufficiente anche in assenza di vizi di forma e non l'ho votato.

GK

Dragon ha detto...

x anonimo delle 18.15

non sono purtroppo in grado di spiegarti legalmente cosa accade se nonc'e' un'ipotesi d'accordo ma il problema non e' questo.

I punti da affrontare sono 2:

1)chi accetta un'accordo accetta la propria esternalizzazione e non basta dire (come hanno fatto le ooss) che si e' contrari e poi si procede.quindi c'e' da chiedersi se si accetta o non si accetta l'esternalizzazione e se la risposta e' NO non si puo' accettare nessun accordo

2)per chi accettase l'esternalizzazione c'e' da chiedersi se questo e' il miglior accordo che si possa ottenere o se si puo' lottare per averne uno migliore,modificando quindi tutti i punti elencati da noi in questo comunicato e aumentando le tutele e gli impegni legali (non promesse che non hanno alcun impegno legale)noinche' la durata che deve essere per forza a tempo indeterminato per tutti i lavori interessati.
A noi non ce ne frega nulla della commessa Vodafone se non lavoreremo piu' per Vodafone.
Allora per concludere l'unica ipotesi "accettabile" (per chi comunque accetta l'esternalizzazione,io non sono tra questi)e' quella dove sia inequivocabilmente e legalmente stabilito che i lavoratori oggetto dell'esternalizzazione non siano licenziati fino al giorno della pensione o per loro insidacabile scelta o per giustificato motivo.Inoltre deve essere esplicitamente e legalmente assodato che nessuno potra' svolgere mansioni diverse da quelle che svolge e che la sede di lavoro non cambi a meno che non sia il dipendente a chiederlo.Infine il lavoratore ceduto non deve perdere neanche un solo EURO (visto che con quelli che ci dava Vodafone gia ci si barcamenava per arrivare a fine mese)e neanche un benefit fino alla propia morte o come mi auguro fino al giorno della pensione che gia' (visto il sistema pensonistico)ci vedra' ridotti a pane e cipolla!

Se qualcuno di VOI orientati al SI vede in questo accordo queste tutele allora avete la mia benedizione a votare SI ma a meno che non vi sia stato consegnato un accordo diverso da quello che abbiamo analizzato allora la risposta e' una sola:

NO a quet'ipotesi d'accordo...portatece un altro cosi' come su descritto e con calma ci pensiamo!

sempre premesso che io personalmente sono per non avere nessun accordo.

Anonimo ha detto...

GK IO SONO ESTEREFATTA!

Io non sono una giurista ma mi e' bastato leggerlo una prima volta di striscio per capire che qls non andava...

ma state scherzando?

sono contenta che ammetti i tuoi errori, ma ora secondo te i tuoi colleghi vorranno risedersi al tavolo?

ma poi non vi siede seduti con i vostri legali?

e' vero che c'e il tempo di risedersi x modificare?

Anonimo ha detto...

GK IO SONO ESTEREFATTA!

Io non sono una giurista ma mi e' bastato leggerlo una prima volta di striscio per capire che qls non andava...

ma state scherzando?

sono contenta che ammetti i tuoi errori, ma ora secondo te i tuoi colleghi vorranno risedersi al tavolo?

ma poi non vi siede seduti con i vostri legali?

e' vero che c'e il tempo di risedersi x modificare?

Anonimo ha detto...

ok grazie dragon

Dragon ha detto...

anonimo 18.55 ti ho risposto alla mail...attendo

Anonimo ha detto...

Devi sapere che l'analisi da parte dei delegati RSU del testo non è così approfondita come piacerebbe a tutti. Solo le segreterie hanno il testo per un tempo sufficiente per analizzarlo a dovere. Il testo normalmente viene letto all'assemblea e non ne abbiamo copia; puoi capire la difficoltà di interpretare un testo come questo se ti viene letto. Dietro insistenza dei delegati romani siamo riusciti ad ottenere qualche copia, ma ne avevamo una ogni cinque persone. Abbiamo ovviamente analizzato il testo per quanto possibile e abbiamo apportato molte modifiche poi recepite in fase di scrittura finale. Questo punto "da parte di Vodafone" mi è sfuggito come è sfuggito a tutti gli altri. Errore madornale, scusaci.

GK

Anonimo ha detto...

nessuno mi sa dire in termine legali cosa cambia se si vota no!

per legge quanti anni ci devono tenere, quali sono i diritti che ci portiamo e quali no, se si puo' ancora trattare in comdata, etc...

Anonimo ha detto...

nessuno mi sa dire in termine legali cosa cambia se si vota no!

per legge quanti anni ci devono tenere, quali sono i diritti che ci portiamo e quali no, se si puo' ancora trattare in comdata, etc...

Dragon ha detto...

A napoli in questo momento i miei colleghi si stanno organizzando.Appena ho info vi aggiorno.Nel frattempo vi dico che ho la conferma che le plenarie saranno fatte in totale segretezza!!
ma tanto ormai lo sappiamo gia tutti.
I manager Vodafone stanno utilizzando sistemi alternativi per scambiarsi le informazioni perche' grazie a qualche infiltrato hanno saputo di essere sotto stretta e costante "sorveglianza" e viasto che anche loro leggono questo blog gli riferisco che sorvegliare non e' reato se pubblicamente comunicato!

p.s. chissa' se dopo questo post per non fare l'ennesima figura di cacca comunicheranno che c'e' la plenaria o addirittura l'annullano!

Dragon ha detto...

anonimo 19.13 valuta tu:

http://www.di-elle.it/giurisprudenza/trasferimentodazienda/ramodazienda/tabid/911/Default.aspx

Anonimo ha detto...

Ma state sms per il NO ai colleghi di Ivrea, Milano e Padova?
A Roma e Napoli come Bologna stanno organizzando assemblee al di fuori dell'azienda, perchè non si organizzano anche a Milano, Ivrea e Padova???????
Ragazzi SVEGLIATEVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Anonimo ha detto...

nessuno mi sa dire in termine legali cosa cambia se si vota no!

per legge quanti anni ci devono tenere, quali sono i diritti che ci portiamo e quali no, se si puo' ancora trattare in comdata, etc...

1) Per legge vi spetta l'illicenziabilità per 12 mesi

2) i trattamenti personali e collettivi devono passare integralmente in Comdata come da articolo 2112 del codice penale

3) in Comdata chiaramente si può trattare ma non essendo più dipendenti Vodafone si tratterà direttamente con Comdata.


Sul punto 2, attenzione: i trattamenti vi spettano DI DIRITTO, ma ne avrete solo alcuni, come è stato spiegato nei briefing. Per ottenere quelli collettivi (ticket restaurant, ALO eccetera) dovrete trattare con Comdata o andare in causa.

Per quanto riguarda il fondo di solidarietà, per averlo è necessaria una modifica dello statuto. Secondo l'azienda la modifica non si può più fare dopo l'esternalizzazione. Su questo punto non sono sicuro, ma credo invece si possa fare.

Anonimo ha detto...

P.S. quello sopra sono io

GK

Anonimo ha detto...

ma scusate che promesse hanno avuto i manager e tl che rientrano nella cessione??
passano tutti a comdata e avranno gli stessi diritti che abbiamo noi.
xche' rompono le palle e fanno il "gioco "di vodafone??
ribadisco un concetto. la cessione non puo' essere ritirata.una volta li siamo in un'altra societa', avremo livelli di lavoro molti alti, kpi da superare .
intanto si fara' sempre guerra a vodafone , se c'e' il no si dovra' fare una nuova ipotesi d'accordo.
se vincesse il si siamo come prima ho scritto.. cambia che non ci sono accordi migliorativi,che non siamo tutelati per il contratto a tempo indeterminato.
e leggete l'accordo che banca antonveneta ha fatto con i sindacati per la cessione di 98 dipendenti! a noi ci stanno solo fregando, e li lasciamo fare..che vergogna!

collega milano

Anonimo ha detto...

GK hai detto ticket restaurant, ALO eccetera ...

e poi?

Anonimo ha detto...

Per chiarezza:


Articolo 2112 del Codice Civile
Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda

(così come modificato dall'art. 32 del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 - Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30)

In caso di trasferimento d'azienda, il rapporto di lavoro continua con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.

Il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento. Con le procedure di cui agli articoli 410 e 411 del codice di procedura civile il lavoratore può consentire la liberazione del cedente dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.

Il cessionario è tenuto ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che siano sostituiti da altri contratti collettivi applicabili all'impresa del cessionario. L'effetto di sostituzione si produce esclusivamente fra contratti collettivi del medesimo livello.

Ferma restando la facoltà di esercitare il recesso ai sensi della normativa in materia di licenziamenti, il trasferimento d'azienda non costituisce di per sé motivo di licenziamento. Il lavoratore, le cui condizioni di lavoro subiscono una sostanziale modifica nei tre mesi successivi al trasferimento d'azienda, può rassegnare le proprie dimissioni con gli effetti di cui all'articolo 2119, primo comma.

Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo si intende per trasferimento d'azienda qualsiasi operazione che, in seguito a cessione contrattuale o fusione, comporti il mutamento nella titolarità di un'attività economica organizzata, con o senza scopo di lucro, preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identità a prescindere dalla tipologia negoziale o dal provvedimento sulla base del quale il trasferimento è attuato ivi compresi l'usufrutto o l'affitto di azienda.

Le disposizioni del presente articolo si applicano altresì al trasferimento di parte dell'azienda, intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata, identificata come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento.

Nel caso in cui l'alienante stipuli con l'acquirente un contratto di appalto la cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d'azienda oggetto di cessione, tra appaltante e appaltatore opera un regime di solidarietà di cui all'articolo 1676.

GK

Anonimo ha detto...

Ecco 3 buoni motivi per votare no

Occhio all`accordo…

I problemi sono 3:

1 La mancanza del mandato.

2 La legittimazione dell`esternalizzazione e accettazione legge 30

3 Il merito dell`accordo che ci fa diventare morti che camminano, in attesa del licenziamento.

non molliamo, stanno gettando 900 famiglie in mezzo alla strada, magari tra qualche anno, e legittimando la legge 30! Un danno per tutti noi, anche i non coinvolti che da domani sono piu` a rischio!!
Ciao

Anonimo ha detto...

GK hai detto ticket restaurant, ALO eccetera ...

e poi?


Non ho sottomano la lista, però per esempio: permessi esame, diritti sindacali, RC (questi si perdono anche con l'accordo), maggiorazioni (che vengono ricondotte al contratto TLC).

GK

Anonimo ha detto...

A Ivrea son sicura che si muove qualcosa.

Ho solo potuto mandare mail dalla mia personale ad alcuni colleghi che decideranno se fare un forward verso altri.

Il compito adesso è metter la pulce nell'orecchio, far sì che le persone si informino, prendano atto di essere un VOTO CHE CONTA, che non è tutto perduto.

"voglio chiedere i danni morali perchè sto avendo molti problemi di salute tutti documentati a causa di questa pressione psicologica e poi PERCHE LO STU NON E' UN RAMO D'AZIENDA!" anonimo 13:43

Io l'avevo proposto di mettere un cartello con scritto "il Supporto Tecnico ha bisogno di Supporto Medico" :-)

Meglio quello che ci spetta con il NO che quello che non avremo con il SI'

MR

Anonimo ha detto...

dobbiamo avere qualcosa di certo con tutte le nuove legislazione di cosa abbiamo legalmente se votiamo NO

dobbiamo informare tutti ragazzi!

Anonimo ha detto...

dobbiamo avere qualcosa di certo con tutte le nuove legislazione di cosa abbiamo legalmente se votiamo NO

dobbiamo informare tutti ragazzi!

ILLO ha detto...

QUESTA E' UNA MAIL CHE FAREMO GIRARE A PADOVA , CITTà DEL SI... FATELA GIRARE IN TUTT'ITALIA... ALLEGHEREMO ANCHE LE RAGIONI DEL NO DEI COBAS.. DITEMI COSA NE PENSATE.

Collega,
in questo ultimo periodo si è fatto un gran girare di mail , sms , passaparola di ogni sorta...
Questa non vuole essere l’ennesima mail che cerca di intimorirti, convincerti, o plagiarti , ma vuole essere solo il frutto di considerazioni fatte alla strgua di quanto successo, ed un invito a farti riflettere.
Per ovvi motivi non rendo pubblica la mia identita’,la “democrazia “(?) vigente, non permette ne di pensare ne di dire quello che si vuole, ma sappi che sono uno di voi, ed uno dei 914 esternalizzati.
Sin da quel 14 Settembre in cui è scoppiata la bomba - trasferimento in Comdata , abbiamo assistito a reazioni di ogni sorta.
Panico , frustrazione, rabbia, incertezza sul futuro... in piu’ in azienda aleggiava una strana omertà ben mascherata dall’articolo 144 dietro cui si nascondevano beatamente i nostri menager , anche se questo non ha loro impedito di tenere dei mini briefing o delle individuali chiamate in ufficio per gli animi più ribelli, per cercare di rassicurare , tranquillizzare e raccontarci la bella favoletta del paese dei balocchi-Comdata.
Ed ,una frase e’ stata ricorrente in tutti quei confronti, che all’inizio sembrava essere fuori luogo uscendo dalla loro bocca, ed in un primo momento sembrava quasi preoccupazione nei nostri confronti, ma ad oggi ha acquisito un significato ben diverso , e la la frase era: ragazzi, affidatevi ai sindacati!!
Già... i nostri sindacati... CGIL-CISL e UIL .. coloro che dovrebbero rappresentare noi lavoratori, ed essere il nostro portavoce.
C’e’ stata difatti un’impennata di adesioni ai sindacati... ognuno di noi, giustamente, iscrivendosi al sindacato sperava di crearsi una scialuppa di salvataggio per questa grande nave Vodafone che stava affondando...E ci siamo aggrappati con le unghie e con i denti , ancorandoci ad ogni rassicurazione che da loro giungeva, e tutti gridavamo NO ALLA CESSIONE!!!
Questo è quello che abbiamo urlato durante le manifestazioni , questo era quello che pensavamo e pensiamo ancora, questo è quello che noi tutti vorremmo.
Sono stati indetti ben due scioperi, il primo con un’adesione del 95% dei lavoratori e due cortei tenuti rispettivamente a Milano e Roma , il secondo con un’adesione inferiore (gia’ la rassegnazione serpeggiava tra di noi) dell’80% circa e i vari sit-in nelle varie città e manifestazione a Roma.
NO ALLA CESSIONE!Abolite la legge 30!! questo e’ quello che i nostri rappresentanti sindacali (almeno quelli presenti e non in malattia (!?) urlavano nei loro megafoni... Bandiere rosse e tricolore sono state distribuite ad ognuno di noi, che ci siamo fatti portabandiere di una causa che credavamo nostra, e che si immedesimava in quei colori.. il Rosso Vodafone, il rosso Passione, Il rosso Cgil, ed il tricolore della nostra Italia.
Abbiamo ottenuto con la nostra convinzione e disperazione che finalmente l’attenzione dei media si posasse su di noi.
Siamo rappresentativi, in quanto inizieremo a far parte di quella grande percentuale di giovani che fino ad oggi sono stati molto più sfortunati di noi ed hanno vissuto nel precariato..
Santoro ci ha inserito in una puntata chiamata i”i perdenti”... ed è questo quello che siamo.. perchè abbiamo perso tutto... un’occupazione stabile, sicurezze per il futuro, e la nostra dignità.
Tutti abbiamo figli, famiglia.. tutti o quasi con mutuo stipulato da pochi anni , e tutti siamo nel panico.
Adesso, al di là di quello che ognuno di noi pensa, vorrei però farvi riflettere proprio sull’operato dei sindacati.
Sono state indette delle assemblee per votare e dar loro il mandato a trattare con l’azienda.
Napoli e Milano hanno votato NO all’unanimità, Roma ha deciso di non andare a votare perchè non considerava neanche l’ipotesi di una trattativa a questo punto della battaglia... ad Ivrea hanno votato per alzata di mano... I conteggi del sindacato non corrispondeva con quello fatto dai lavoratori. Solo a Padova ha vinto il si.
Ora mi chiedo, se la matematica non è un’opinione, come si sono permessi, visto che la maggioranza dei lavoratori gridava al NO. come si siano arrogati il diritto di trattare anche senza il nostro mandato.
Collega, so che tu che hai votato SI, hai tirato un sospiro di sollievo, ma non ti puzza che i sindacati abbiano scavalcato quella che è la volontà dei lavoratori???
Ma come dicevamo su, questa è la “democrazia “ in cui viviamo...
Passiamo ora all’accordo...
Lo venderanno come un’accordo senza precedenti...Bhe... i presupposti ci sono tutti... visto come sono arrivati a trattare..con l’inganno, la manipolazione e la legge del terrore...
Ma poi... cosa hanno trattato???
Aria fritta... Vi diranno che i prossimi 7 anni siete illicenziabili se non per giusta causa... che abbiamo conservato tutti i benefit (grazie tante... quelli erano garantiti per legge dall’articolo 2112 del codice civile)... Si riempiranno la bocca, osannando le loro doti di contrattazione e vi diranno che l’azienda non voleva cedere, per esempio sul non ridurre il perimetro per i prossimi 3 anni (ma guarda un pò...)... Bhè.. ragazzi... Quello che a me è balzato agli occhi leggendo questo pseudo accordo è stato... Ok... abbiamo un governo di sinistra che , con tutti i problemi che ha ereditato dal precedente governo , non è riuscito a tener fede al suo programma e ritoccare la legge 30... si fa e si è fatto un gran parlare di precariato, di welfare.. ed i sindacati non hanno fatto una gran bella figura... Un bell’accordino che fa contenti tutti, scrivendo quello che i lavoratori vogliono (ticket, fondo solidarietà, azioni e ram) e ci rifacciamo un‘immagine credibile...per non parlare della corsa alle poltrone altolocate...
Non c’è stato neanche il bisogno di leggerlo tra le righe, perchè per me era scritto a caratteri cubitali in ogni parte di quell’accordo...
Ragazzi.. non ci facciamo infinocchiare... si parla di 7 anni di commessa... ma i benefit , allo scadere dei due anni , come previsto per legge, andranno a farsi friggere e poi , se vodafone decidesse di riassegnare la commessa (dopo aver preso chiamate per la mondial casa e la folletto ecc..) ci muoveranno ancora come pedine su una scacchiera fino a svegliarci a 40 anni senza un lavoro, senza soldi e con i mutui 20 ennali ancora da pagare...
Andremo poi ad elemosinare nelle agenzie interinali di poter lavorare per una settimana, un mese.. se va bene.. fino alla pensione... Sempre che riusciamo ad arrivarci....
E questa è una visione rosea del futuro.. perchè può andarci anche peggio... ma non voglio soffermarmi sul mio innato pessimismo.
Dal lavoro è stato oscurato il blog “L’autunno caldo della Vodafone”, l’unico su cui potevamo confrontarci, scontrarci, sfogarci o semplicemente dire la nostra...
Già... dimenticavo la nostra “democrazia”.. tutto questo non vi ricorda qualcosa di una storia non troppo remota??
Visto che non è più visibile, mi permetto di riportarvi in allegato quelle che sono le ragioni del no , senza contare quanto su detto, contestando punto per punto...
Ricordatevi che LA LEGGE NON AMMETTE L’IGNORANZA, e voi , alla fine non potrete dire che non lo sapevate.
Pensateci e fate la cosa giusta.. per voi, per noi e per il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Non creiamo precedenti.
Possiamo ancora farcela, possiamo ancora batterci . nulla è perduto finchè non siamo noi a deciderlo.
l’unione fa la forza, e allora forza... uniamoci !

1 su 914!

Anonimo ha detto...

io ci manderei i crumiri a comdata, sempre che arrivino a 914.

Anonimo ha detto...

28 ottobre 2007 20.08

arrivano... arrivano...

Dragon ha detto...

la legge parla chiaro:

Con particolare riferimento alla cessione del contratto di lavoro, la giurisprudenza ha interpretato l'art. 1406 c.c. affermando che il dissenso deve essere esplicito e tempestivo. In altre parole, il lavoratore ceduto potrebbe manifestare validamente il suo consenso qualora cominciasse a lavorare per il nuovo datore di lavoro senza protestare. Pertanto, nel caso di cessione del singolo contratto di lavoro, il lavoratore può certamente opporsi al trasferimento del proprio contratto di lavoro, a condizione però che manifesti il proprio dissenso in maniera esplicita, preferibilmente mediante raccomandata r.r., e con opportuna tempestività.

Questione 4

Nel caso di cessione d'azienda, i diritti dei lavoratori rimangono inalterati anche con il nuovo imprenditore?

L'art. 2112 del codice civile prevede che, in caso di trasferimento dell'azienda (o di un suo ramo autonomo), il rapporto di lavoro prosegue con l'imprenditore che subentra, ed il lavoratore conserva tutti i diritti che aveva in precedenza. In sostanza il trasferimento non può determinare un peggioramento delle condizioni del lavoratore, al quale non può, ad esempio, essere diminuita la retribuzione o aumentato l'orario di lavoro.

Il principio non vale solo nel caso dei diritti disciplinati dalla legge o dal contratto, ma anche nel caso in cui il diritto del lavoratore trova il proprio fondamento nella volontà del datore di lavoro, tradottasi in un uso consolidato nel tempo.

Si parla, in casi simili, di una prassi aziendale, ovvero di un comportamento ripetuto nel tempo in modo costante, sino a divenire parte integrante del rapporto di lavoro. Una simile prassi rientra tra i cosiddetti "usi negoziali o di fatto": in definitiva, è come se alle clausole previste dalla lettera di assunzione o dal contratto collettivo se ne aggiungesse un'altra, non scritta, ma che diventa comunque vincolante per le parti, e che come tale deve essere rispettata. Anche tale diritto, così come quelli messi per iscritto, non può dunque essere revocato per iniziativa di una sola delle parti, in modo unilaterale, ma deve essere rispettato sino a quando entrambi i soggetti interessati abbiano manifestato la loro intenzione di revocarlo o modificarlo.

Dunque, in mancanza di accordi stipulati al momento della cessione dell'azienda, con cui sia stato espressamente autorizzato dai lavoratori (o dai loro rappresentanti) il venir meno della prassi consolidata, questa deve continuare a trovare applicazione.

Dragon ha detto...

perhce' e' meglio non avere accordi la Cassazione:

In caso di cessione d'azienda, la retribuzione del lavoratore può subire decurtazioni?

La questione è stata di recente affrontata dalla Cassazione (sentenza n.4724 del 12 maggio 1999). Nel caso esaminato dalla suprema Corte era accaduto che il trattamento economico dei lavoratori aveva subito, a seguito del trasferimento d'azienda, una diminuzione. Infatti, il datore di lavoro acquirente aveva raggiunto con i sindacati un accordo che, in vista del mantenimento dei livelli occupazionali, prevedeva una diminuzione delle spettanze retributive, peraltro subordinatamente alla adesione da parte di ogni singolo lavoratore. Secondo la tesi difensiva della società, l'accordo era coerente con quanto disposto dall'art. 47 c. 5 L. 428/90: tale norma prevede la inapplicabilità del già citato art. 2112, qualora il trasferimento riguardi aziende per le quali sia stato accertato lo stato di crisi, o per le quali sia stato dichiarato il fallimento o siano state ammesse ad altre procedure concorsuali, e sempre che la deroga alla norma codicistica sia prevista da un accordo - stipulato con le Rsa o con le rispettive associazioni di categoria - che consenta, anche solo parzialmente, il mantenimento della occupazione.

Un lavoratore aveva però adito il giudice del lavoro, contestando la decurtazione retributiva. In particolare, il lavoratore sosteneva che l'accordo non era applicabile nei suoi confronti sotto un duplice profilo: da un lato, perché egli non era iscritto ai sindacati che l'avevano stipulato; da un altro punto di vista, perché egli non aveva prestato all'accordo l'adesione prevista dall'accordo stesso per la sua efficacia. A questa argomentazione, la società ribatteva che, ai sensi dell'art. 1372 c. 2 c.c., l'accordo può produrre effetti nei confronti dei terzi nei casi previsti dalla legge, come nel caso di specie.

La Corte di cassazione ha accolto la tesi del lavoratore. Infatti, è stato rilevato che il citato art. 47 c. 5 consente deroghe alla disciplina dettata dall'art. 2112 c.c. in tema di trasferimento d'azienda; tuttavia, queste deroghe non possono essere introdotte unilateralmente dal datore di lavoro; al contrario, le stesse devono essere concordate. Nel caso di specie, l'accordo raggiunto con i sindacati era inapplicabile al lavoratore ricorrente sotto il già segnalato duplice profilo: perché tale lavoratore non era iscritto ai sindacati stipulanti, e perché egli non aveva aderito all'accordo medesimo. Pertanto, in una simile situazione, la decurtazione retributiva operata nei confronti di questo lavoratore dipendeva non tanto da un accordo, quanto piuttosto da una unilaterale decisione dell'imprenditore. Pertanto, nel caso di specie non era configurabile nessuna legge che estendesse ai terzi l'efficacia del contratto, con conseguente illegittimità del comportamento del datore di lavoro.

Dragon ha detto...

..se volete posso continuare per piu' di 7 anni!!

Anonimo ha detto...

e allora barattiamoli!!!!
i crumiri entrando implicitamente esprimono la loro non contrarietà all'esternalizzazione.
quindi gli facciamo fare un corso accelerato di backoffice e l'affare è fatto!

Anonimo ha detto...

A ROMA SI VOTA MARTEDI E DOMANI I MANAGER CI HANNO INVITATA IN ALBERGO PER CONOSCERE I VARI CAPI DI COMDATA ...IO SONO DI RIPOSO MI LASCIO IL RIPOSO!!! RAGAZZI VOTARE NO PERCHè POSSIAMO AVERE UN ACCORDO MIGLIORE DALLA VODAFONE QUESTO TI Fà CAPIRE CHE DOPO 2 ANNI STAI X STRADA X LA COLLEGA DI IVREA.E LORO FARANNO ALTRE ESTERNALIZZAZIONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII TI BASTA????DOBBIAMO LOTTARE FINO ALLA FINE!!!

Anonimo ha detto...

riporto il comunicato dei napoletani:
VALUTAZIONE DELL'IPOTESI DI ACCORDO: PERCHE' E' DA BOCCIARE

Una premessa per chiarire la nostra posizione: per tutelarci al meglio, qualsiasi accordo prodotto dovrebbe essere bocciato, perchè interviene a sanare le mancanze legali di questa esternalizzazione, ponendosi come ostacolo alla lotta sul piano legale.

Inoltre, l'aver prodotto questa ipotesi di accordo, è stato un vero colpo di mano, un disprezzo della democrazia e della sovranità popolare che in questo caso era espressa dalla volontà dei Lavoratori di combattere questa cessione e non di armonizzarla; al fine di chiedere, poi, una più profonda battaglia alle leggi che consentono questi abusi.

Un'osservazione che segue alcune dichiarazioni fatte durante la prima plenaria dell'azienda tenutasi su questo argomento: a parte, ormai, la mancanza assoluta di credibilità dell'azienda, dichiarare che se bocciamo questo accordo verremmo tutti licenziati nel giro di 18 mesi, se fosse vero (ma è falso), vorrebbe dire due cose:

la cessione non si realizza e 914 Lavoratori riescono a consumare oltre 4 miliardi di euro all'anno, mandando in crisi Vodafone;
l'azienda a cui ci stanno cedendo è così pericolante e/o infame, che se non c'è qualcuno/qualcosa che la obbliga a non licenziare (e vedremo che questo accordo nemmeno lo fa), questa non resiste più di un anno e mezzo.
Un'altra precisazione: in questo accordo c'è un utilizzo dei nomi "COMDATA SPA" e "COMDATA CARE", che viene alternato a proprio piacimento e per scopi ben precisi.

E' da precisare che saremmo dipendenti della Comdata Care; quindi, nei nostri confronti, Comdata Spa non avrà nessun obbligo giuridico. Infatti, i due soggetti sono indipendenti tra loro e legalmente le vicende che interessano Comdata Care (compresi i rapporti coi suoi dipendenti) non impegnano Comdata Spa (infatti, al punto 2 dell'accordo, sarebbero i nuovi assunti di Comdata Care ad usufruire dei nostri diritti contrattuali, e non quelli di Comdata Spa).



Di seguito il testo integrale dell'accordo (quello originale, perché il comunicato sindacale nazionale in cui si sintetizza l'accordo, non ha alcun valore).

Le parti in maiuscolo, grassetto e sottolineato sono i nostri rilievi.



IPOTESI DI ACCORDO

Il giorno 25 Ottobre 2007, al Ministero dello sviluppo economico, con la partecipazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale si sono incontrati la Comdata Spa (di seguito anche "Comdata"), la Comdata Care srl (di seguito anche Comdata Care), la Vodafone Omnitel NV (di seguito anche "Vodafone Italia"), la Slc-CGIL, la Fistel-CISL e la UILCOM-Uil strutture nazionali e territoriali unitamente al coordinamento delle RSU.



Premesso che,



in data 8 ottobre 2007 è stata formalmente esperita in assenza di accordo la consultazione sindacale di cui all'art. 47 della Legge 428/90 e succ.mod. relativamente alla cessione del ramo d'azienda tra la Vodafone Italia e la Comdata Spa ovvero le sue controllate, con parere negativo delle OO.SS. sulla cessione di ramo,
la Comdata Spa ha provveduto alla costituzione di una società controllata al 100% dalla stessa denominata Comdata Care Srl di seguito anche Comdata Care, che sarà trasformata entro il mese di novembre 2007 in Comdata Care Spa,
Vodafone Italia ha illustrato negli incontri del 14 settembre 2007, 26 settembre 2007 e 20 ottobre 2007 il piano industriale relativo al periodo 1 aprile 2007 – 31 marzo 2010, confermando il piano complessivo degli investimenti industriali nel periodo. Nell'ambito di un mercato caratterizzato da pressioni sulla redditività e opportunità di sviluppo, Vodafone Italia ha rappresentato la propria nuova strategia aziendale volta a rispondere ai bisogni totali di comunicazione della clientela sia consumer che business.


L'azienda conferma la propria volontà di perseguire la sviluppo della propria presenza nel mercato italiano tramite la crescita nelle tre linee di business individuate dal piano:



a) voce e messaggistica mobile,

b) sviluppo della banda larga in mobilità

c) servizi totali di comunicazione per la casa e per l'ufficio (c.d. @home@office)



La recente proposta di acquisire Tele2 Italia, sottoposta ai necessari provvedimenti autorizzatori nazionali ed europei, nonché il recente lancio commerciale dei servizi integrati fisso – mobile confermano la forte volontà del Gruppo Vodafone e di Vodafone Italia di investire nel segmento dei servizi per la famiglia e per le imprese sovra descritti, allargando così il proprio mercato di riferimento all'intero panorama dei servizi di comunicazione.



Tale piano industriale data l'ampiezza e la pluralità degli obiettivi di crescita e di sviluppo richiede, a giudizio dell'azienda, un processo di focalizzazione e specializzazione delle competenze, anche attraverso aziende partner, nel quale si inquadra l'operazione di trasferimento di ramo d'azienda alla società Comdata Care che possa non solo mantenere, ma anzi migliorare la qualità del servizio offerto alla propria clientela.



Viene riconfermato il ruolo delle Customer Operations e della Rete quali asset strategici di Vodafone Italia in una prospettiva di evoluzione del modello si business e delle competenza degli addetti. In tale prospettiva si inquadra la fusione per incorporazione in Vodafone Italia di Vodafone Servizi Centro e Vodafone Servizi Sud entro il presente anno fiscale, sollecitata dalle OO.SS. e condivisa dall'azienda Vodafone Omnitel NV.



Su richiesta delle Organizzazioni sindacali viene, inoltre, confermato che l'attuale piano industriale non prevede ulteriori progetti di esternalizzazione, fatti salvi eventuali trasferimenti all'interno del Gruppo Vodafone e sue controllate e quanto già specificatamente illustrato alle Organizzazioni sindacali in merito ad un progetto globale relativo ad alcune attività dell'Information Technology che, con riguardo a Vodafone Italia, concerne la sola sede di Milano, da avviarsi qualora tale progetto venga approvato dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda.

NON C'E' ALCUNA GARANZIA CHE NON CI SIANO ALTRE ESTERNALIZZAZIONI PER I PROSSIMI 38 MESI (si parla di piano industriale che scade a dicembre 2010), PERCHE' VODAFONE CONFERMA CHE L'ATTUALE PIANO INDUSTRIALE NON PREVEDE ULTERIORI ESTERNALIZZAZIONI, MA I PIANI INDUSTRIALI VENGONO RIVISTI PIU' VOLTE A DISTANZA DI POCHI MESI E NON C'E' ALCUN IMPEGNO SPECIFICO DA PARTE DI VODAFONE A NON ATTUARE NUOVE CESSIONI.



le parti hanno condiviso la necessità di garantire con la presente intesa le condizioni e i trattamenti individuali e collettivi sindacalmente definiti e attualmente in essere allo scopo di mantenere stabili condizioni di lavoro nei confronti delle persone oggetto del trasferimento.
INUTILE! HANNO SOLO CONDIVISO LA NECESSITA' DI NON VIOLARE LA LEGGE!



Tutto ciò premesso, le parti concordano quanto segue:



1. Il presente accordo si applica nei confronti delle persone oggetto del trasferimento di ramo d'azienda comunicato il 17 settembre 2007.

IL PEGGIORE! IL SINDACATO LEGITTIMA ED UFFICIALIZZA CHE E' UNA CESSIONE DI RAMO D'AZIENDA. IN QUESTO MODO L'AZIENDA POTRA' MEGLIO DIFENDERSI DAI RICORSI LEGALI.

2. Comdata Care in caso di nuove assunzioni applicherà i trattamenti economici e normativi previsti al successivo punto 3.

INUTILE PER NOI! CI FA PIACERE PER GLI EVENTUALI NUOVI ASSUNTI.

3. La Comdata Care, si impegna a mantenere nei confronti del personale trasferito il CCNL 3 dicembre 2005 e le sue successive modifiche per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione (per brevità CCNL TLC) nonché il complesso di norme e dei trattamenti individuali e collettivi maturati con accordi ed armonizzazioni tra cui gli accordi del 25 luglio 2003, il 25 novembre 2003, il 27 ottobre 2004. Nel dettaglio vengono di seguito specificati a solo titolo esemplificativo i principali trattamenti collettivi e le relative modalità attuative che saranno applicate nei confronti del personale trasferito:



· Trattamento di maternità (ex ALO),

· Turistica agevolata per le mamme

· Ticket restaurant

· Indennità di cuffia per gli aventi diritto

· Premio di risultato

· Tipologia di contratto Part-time/full-time

· Assistenza sanitaria integrativa ( FSIO )

· Permessi esame

· Assistenza previdenziale integrativa

INUTILE! COMDATA CARE SI IMPEGNA SOLO A NON VIOLARE LA LEGGE. COME SE DICESSE DI IMPEGNARSI A PAGARCI LO STIPENDIO! INOLTRE, PER CHI CERCAVA DI CREARE CONFUSIONE CIRCA LA SCADENZA DEGLI ACCORDI, QUI NON SI PARLA NE' DI SCADENZA NE' DI PROROGHE DI SCADENZA, A RIPROVA CHE NON CAMBIA NULLA RISPETTO AD UNA SITUAZIONE SENZA ACCORDO SINDACALE!

In particolare, con riferimento al Premio di risultato e alle forme di assistenza integrativa le modalità attuative relative al mantenimento di tali trattamenti sono definite come segue:

Premio di risultato:

Vodafone Italia trasferirà a Comdata Care il Pdr maturato alla data del trasferimento valorizzato al 100% del target, inoltre per il periodo novembre 2007 – marzo 2008 Comdata Care procederà alla valorizzazione del Pdr mantenendo il 100% del target che sarà erogato con le competenze di luglio 2008. Inoltre Comdata Care si impegna entro il mese di gennaio 2008 ad aprire un confronto con le OO.SS per individuare gli indicatori e gli obiettivi per la definizione del nuovo Pdr per il quadriennio 2008 – 2011.

OLTRE A QUANTO SOPRA DETTO, QUI SI AGGIUNGE IL LIMITE DEL 100% DEI TARGET: SINORA ABBIAMO SEMPRE SUPERATO I TARGET, E' VEROSIMILE CHE PERDEREMO DA SUBITO DEI SOLDI.

Fondo sanitario ( FSIO )

La Comdata Care si dichiara disponibile – subordinatamente alle necessarie modifiche statutarie da attuare in tempi rapidi – a mantenere la condizione di iscritto al fondo a tutto il personale oggetto del trasferimento del ramo d'azienda, secondo le condizioni attualmente in vigore.

INUTILE! LO IMPONE LA LEGGE. ANZI, DANNOSO: LASCIA VIA LIBERA A NEBULOSE MODIFICHE STATUTARIE. INOLTRE, NEL FONDO CI SONO I NOSTRI SOLDI E LA CESSIONE DI RAMO NON E' UN'IPOTESI PREVISTA, NE' NEGLI ACCORDI NE' NELLO STATUTO, COME ESTINTIVA DEI NOSTRI DIRITTI. SE NON CI VENISSE RICONOSCIUTO, A VODAFONE RESTEREBBERO I NOSTRI SOLDI, IL CHE APRIREBBE UNA QUESTIONE LEGALE A PARTE.

Fondo di previdenza integrativa:

Comdata Care riconosce che a seguito del trasferimento del ramo d'azienda i dipendenti interessati manterranno l'iscrizione al Fondo Telemaco secondo le modalità e le condizioni in essere al momento del trasferimento.

In aggiunta a quanto sopra riportato le parti intendono specificare le seguenti condizioni di carattere generale:

Aspettative: Comdata Care manterrà in aspettativa coloro che al momento del passaggio fossero già in tale condizione in forza dell'accordo Vodafone Italia del 25/11/2003.
Straordinari: Comdata Care riconoscerà al personale trasferito le maggiorazioni previste dall'accordo Vodafone Italia del 25/11/2003.-. 27 ottobre 2004
INUTILE! LO PREVEDE LA LEGGE.

NOTA BENE 1:

Il presente accordo costituisce valida condizione per l'accelerazione, prima della data di effettivo trasferimento in Comdata Care dei piani aziendali azionari, cosiddette "All shares" 2006 e 2007.

NOTA BENE 2:

Vodafone Omnitel NV consentirà alle persone oggetto del trasferimento del ramo d'azienda di poter trasferire il proprio numero di telefono cellulare su richiesta degli interessati

NOTA BENE 3:

Per coloro che usufruiscono della convenzione relativa agli asili nido, Vodafone Omnitel NV si impegna a garantire la fruibilità di tale servizio per tutto il presente anno scolastico.

OLTRE AL RELATIVO VALORE ECONOMICO CHE NON INCIDE SIGNIFICATIVAMENTE SUL NOSTRO FUTURO, SONO DELLE TRAPPOLE: IMPONGONO UNA CONDOTTA ATTIVA DA PARTE DEI LAVORATORI PER CHIEDERE L'APPLICAZIONE DI UNA PARTE DELL'ACCORDO (es.: richiesta del proprio numero di cellulare), IL CHE POTREBBE ESSERE INTERPRETATO LEGALMENTE COME TACITA ACCETTAZIONE DI TUTTO L'ACCORDO.

4. Considerato la strategicità della collaborazione tra Comdata Care e Vodafone Italia, le aziende e le OO.SS si incontreranno due volte all'anno durante l'intera durata della collaborazione, allo scopo di monitorare lo stato di avanzamento delle attività e del servizio in relazione alle evoluzioni occupazionali.

NO COMMENT!

5. Comdata Care si impegna ad attuare un piano formativo teso a garantire lo sviluppo delle competenze e l'adeguato aggiornamento professionale delle risorse trasferite.

BUONO PER COMDATA CARE SE LO FA!

6. Comdata Care al fine di avviare un costruttivo sistema relazionale con le OOSS e le RSU; riconoscerà le RSU presenti nel ramo ceduto fino alla loro naturale scadenza.

NO COMMENT!

7. In riferimento ai lavoratori oggetto della presente cessione e posto che Comdata Care intende svilupparsi sul mercato sulla base delle attività e delle risorse trasferite da Vodafone Italia e di eventuali future commesse, Vodafone Italia e Comdata Care garantiscono la piena stabilità occupazionale per tutta la durata del contratto di servizio pari a 7 anni (fatte salve le dimissioni, i licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo e le eventuali uscite volontarie).

1) NEI 7 ANNI, SIN DA SUBITO, TI POSSONO SPOSTARE SU QUALUNQUE TIPO DI COMMESSA : DA VODAFONE ALLO SCIOGLI-PANCIA. 2) PASSIAMO DA UN CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A UN CONTRATTO A SCADENZA (7 ANNI). 3) VEDREMO DOPO PERCHE' POSSIAMO TROVARCI SENZA LAVORO ANCHE MOLTO PRIMA DI 7 ANNI.

8. In caso di risoluzione anticipata da parte di Vodafone Italia del contratto di servizio con il Gruppo Comdata, Vodafone Italia garantirà che le attività e i lavoratori adibiti alle attività previste dal contratto di servizio con Vodafone Italia vengano affidati ad un soggetto terzo con il mantenimento senza soluzione di continuità dei rapporti di lavoro e delle condizioni del presente accordo. Comdata Care si impegnerà a garantire la stabilità occupazionale e le condizioni del presente accordo alle persone che dovessero essere impegnate su eventuali altre commesse al momento della risoluzione anticipata del contratto di servizio da parte di Vodafone Italia. In tale caso gli eventuali lavoratori e lavoratrici, originariamente ceduti, impegnati a quel momento su attività legate a eventuali diverse commesse potranno, con richiesta individuale, esercitare il diritto di opzione di trasferimento al nuovo soggetto terzo scelto da Vodafone Italia di cui sopra.

TUTTO MOLTO BELLO (SI FA PER DIRE) SE LA RISOLUZIONE ANTICIPATA E' DA PARTE DI VODAFONE… MA SE E' DA PARTE DI COMDATA? ZERO GARANZIE E TUTTI PER STRADA!

NELL'ESTERNALIZZAZIONE DI TIM A COS E' STATA USATA LA STESSA FORMULA: DOPO POCO PIU' DI UN ANNO COS HA DICHIARATO LA COMMESSA TROPPO ONEROSA ED HA RESCISSO IL CONTRATTO. QUEI LAVORATORI SONO STATI MESSI IN MOBILITA' E ORA SONO PER STRADA.

9. Nella denegata ipotesi di fallimento di Comdata Spa, Vodafone Italia nel rispetto del presente accordo e in ottemperanza alle vigenti leggi in materia di procedure concorsuali e in coerenza con una clausola generale di responsabilità sociale si impegna a mettere in campo le azioni volte a garantire il mantenimento di rapporti di lavoro dei lavoratori oggetto del trasferimento del ramo d'azienda del 17 settembre 2007 presso un soggetto terzo che rilevi tutte le persone cedute o attraverso la reinternalizzazione in Vodafone Italia.

A PARTE LA RICERCA DI QUESTO SCONOSCIUTO SOGGETTO TERZO, QUI SI PARLA DI FALLIMENTO DI COMDATA SPA: MA SE FALLISCE COMDATA CARE, CHE E' MOLTO PIU' PROBABILE E FUNZIONALE A QUESTO PIANO DI SMALTIMENTO DEL PERSONALE? ZERO GARANZIE E TUTTI PER STRADA! INOLTRE, PRIMA DEL FALLIMENTO, CI SONO UNA SERIE DI STATI DI CRISI ECONOMICA DELL'AZIENDA CHE NON VENGONO MENZIONATI E SUI QUALI NON CI SONO GARANZIE.

10. Comdata Care garantisce che i lavoratori oggetto di cessione non potranno svolgere la propria prestazione in sede di lavoro ( intendendo il comune) diverse dalle attuali (Milano, Ivrea, Roma, Napoli e Padova), per tutta la durata della commessa.

NON CONOSCIAMO LA SITUAZIONE GEOGRAFICA DI TUTTE LE ZONE, MA IMMAGINIAMO CHE I VARI COMUNI SIANO ABBASTANZA VASTI. INOLTRE, LA SEDE CHE LORO DEFINISCONO "NAPOLI", SI TROVA IN REALTA' NEL COMUNE DI POZZUOLI; METTENDO COMUNE DI NAPOLI, BEN POTREMMO ESSERE SPOSTATI A NOLA AD ESEMPIO!

ANCHE QUI, TRA L'ALTRO, SI PARLA DI GARANZIA PER LA DURATA DELLA COMMESSA CHE, ABBIAMO VISTO PRIMA, POTREBBE ESSERE INFERIORI AI GIA' LIMITATI 7 ANNI, CON RISOLUZIONE ANTICIPATA DELLA COMMESSA.

INOLTRE, CURIOSA LA STRUTTURA DELLA FRASE CHE E' IN NEGATIVO (non potranno svolgere la propria prestazione), CHE LASCIA UN DUBBIO: SE COMDATA SPOSTA LA SEDE DI LAVORO?

11. Il contratto di servizio tra Vodafone Italia e Comdata Spa potrà essere rinnovato e non prevede il ricorso al sub-appalto per l'esecuzione delle attività oggetto del trasferimento.

ANCORA UNA VOLTA SI PARLA DI COMDATA SPA, MA NOI SAREMMO DIPENDENTI DI COMDATA CARE, CHE, ESSENDO UN SOGGETTO GIURIDICAMENTE DIVERSO, NON HA ALCUN VINCOLO A RIGUARDO.

12. Nell'ambito del principio condiviso di salvaguardia sociale che stabilisce il collegamento tra i lavoratori trasferiti e la commessa di cui al punto 7) su richiesta delle OOSS si terrà una specifica riunione da tenersi a partire da un anno data dalla scadenza del contratto di servizio con Vodafone, allo scopo di esaminare la situazione relativa alle prospettive occupazionali delle persone cedute al fine di preservare la continuità occupazionale.

CHI SE NE FREGA!

Anonimo ha detto...

Rispetto a tale forma di tutela, la l. 1369/1960 si era spinta oltre, e nell’art. 3 aveva riconosciuto ai dipendenti dell’appaltatore di opere e servizi il diritto ad un trattamento minimo inderogabile retributivo e normativo NON INFERIORE A QUELLO SPETTANTE AI LAVORATORI DEL COMMITTENTE.

Inoltre, in virtù del regime della responsabilità solidale, i lavoratori avrebbero potuto chiedere ed ottenere il soddisfacimento dei loro diritti, tanto dall’appaltatore, quanto dal committente, durante l’esecuzione dell’appalto e FINO AD UN ANNO dopo la cessazione dello stesso. Mentre, per il periodo successivo avrebbero avuto diritto all’azione diretta di cui all’art. 1676 c.c., se ancora esperibile.
il committente (…) è obbligato in solido con l’appaltatore, entro il limite di un anno dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti”

DA:
http://www.di-elle.it/approfondimenti/esternalizzazionidiattivitàproduttive/tabid/931/Default.aspx

Anonimo ha detto...

Rispetto a tale forma di tutela, la l. 1369/1960 si era spinta oltre, e nell’art. 3 aveva riconosciuto ai dipendenti dell’appaltatore di opere e servizi il diritto ad un trattamento minimo inderogabile retributivo e normativo NON INFERIORE A QUELLO SPETTANTE AI LAVORATORI DEL COMMITTENTE.

Inoltre, in virtù del regime della responsabilità solidale, i lavoratori avrebbero potuto chiedere ed ottenere il soddisfacimento dei loro diritti, tanto dall’appaltatore, quanto dal committente, durante l’esecuzione dell’appalto e FINO AD UN ANNO dopo la cessazione dello stesso. Mentre, per il periodo successivo avrebbero avuto diritto all’azione diretta di cui all’art. 1676 c.c., se ancora esperibile.
il committente (…) è obbligato in solido con l’appaltatore, entro il limite di un anno dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e i contributi previdenziali dovuti”

DA:
http://www.di-elle.it/approfondimenti/esternalizzazionidiattivitàproduttive/tabid/931/Default.aspx

Anonimo ha detto...

Percio' dopo 1 anno in cui dobbiamo mantenere lo stesso stipendio e tutti i diritti, non ho capito se c'e'UN VINCOLO SUL MATENIMENTO DEL POSTO DI LAVORO

Anonimo ha detto...

X I COLLEGHI DI PADOVA MILANO ED IVREA INCONTRATEVI FUORI SEDE E FATE LA RIUNIONE E NE PARLATE DIRETTAMENTE COME STANNO FACENDO GLI ALTRI c.c. LI NESSUNO VI CONTROLLA ...UNO PRENDE L'INIZIATIVA E VERRà FUORI DI VOTARE QESTO NO PERCHè PEGGIO DI QUESTO NON C'è DEVONO DARCI ASSOLUTAMENTE DI PIU' DATEVI UNA MOSSA CAVOLO SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Anonimo ha detto...

Percio' dopo 1 anno in cui dobbiamo mantenere lo stesso stipendio e tutti i diritti, non ho capito se c'e'UN VINCOLO SUL MATENIMENTO DEL POSTO DI LAVORO
Dopo 12 mesi ti possono licenziare per giustificato motivo.

Il giustificato motivo oggettivo prevede che il licenziamento avvenga per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento della stessa, con la corresponsione del preavviso. La legge introduce, dunque, una deroga al principio di stabilità del rapporto di lavoro per il caso in cui sopravvengano eventi tali da impedire l’utilizzazione della prestazione di lavoro per la realizzazione degli obiettivi aziendali cui essa è destinata.

GK

Anonimo ha detto...

gk dilla bene.
per giustificato motivo ti possono licenziare anche prima dei 7 anni.quindi dire si non serve a tutelare il lavoro.
dire si serve solo a farci prendere in giro ancora da vodafone e dai sindacati.


collega milano

Anonimo ha detto...

X 20.57 BRAVISSIMO........MA FAI SVEGLIARE I TUOI COLLEGHI DI MILANO è IMPORTANTISSIMO CAPITO??????FATE LA RIUNIONE PER QUESTO ACCORDO!!!

Anonimo ha detto...

www.esternalizzatusorella.blogspot.com
non è completo come questo ma è accessibile (per ora) anche dall'ufficio e ci si puo' commentare

Dragon ha detto...

lo so' ero io che copiavo da qui e incollavo li' per fare in modo che chi lavorava sapesse cosa succedeva.
ma penso che il blog deve essere questo senza dispersione

Anonimo ha detto...

Mi pare di averla detta bene, per giustificato motivo oggettivo a termini di legge ti possono licenziare dopo 12 mesi.

GK

Anonimo ha detto...

CI SONO NEWS SULL'ASSEMBLEA DI OGGI POMERIGGIO CHE SUI E' TENUTA A ROMA?

marco Mi ha detto...

Occhio all`accordo…

I problemi sono 3:

1 La mancanza del mandato.

2 La legittimazione dell`esternalizzazione e accettazione legge 30

3 Il merito dell`accordo che ci fa diventare morti che camminano, in attesa del licenziamento


stanno gettando 900 famiglie in mezzo alla strada, magari tra qualche anno, e legittimando la legge 30! Un danno per tutti noi, anche i non coinvolti che da domani sono piu` a rischio!! Ciao!


Sciopero di settore subito e vertenze legali, questo si potrebbe fare. Poi bisognerebbe insistere nel creare un caso, che si stava sviluppando nel Paese, grazie al lavoro dei delegati e dei lavoratori dell`azienda, su quanto ci sta accadendo per cambiare la legge 30 e solo cosi` essere davvero piu` sicuri!


e` sbagliato l`accordo e pure il momento!!

Anonimo ha detto...

ANCORA NO PARE.......STO ASPETTANDO FEDERICO SE ENTRA NEL BLOG CI DICE QUALCOSA!!!

Anonimo ha detto...

SE ANDATE IN GOOGLE, CERCATE AUTUNNO VODAFONE, POI FATE COPIA CACHE IN BASSO SOTTO IL LINK RIUSCITE A COLLEGARVI ECCOME!

CIAO!

Antonio Roma ha detto...

BENE IL COMUNICATO COBAS, MA ANCHE QUELLO DI BOLOGNA NON E` MALE, VOSTO CHE FOCALIZZA L`ATTENZIONE SUL FATTO CHE SONO, AMMESSO PURE CHE 7 ANNI SIANO SICURI, O QUASI, LICENZIAMENTI DILAZIONATI!
LA BATTAGLIA VA` FATTA ORA!

POI SI POTREBBE ARMONIZZARE.
MA SOLO POI!
ORA PROVIAMO A VINCERE!

MA QUESTI NON AVEVANO IL MANDATO E HANNO TRATTATO?

DICIAMO NO PURE A QUESTO SINDACATO CHE CI FARA` SEMPRE PERDERE!

Anonimo ha detto...

X ANTONIO 2 DELEGATI DI ROMA HANNO DETTO DI NO ALL'ACCORDO E A TRATTARE E SAPPIAMO CHI SONO ..........GLI ALTRI FANNO SCHIFO E LA MAGGIORANZA HA VINTO PURTROPPO...

Anonimo ha detto...

X ILLO DI PADOVA

CONSIGLIO DI CHI DI VOLANTINI NELLA VITA NE HA FATTI TANTI

Io farei girare anche qualcosa di più sintetico e più accattivante visivamente per attirare l'attenzione dei tuoi colleghi, con una mail tanto lunga si rischia che persone già non particolarmente interessate non la leggano neanche.

Dovreste provare a focalizzare i punti salienti delle ragioni del NO, più che quelle politiche quelle oggettive.

Io personalmente sottolineerei che:

- la cessione di ramo d'azienda si può fare quando c'è un'autonomia funzionale, e nella maggior parte dei reparti che vodafone sta esternalizzando questa cosa è contestabile facendo una causa. Ci sono casi, per esempio quello di Telepost, in cui gli esternalizzati di Telecom hanno ottenuto il reintegro. Quindi non è buona cosa che firmiamo un accordo in cui i sindacati danno per scontato che queto ramo autonomo invece esista.

- la maggior parte dei colleghi che voteranno sì lo faranno per la sicurezza di non essere licenziati per 7 anni, quindi gli va spiegato che legalmente questo accordo questo non lo garantisce:

1) dice che Vodafone si impegna a tenere la commessa per 7 anni, ma non dice niente di Comdata Care che, come ha fatto Cos nel caso dell'esternalizzazione Tim, potrebbe tranquillamente recedere.

2) parla del caso in cui fallisce Comdata spa e non di Comdata Care (che è molto più probabile che fallisca) e che le due società sono due soggetti giuridici diversi.

La Vodafone punta molto ad evidenziare la solidità di Comdata, in realtà LO DEVE FARE anche per una questione legale.
Da codice civile e da alcune sentenze emesse dalla Corte di Cassazione, se Vodafone esternalizzasse i suoi dipendenti a una società non solida, che rischia il fallimento in breve tempo, la stessa cessione potrebbe essere dichiarata nulla (è cosa fraudolenta, detto in soldoni).


IN SOSTANZA DITE AI COLLEGHI DI PADOVA CHE:

- ESISTE UNA VIA LEGALE PER CONTRASTARE LA CESSIONE (e spiegate modi e cose salienti)

- L'ACCORDO DI FATTO NON GARANTISCE L'ILLICENZIABILITà (e motivate il perché)

poi magari allegate i documenti che volete per chi vuole approfondire, ma con la mail gli dovete far venire la voglia di farlo :-)

Info utili per spiegare meglio alcune cose credo tu le possa trovare a questi link:

http://www.fezzi.it/200risposte/trasferimento_azienda.htm

http://www.esternalizzati.it/


NEL FRATTEMPO POTETE COMUNQUE FAR GIRARE VIA SMS IL LINK DI QUESTO BLOG, VISTO MAI CHE QUALCUNO CI VENGA A LEGGERE

Fausto Roma ha detto...

volantinate i comunicati, parlate e diffondete i tanti contro che ci sono nell`approvazione di questo schifo.
cosa dovremmo fare l`hanno spiegato i bolognesi.

sciopero di settore , vertenze legali, casino mediatico.
una volta fatto tutto, se ci sara` un mandato, magari si tratta.

un accordo cosi1` ci danneggia e basta.

2 proposte:
nominate le commissioni elettorali con vigilanza sull`urna dall`inizio alla fine in tutte le sedi, con esponenti del no.
vigilanza ferrea.

2
volantinate ovunque il materiale! ovunque! ma subito!

ciao!

Anonimo ha detto...

da milano ci sono già molti NO!
siamo svegli e incazzati...!

uno che la sa lunga :) ha detto...

X anonimo:

la maggiornaza non ha vinto! il mandato non c`era!
punto!\
ora pensiamo a d arginare sta merda.

poi facciamo i conti coi tre piccoli porcellin (cgil, cisl e uil... la la la la la la!!!)

Anonimo ha detto...

esatto il consiglio, io posterei anche questo come cappello:

Occhio all`accordo…

I problemi sono 3:

1 La mancanza del mandato.

2 La legittimazione dell`esternalizzazione e accettazione legge 30

3 Il merito dell`accordo che ci fa diventare morti che camminano, in attesa del licenziamento


stanno gettando 900 famiglie in mezzo alla strada, magari tra qualche anno, e legittimando la legge 30! Un danno per tutti noi, anche i non coinvolti che da domani sono piu` a rischio!! Ciao!


Sciopero di settore subito e vertenze legali, questo si potrebbe fare. Poi bisognerebbe insistere nel creare un caso, che si stava sviluppando nel Paese, grazie al lavoro dei delegati e dei lavoratori dell`azienda, su quanto ci sta accadendo per cambiare la legge 30 e solo cosi` essere davvero piu` sicuri!


e` sbagliato l`accordo e pure il momento!!

MI SEMBRA SCHEMATICO, POI LO CONDITE CON I PERCHE`.

mi raccomando le commissioni elettorali e i volantini gia` da domani mattina!

Anonimo ha detto...

il punto 2 arricchiamolo con legittimazione esternalizzazione, si viene di fatto venduti e si impedisce la via legale !!

Anonimo ha detto...

il punto 2 arricchiamolo con legittimazione esternalizzazione, si viene di fatto venduti e si impedisce la via legale !!

Anonimo ha detto...

IO PARLO DI ROMA 2 DELEGATI NON VOLEVANO TRATTARE GLI ALTRI SI..LA CGIL SI è TIRATA IN DIETRO MA POICHè ........TUTTI GLI ALTRI VOLEVANO TRATTARE PARLO SEMPRE DI ROMA SONO STATI RISUCCHIATI PURE LORO PERCHè LA MAGGIORANZA HA VINTO...CHE POI IO IL GIORNO PRIMA SAPEVO CE ANDAVANO SOLO A SENTI'...

Anonimo ha detto...

X ANONIMO 28 ottobre 2007 22.04

per FAVOREEE!
gli escamotage....divulgateli in modo FURBOOOOOO

marco RM ha detto...

a roma ripareranno, ho parlato con un delegato oggi e faranno dichiarazione di voto per il NO!
me lo ha promesso, mi fido!
devono fare di piu`, molti non sono informati!
ciao!

Anonimo ha detto...

MARCOOOOOOOOOOOOO FAMMI L'INIZIALE CHI è X FAVOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE MARCOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Anonimo ha detto...

anche dal lavoro riusciamo a collegarci! ah ah ah

federico ha detto...

Ciao ragazzi sono quì,

a Roma abbiamo fatto un incontro e devo dire che a in complesso è andato bene.

Non eravamo tantissimi ma comunque la maggioranza dei presenti era abbastanza preparata sull'argomento e quindi "NO".

Il problema è porprio questo, sono solo le persone che si aggiornano e che si consultano ad avere una chiara visione mentre le altre si affidano a quello che gli viene chiesto.

Infatti non so nemmeno pronosticare il risultato finale.

Per questo motivo domani mattina, un gruppo di esternalizzati sarà presente davanti all'ingresso di Roma per consegnare volantini e per dare spiegazioni a coloro i quali avessero voglia di sentire le nostre ragioni.

In ogni caso vi posso asssicurare che l'Accordo Antonventeta ha fatto veramente riflettere.

Per cui vi ripeto:
Leggendo l'accordo ANTONVENETA (c'è il link qualche post più su) siete proprio convinti che Vi è stato consegnato la migliore ipotesi di accordo?

VI PREGO DI RIFLETTERE CON CALMA SU TUTTO GRAZIE.
Parlate con gli avvocati, non fatevi confondere da chi ha solo interessi personali!!!!!

Anonimo ha detto...

FATELO FARE ALLORA PURE NELLE ALRE CITTà.QUELLO CHE SI Fà A ROMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA..DI NAPOLI MI FIDO MILANO STANNO INCAZZATI DICE IL COLLEGA...IVREA E PADOVAAAAAAA

Anonimo ha detto...

padova ho dei forti dubbi

federico ha detto...

Per la tipa che urla sempre (datti un account)...

...oggi non non ti ho vista.

Comunque Marco si riferisce ai tuoi idoli!

Anonimo ha detto...

ivrea per ora abbiamo girato delle mail x sensibilizzare

Anonimo ha detto...

FEDERICO MA A ROMA VOTIAMO OPPURE I NOSTRI DELEGATI DIRANNO CHE è UN NO E BASTA IL VOTO!!!

Anonimo ha detto...

MA GUARDA CHE C'ERO PURE IO...TI HO PURE VISTO !!!AHAHAHH NO DOPO LO SANNO TUTTI CHI SONO DAI!!!

federico ha detto...

Certo che si vota anzi datti da fare altrimenti rischiamo anche di perdere!!!!

Non urlare solo nel blog, urla anche nei corridoi!

I prossimi tre giorni saranno per urlare NO

Già domani mattina se ti vuoi rendere utile puoi dare una mano!

simona rm ha detto...

RAGAZZI, CONCENTRAZIONE!
VOLANTINAGGI E PROPAGANDA A TAPPETO, PER RACCONTARE LA VERITA`.
QUI NESSUNO HA INTERESSI PERSONALI DA DIFENDERE.

POI COMMISSIONI ELETTORali!

e` un momento chiave, massima attenzione!

vi diranno che e` meglio questo che nulla preparate le risposte!
abiammo mille argomenti!

meglio un buon accordo, e soprattutto non andava fatto ora!

respingiamo l`esternalizzazione!

organizziamo manifestazioni sotto le camere del lavoro se non ci aiutano! sciopero di setore subito e via alle vertenze !

dai!

Dragon ha detto...

ragazzi fate molta attenzione a non dire piu' tramite questo forum quali sono i trucchi per accedere al Blog da lavoro.Anzi chiedo se eì possibile cancellare il post prima che ci fottano per la 4 volta..

silviamasentini ha detto...

ivrea insomma!
oraganizzate stio volantinaggio, spiegate le cose che non vanno, dal percorso, al momento sbagliato della firma, ai contenuti insufficienti, anzi, dannosi!

sciopero settore e ripresa conflietto, vertenze legali.
dai!
creiamo un caso!

rompiamo le terga ai confederali boicottatori! non hanno fatto un cazzo! altro che!

dai delegati! non mollate!
ci fidiamo di voi!!

Anonimo ha detto...

MA QUELLO CHE HANNO DECISO DI FARE I NOSRI DELEGATI A ROMA NON LO POSSONO FARE PURE GLI ALTRI X IL MANDATO CARO MIO FEDERICUCCIO FACCIAMO PRIMA A RISOLVERE QUESTA COSA OPPURE CON IL NORD NON HANNO BUONI RAPPORTI I NOSTRI DELEGATI AIUTANO I COLLEGHI...SCOMMETTO DI NO...!!! I MIEI SONO BRAVI LO SAPEVO!!POI MI DAI RIPETIZIONI MI SERVONO!

samarcanda ha detto...

A PADOVA, MILANO, IVREA, ROMA E NAPOLI

spiegate anche che l'alternativa non è solo o questo accordo o nulla

le alternative sono 3:

- senza accordoA
- con un accordo migliore di questo
- con questo accordo che in realtà garantisce molto meno di quello che sembra promettere

SI PUò VOTARE NO ANCHE PER CHIEDERE UN ACCORDO MIGLIORE

Fate girare l'accordo di esternalizzazione di AntonVeneta, così magari confrontandolo col nostro si rendono conto che non è poi tutta 'sta bellezza e s può chiedere qualcosa di più.

Riporto il link: http://www.falcri.it/falcri/documenti/1699.22_3_2007%20Accordo%20outsourcing%20SED.doc

Anonimo ha detto...

CARO MIO IO DA MARTEDI INIZIO AD URLARE X TUTTA BOCCABELLI NON TI PREOCUPARE DOMANI RIPOSO CHE SIGA .....MI HANNO PURE TOLTO LE FEIE OGGI!!

Dragon ha detto...

in che senso ti hanno tolto le ferie?
..racconta un po'

flavio Bo ha detto...

martedi assemblee a bologna, prenderanno una altra bella secchiata di merda i funzionari.
massima difesa dei delegati che ci avevano avvertiti si sarebbe arrivati a questo e ci hanno sempre raccontato tutto!

da bologna stiamo lavorando per contattare colleghi di padova! abbiamo le assemblee, un doppio, assurdo, nemico che ci attacca, azienda e sindacato "ufficiale".

resistere, resistere, resistere...
per non finire in mezzo a una strada

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