mercoledì 31 ottobre 2007

31/10 - L'ipotesi di accordo al voto dei lavoratori

[è possibile mandare note, comunicati e testimonianze sulle operazioni di voto a redrep(at)gmail.com]

Padova:
Ricordiamo ai Lavoratori appartenenti ai gruppi esternalizzandi, nel caso non avessero ancora espresso il voto relativo all'Ipotesi di Accordo del 26/10/2007, dalle ore 16.00 alle ore 17.30 di oggi 31/10/2007, presso il terzo piano del call center di piazza zanellato sarà possibile votare l'ipotesi di accordo.
Alle ore 17.30 si procederà allo scrutinio dei voti, chi vorrà assistere alle operazioni di spoglio, sarà ovviamente il benvenuto.
I risultati verranno pubblicati non appena disponibili.
RSU Triveneto

133 commenti:

Dragon ha detto...

le votazioni e gli scrutini devono avvenire con le stesse modalita' e diritti in tutte le sedi.soprattutto in quelle dove il voto incide con percentuale maggiore sull'esito finale.
Vi ricordo che Ivrea + Roma = 64.38% dei voti Italia complessivi.
Quindi e' li che si gioca la partita.

Anonimo ha detto...

Ad Ivrea l'assemblea del mattino e' stata schifosa!!!
COMPLIMENTIIIIIIIIIIIII!!!!
I sindacati hanno cercato di chiarire tutti i punti dell'accordo,smontando le Vostre provacazioni.
Voi,fautori del NO,avete urlato,letto un foglio di carta dove si riportava qualcosa che non stava ne' in cielo ne' in terra! Non avete fatto proposte,NULLA.
Siete dei poveracci...ma ve lo dico con tutto il cuore.
Avete fatto piangere una delegata RSU urlandole Fascista....non sapendo di lei tante cose.
Siete 4 gatti e tali rimarrete.
Io in Comdata non ci voglio passare SENZA uno stralcio di accordo.
Voi probabilmente credete alle favole e a chi qui nel Blog si fa passare da paladino del popolo.
Ma lo sapete che chi vi gasa,chi vi fomenta non verra' neanche esternalizzato?
Lo sapete che chi scrive e' il marito di una che lavora in Vodafone??? Ma non ha proprio niente da fare nella sua vita? Evidentemente no....
Complimenti perche' oggi il Vostro atteggiamento in assemblea e' stato deplorevole e molti indecisi finalmente si sono convertiti al SI.

Bravi bravi

Dragon ha detto...

lascio che sia qualcuno di Ivrea a rispondere al tuo post perche' mi ritengo persona corretta e coscenziosa e mi prendo la responsabilita' di ogni mio post ma non posso rispondere per accuse rivolte ai sostenitori del No di Ivrea e di questo blog,che provengono da una persona che sicuramente e' ferita ma che non puo' trovare in questo suo stato d'animo un'attenuante tale da giustificare e assecondare le accuse e l'aggressione alle persone che la pensano diversamente e calugna altri (penso si riferisse a federico)che seppur non interessati direttamente in questa operazione non e' di certo estraneo alla faccenda visto che e' il marito di una esternalizzata e si presuppone che qualunque marito o moglie di persone coinvolte possa fare del suo tempo libero e delle sue idee quello che gli pare e piace senza dover dar conto agli sfoghi isterici di una persona (che non conosco)che si preoccupa delle lacrime di una delegata RSU che di lacrime ne ha provocate ben piu' di quante ne abbia versate.Detto cio' concludo che questo Blog e' servito anche a te per il tuo sfogo quindi ti consiglio di non sputare nel piatto in cui alle 14.26 hai mangiato!...vatti a sfogare sui finti blog degli R.S.U. Vodafone Omnitel N.V. Triveneto se ci riesci!!

Anonimo ha detto...

caro Dragon,
come volevasi dimostrare.
Ogni cosa contraria alla Vostra viene commentata senza un minimo di senso costruttivo.
E poi io mi sfogo dove voglio,forse x te non e' cosi' chiaro....

Anonimo ha detto...

mi è appena arrivata comunicazione che l'urna elettorale ad Ivrea "sparirà" magicamente perché le rsu NON vogliono permettere l'insediamento di una commissione elettorale. Se ci riescono faranno in modo di far vincere i sì con i brogli. STATE ATTENTI.
Saluti da Bologna

Dragon ha detto...

..non accetto provocazioni proprio perche' frasi come:
Ogni cosa contraria alla Vostra viene commentata senza un minimo di senso costruttivo
posso attribuirla solo ai rappresentatnti del Si
mentre invece noi (quelli del no per intenderci) siamo sempre aperti ad ogni confronto e nel modo piu' civile possibile.Lo dimostra il fatto che in azienda e fuori stanno cercando di zittirci,insulatrci e impaurirci in tutti i modi possibili.
Sono invece concorde con te sul fatto che puoi sfogarti dove vuoi,qui sei la benvenuta/o sempre.

Anonimo ha detto...

solo chi si e' informato, ha letto, ha vagliato, ha navigato in internet o ripreso il codice civile, sa i punti fondamentali di questo accordo su cosa basano.
io con cognizione di causa VOTO NO.
e neanche il manager di vodafone che passa per le position a cercare di confondere o condizionare mi fa cambiare idea. xche' ho letto, sono documentata e per mia personale opinione voto no.

collega milano

Dragon ha detto...

e' in questo modo che dovrebbero agire tutti i colleghi che devono ancora votare.
Il mio consiglio su tutti i forum e' sempre stato quello di arrivare al voto attraverso un processo cognitivo non inquinato da interessi di parte,ho sempre consigliato di rivolgersi ad un legale specializzato in questo ramo per avere risposte ai propri dubbi.
...caro anonimo delle 14.26 questi consigli non li ho mai letti da parte di un sostenitore del SI che sembra e dico SEMBRA si fidino ciecamente solo delle parole pronunciate da parte dell'azienda o di chi ha,con un gioco di parole,comunque approvato questa ESTERNALIZZAZIONE sedendosi al tavolo delle trattative senza MANDATO.e non voglio piu' sentir parlare di cessione di ramo d'azienda soprattutto da chi,fiero della sua ignoranza,continua a chiamare Antonio uno che si chiama Gennaro!

federico ha detto...

Queste sono le parole di Beppe grillo:
"Combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo. Diventiamo un po’ più verdi, un po’ più grigi, un po’ più neri, assumiamo i colori di una televisione disturbata.
E qualche volta “saltiamo”. Spariamo al vicino di casa. Facciamo a pezzi la famiglia. Buttiamo massi da un ponte autostradale. E’ l’autorepressione che ci lavora dentro. Giorno dopo giorno. Telegiornale dopo telegiornale.
Le battaglie è meglio vincerle, certo, ma per farlo bisogna impegnarsi un secondo in più dell’avversario. Vivere per quel secondo in più è l’obiettivo del cittadino combattente.
In questi tre anni ho combattuto più battaglie del generale Patton nella seconda guerra mondiale. Per Patton era più facile, lui doveva solo affrontare i nazisti e avanzare verso est. In Italia è più complicato, i nemici sono inestricabili, così integrati con la realtà da confondersi con essa.

Anonimo ha detto...

VERGOGNATEVI!!!!!!
Votando No ci farete passare di la' senza niente,o meglio solo con quello che la Legge prevede.
Nessun benefit...nessuna garanzia (foss'anche x 7 anni).

Sentite belli miei.voi non siete gli unici a documentarvi e studiare...fatevi bene i calcoli

Anonimo ha detto...

quello che non e chiaro e che se votiamo NO POSSIAMO FAR RIAPRIRE LA VERTENZA E MODIFICARE QUELLO SCEMPIO PERCHE LA LEGGE LO DICE!

Che ipotesi è un ipotesi dittatura dove non te ne frega niente se certi punti non mi vanno bene e misai rispondere solo... "allora non votarla" che risposta è!

Il caro Rabellino l hai sentito che ha detto.

noi gli abbiamo contestato che è una cosa molto grave che un accordo di tale importanza sia soggetti a diverse mille interpretazioni, perchè allora anche l azienda gli darà la sua di interpretazione e RABELLINO cos ha detto? e beh la lingua italiana ha il pregio/difetto che ognuno può interpretarla come vuole?

ma che cazzo di risposta è?

ma perche prima di sparare a zero su persone che si sono fatte il culo per informarci e informarvi, non ti leggi quest accordo bene e ci vai anche tu da un legale SUPER PARTES e ti fai spiegare le cose.

le nostre interpretazioni sono state confermate da moltissimi avvocati del lavoro.perciò vuoi anche metter in dubbio la parola di un professionista?

Che vergogna essere di Ivrea!
Voterò NO sempre che la mia scheda non venga buttata

Anonimo ha detto...

PER TUTTE LE SEDI

Vi informaimo stamane all assemblea di Ivrea, Rabellino e le RSU ci hanno negato, diciamo più ignorato, la richiesta di formare una commissione elettorale che assista durante le votazioni e durante lo spoglio!

hanno accusato pubblicamente i lavoratori di essere FASCISTI!

Dragon ha detto...

io comincio seriamente a pensare,mettendo insieme tutti i commenti dei sostenitori del Si,che l'unica loro paura sia quella di essere mandati a casa dopo un anno se passa il No.E questa loro paura si basa sulla loro consapevolezza di non aver mai veramente LAVORATO!
loro non cercano un accordo migliore o un po' di giustizia ma si preoccupano solo di tirare avanti rubando lo stipendio per altri 7 anni.
Per chi come me si e' sempre fatto il culo per quest'azienda non serve nemmeno l'accordo perche' gia so' che quando Comdata dovra decidere se licenziare tizio o caio scegliera' di buttar fuori (finalmente aggiungerei)chi vuole garanzie senza sudarsele e senza manco averne il diritto!
Caro anonimo delle 16.28 io non mi vergogno affatto anzi mi vergogno di aver fatto per anni anche il lavoro di chi adesso vuol votare Si solo perche' e' consapevole di non essere una risorsa interessante!

Maria ha detto...

a 14 26
Dico No!
E ben venga chi e' contrario ma senza insulti anche perche' da come scrivi non sembri uno 914.
Saresti arrabbiato con chi ti ha buttato fuori , la tua azienda e con chi non ti ha tutelato ,i sindacati.
non te la prendresti di certo con chi e' nella tua barca.Sembri uno che ha scritto Vodafone in fronte...sei arrabbiato perche' ti giunge voce che sono piu' i no dei si?
Cosa ti rode?
A 30 anni e' giusto lottare ma non insultare non lo accetto!
Scrivo con la mia bimba in braccio voglio avere il coraggio di guardarla in faccia e dirle che credo e quindi vivo.

Anonimo ha detto...

DRAGONNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN CAVOLO HAI LETTO L'EMAIL A ROMA VOGLIONO FARE LO SPOGLIO STASERA X VEDERE I VOTI COSI NAPOLI RESTA L'UNICA ....E POSSONO FREGARVIIIIIIIIII A ROMA VINCONO I NO DI SICURO SENTI AVVISA BARTOLOMEOOOOOOOOOOOO FATE LA GUARDIA MI RACCOMANDO MINACCIATELIIIIIIIIIIIIIII

Anonimo ha detto...

Ci giochiamo dei licenziamenti in uno scatolone manipolato da altri?

A questo siamo arrivati?

Occorre raccogliere e spedire almeno 500 diffide con cui chiarire che non ci deve essere nessun tipo di accordo, ne di armonizzazione ne di altro tipo, ne durante ne dopo quando sarà avvenuta la vendita. Diffide che chiariscano definitivamente che i sindacati firmatari non ci rappresentano e non possono trattare i nostri licenziamenti, mascherati da cessione di ramo.

Dragon ha detto...

urlatrice sei sempre la solita distratta...ti ho risposto in mail.
per fottere Noi a Napoli devono crescere ancora e mangiarne forni di pane (detto delle nostreparti).

Anonimo ha detto...

DRAGON SONO USCITA DAL TURNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO NON L'HO LETTA!!FAI LA NOTTATA VICINO L'URNA HAI CAPITO?A ROMA IERI DRAGON QUASI ARRIVANO ALLE MANI ALLE SEGRETERIE NAZINALI!!

Dragon ha detto...

sono ormai giorni che camminiamo col sacco a pelo in auto!..ma l'azienda ce la paghera' anche per questa..ogni cosa a suo tempo!Mi viene da sorridere quando penso che loro sono convinti che col voto e con lo spoglio sia tutto finito senza saper che la vera lotta deve ancora iniziare!
Quando non saremo piu' vodafone non avremo piu' alcuni vincoli quindi potremo combattere senza guantoni (frase fatta) come fanno loro!

Dragon ha detto...

REDAZIONE]
ASSOCIAZIONE NAZIONALE LAVORATORI ESTERNALIZZATI
SEDE LEGALE in Venezia - Cannaregio 5238/A – CAP 30131
CF: 90118960278 – tel. 347.654.3348

CONVEGNO A ROMA, del 3 aprile 2006:
“Le proposte di Rifondazione Comunista per il superamento delle ingiustizie e delle discriminazioni”- svoltosi in Via del Commercio 36, presso l’Alpheus.

L’intervento di Stefano Torcellan (Presidente ANLE)

1) INTRODUZIONE

Stiamo vivendo un periodo particolarmente confuso in cui la flessibilità nel mondo del lavoro, sta manifestando i suoi aspetti più deleteri e convulsi.
Un periodo in cui, ancora una volta, Telecom Italia procede imperterrita nel suo piano di “deportazione” attraverso le famigerate cessioni di ramo d’azienda, (ora è la volta dei clienti radiomarittimi, mentre, nell’estate scorsa, furono ceduti i CTS, Centri Territoriali di Sorveglianza).
Tuttavia, in queste turbolente svolte nella vita di ogni lavoratore coinvolto, possiamo anche registrare alcuni timidi segnali positivi. Innanzitutto, l’orientamento della magistratura, che è improntata a valutare la possibilità di allinearsi con le sentenze e la giurisprudenza europea in tema di esternalizzazioni e cessioni di r.d’a..
Quindi, nonostante gli influssi maligni della “Legge 30” è diventato un po’ più difficile, per le società cedenti, dimostrare quell’autonomia funzionale che connota una vera cessione di r.d’a. nel momento topico. Lo dimostrano alcune sentenze, registrate in questi ultimi mesi, che prospettano una più elastica tendenza interpretativa delle leggi che non può più trascurare l’incidenza frenetica di un fenomeno in forte espansione.
Tuttavia, questi barlumi di giustizia, non mitigano una situazione preoccupante, penosa, minacciosa, innescata, voluta e applicata, dal governo di centro destra al fine di liberalizzare una gestione classista del lavoro che implica, tra l’altro, sfruttamento, prevaricazione e coercizione. Ed i suoi effetti deleteri si fanno sentire forti, non solo sul precariato, ma anche sulle cessioni di ramo d’azienda, che del precariato sono la forma latente e cogente.

2) SULL’ACCORDO DI ARMONIZZAZIONE

A fronte delle esperienze maturate al riguardo, anche dal punto di vista personale, voglio in questo contesto esortare, quanti saranno prossimamente ceduti o esternalizzati, (e mi riferisco ai colleghi del settore clienti radiomarittimi presenti in sala, così come lo raccomandammo con successo e sintonia, ai colleghi dei CTS) di evitare -nel modo più categorico- il cosiddetto “accordo di armonizzazione” che, con tenacia, ricatto e ostinazione, aziende e sindacati confederali propongono, in cambio di ciò che invece spetta di diritto dopo l’avvenuta cessione. Mi riferisco all’Assistenza Sanitaria Integrativa (ASSILT), al contributo pensionistico integrativo (Telemaco), alle colonie per bambini, al premio di anzianità, ai buoni pasto, carta di credito telefonica, ecc.. Sono tutti “benefit” elencati in un oramai famoso allegato al “contratto di cessione” tra Azienda cedente (Telecom) e Newco (ditta acquisitrice il ramo d’a.), in quanto acquisizioni precedentemente maturate, conquistate acquisite, … pertanto spettanti!
Con la firma dell’“accordo di armonizzazione”, dunque, si creano i presupposti non solo per concedere l’assenso a procedere nella cessione, incaricando le OO.SS. di decidere in propria vece, ma, e soprattutto, per offrire il proprio consenso al trasferimento del contratto di lavoro in un’azienda estranea. Operazione che richiede sempre il permesso del lavoratore prima di procedere, in caso contrario, una finta cessione diventa, con l’inganno, una esternalizzazione inconsapevole, perché non autorizzata.

L’“armonizzazione” fissa altresì deleteri limiti temporali, legalizzati dalle firme delle controparti (una vera e propria deroga ai diritti dei lavoratori), oltre ai quali (mediamente due anni) la Newco può procedere più disinvolta nell’attuazione del suo progetto di sfoltire il personale acquisito e subito divenuto ridondante nella nuova realtà lavorativa.
Il rapporto tra “monocommessa” Telecom e ricalibratura del personale della Newco, è troppo strettamente interdipendente per non considerare una programmatica strategia di “licenziamenti temporizzati”, che si realizzano attraverso le procedure di mobilità cosiddetta “volontaria”.
Di fatto troppi fattori avvilenti e mortificanti, che ogni lavoratore esternalizzato/ceduto ben conosce per sperimentazione diretta, contribuiscono a “condizionare” (minando spesso l’equilibrio psico-fisico del lavoratore) quella che apparentemente può sembrare una libera scelta, mentre, nella maggior parte dei casi, è la maturazione latente di malumori quotidiani, a generare quella tensione che induce il lavoratore demoralizzato e sfiduciato ad orientarsi verso il”male minore”: la mobilità “indotta”.

3) SULLE FALSE CESSIONI!

In meno di sei anni Telecom Italia ha effettuato oramai dieci cessioni di ramo d’azienda, che hanno coinvolto migliaia di lavoratori.
La garanzia di solidità delle Newco, sempre enfatizzata da ditirambi, fanfare e adulatorie promesse nelle prime fasi di distacco, viene presto smentita dopo la cessione di ramo. Non è un caso che siano state attuate addirittura due, tre, procedure di mobilità, cosiddetta volontaria, in una stessa Newco. E qui, voglio ricordare che il sostantivo “mobilità” è un eufemismo utilizzato per travisare il vero significato del termine, cioè “licenziamento”. Tecnicamente è un licenziamento!
Il record delle “mobilità volontarie” lo detiene TNT Logistic (ceduta nel 2003). In questi giorni sta valutando la possibilità di predisporne addirittura una quarta. Per una infausta media di una ogni anno. Quasi il 50% del personale ceduto da Telecom se n’è dovuto andare accettando compromessi penalizzanti.
Inutile dire che in ogni cessione di ramo d’azienda viene attuata almeno una procedura di “sfoltimento” volontario indotto.

Ad esempio, l’ex Motorizzazione di Telecom, ora Savarent-Targa Fleet Management (ceduta nel 2002), ha ridotto del 40% ca. il personale arrivando sfacciatamente anche alla minaccia, mediante delle lettere di trasferimento coatto individuali, inviate a 12 lavoratori (alcuni a part-time), destinandoli in città lontane centinaia di chilometri dal loro domicilio. Alla fine i lavoratori hanno “preferito optare” la per “mobilità” per non trovarsi con la vita distrutta.

I lavoratori di Telepost, l’unica Newco veterana a non aver “armonizzato”, costituiscono, in gran parte, quello che fu il Document Management di Telecom ceduto nel 2004. Nel dicembre 2005, nonostante la compartecipazione azionaria di ciclopi societari internazionali (TNT, Pirelli RE), Telepost ha avviato le procedure di licenziamento (Mobilità coatta - “lo spauracchio”) per 72 lavoratori su 241, dopo 21 mesi di fiacca attività, poi sostituite, come da copione comune per tutte le esternalizzazioni, da una “mobilità volontaria” (la costrizione) alla quale aderiranno, presumibilmente, solo 11 dimissionari.
Siamo distanti dalle necessità espresse dall’azienda! Pertanto, è ipotizzabile che a ottobre 2006 (alla scadenza della prima mobilità pseudo volontaria) se ne possa aprire un’altra, altrettanto “pseudo”, per fornire una ricattatoria alternativa a coloro che dovranno scambiarla con un trasferimento coatto, propiziato dalla strumentale chiusura delle sedi minori dislocate sul territorio nazionale. Quando non siano perfino maturati i tempi per conglobare Telepost in TNT Post con sconvolgimenti mansionari e scremature.

MP Facility (l’ex settore di manutenzione Immobili/impianti, facchinaggio e pulizie di Telecom, ceduta a fine 2004) ha avviato la procedura di licenziamento coatto per 80 lavoratori (su ca. 450), dopo solo 10 mesi dalla cessione. Gli accordi successivi, scattati con il consueto tempismo “svizzero” per scongiurare strumentalmente i licenziamenti, ha portato alla solita mobilità pseudo volontaria. I lavoratori sono stati discriminati in una sorta di “gironi” e messi in contrapposizione tra loro per aumentare il malumore ed inoculare insicurezza, perplessità, rivalità. Ai “buoni” sono state aperte le porte in Manutencoop o in Pirelli RE, ma solo in distacco, ai meno “buoni” è stato concesso di rimanere sospesi in MP Facility per “passar carte” ai buoni. I “cattivoni”, invece, cioè gli anziani ed i soprannumerari senza nessun incarico definito, in parte sono stati assorbiti della mobilità cosiddetta “volontaria” per aver maturato i requisiti, in parte continuano ad essere senza nessun incarico professionale adeguato.
Alla fine della fiera, circa 80 persone se ne sono andate o costrette ad andarsene anche attraverso i distacchi trasformatisi poi in assunzioni penalizzanti in cui, i diritti, la remunerazione e le consuetudini acquisite, sono stati riconfigurati in peggio.

4) SULLE BLASONATE COMPARTECIPAZIONI

I grossi nomi utilizzati nelle cessioni in qualità di acquisitori o di azionisti: TNT, PIRELLI RE, MANUNTENCOOP, ACCENTURE, GRUPPO FIAT, HP, hanno abbacinato i distratti e fornito blasonati alibi a chi non ha voluto capire la gravità di queste operazioni di “bando”, rendendo, nel contempo, più credibili i passaggi nelle nuove realtà aziendali, che nascondono nel loro DNA tare programmatiche che affievoliscono la struttura neonata, generando virus feroci che debilitano, sviliscono, offuscano l’attività. Tuttavia l’antidoto non si è voluto e non si vuole somministrarlo, tanto che anche l’immancabile monocommessa Telecom, principale fonte di nutrimento e di ossigenazione della Newco, ne viene contagiata.
Il breve periodo di baldanza scema, corroborando l’avvizzirsi dell’attività che per far sopravvivere la neonata struttura, non può appellarsi al pedigree dei genitori, ma deve ricorrere al salasso, cioè alla riduzione del personale, come nel caso emblematico di Targa Fleet Management, che si è vista ridurre sensibilmente il parco automezzi da gestire. Casistiche analoghe, ovviamente, si possono citare per ogni cessione di ramo.

5) SULLA STRATEGIA DELL’ENTROPIA SOCIETARIA

Dopo, generalmente, i due anni di bonus e di monocommessa Telecom, si inizia a metter mano alla Newco con ristrutturazioni finalizzate all’efficienza, o alla crisi societaria. Eventi speculari o contrapposti, ma funzionalmente tendenti alla riduzione del personale e alla chiusura delle sofferenti sedi “improduttive” o per accentramento della produttività.
La fase successiva può contemplare la falcidia del personale mediante trasferimenti coercitivi in realtà logistiche inaccettabili (Targa Fleet Management e TNT Logistic insegnano), così da obbligare i lavoratori precipitati nella congiuntura ad accettare la mobilità pseudo volontaria (licenziamento indotto), il consiglio di trovare una nuova occupazione, magari a cinquant’anni e, a volte, qualche spicciolo di “incoraggiamento”.
Agli occhi del “mondo” non avvengono licenziamenti!
É questa la più grande beffa che, non solo i lavoratori sono costretti a sopportare, ma è anche una spudorata menzogna che viene propinata a chi, ancora una volta, non capisce realmente cosa stia succedendo o che non viene messo in grado di capire. Il silenzio dei mass media, al riguardo, è inquietante e strumentale.
Rafforzata e ratificata dalla legge “Biagi-Maroni”, Telecom Italia ha gestito per il meglio le succulenti opportunità che le sono state offerte, attraverso la teoria, la regia e l’attuazione di fruttuosi investimenti a medio termine quali sono le cessioni di ramo d’azienda. Articolate procedure “copridebiti” contenute in preziosi pacchetti pre-confezionati e ingegnosamente applicati, anche grazie alla collaborazione, o alla connivenza degli Outsourcing (o Newco che dir si voglia) e dei “rappresentanti” sindacali ufficiali dei lavoratori.

In questo teatrino ognuno ha la sua parte, le sue battute da copione e la sua ricompensa a fine spettacolo. Gli unici a rimetterci, in realtà, sono i lavoratori, marionette guidate attraverso i fili in altre sceneggiature dagli ambienti ostili, conflittuali, pregni di tensione, distanti anni luce dalle loro originarie consuetudini.
Molto spesso i lavoratori coinvolti posseggono decenni di esperienza. Sono coloro che contribuirono a costruire, giorno per giorno, una grande società internazionale, caduta in mano a speculatori rampanti e cinici, che hanno demolito tutte le regole deontologiche con rimpiattini finanziari e caleidoscopici incroci societari, al fine di realizzare guadagni enormi e plus valenze milionarie.
Però, alla fine, chi paga gli indebitamenti sono spesso i lavoratori e lo Stato italiano cioè i contribuenti, al quale viene fatto carico dei costi miliardari delle mobilità cosiddette “volontarie”.

Ci troviamo di fronte a quella che più volte ho definito “strategia dell’entropia societaria”: creare cioè svilimento nella Newco per poter procedere accreditati, ad una “epurazione” del personale, ed accedere, a barile raschiato (alias obiettivo raggiunto!), alle varie forme di ricompensa, preventivamente concordata con il “mandante”!
La finalità depauperante delle cessioni di r.d’a. è dimostrata dalla rigida indisponibilità, da parte di Telecom, a concedere le garanzie di salvaguardia (rientro) in caso di eventuali problematiche occupazionali della Newco.
Aziende serie, che sentono come parte integrante e produttiva anche i loro dipendenti esternalizzati/ceduti, questa salvaguardia la concede (ad es.: Unicredito, Enel, AGSM Verona spa, Centrale del Latte di Ancona, AEM di Milano, Siemens Informatica, ecc.), per dimostrare quella buona fede che, almeno un po’, rassicura i lavoratori ceduti e attesta la preparazione professionale e deontologica di uno staff dirigenziale sagace, competente, onesto, giusto.

6) SULLE CAUSE LEGALI DA AVVIARE

Bisogna sempre opporsi alle cessioni di ramo d’azienda per creare, attraverso scioperi, proteste, manifestazioni, quell’evidenza di “piazza” che non premia la società cedente, anzi la penalizza nell’immagine, in proporzione al trambusto suscitato. Altra efficace e complementare procedura di contrasto, riguarda l’importanza di procedere sempre e comunque con le cause legali contro l’azienda cedente. La giurisprudenza in materia deve ancora ben consolidarsi. Varchi ed enclavi interpretative a volte possono favorire il lavoratore. Tuttavia, non bisogna crearsi troppe illusioni e considerare le cessioni di ramo d’azienda come “snaturamenti” incompatibili con la dignità del lavoratore, quindi fondamentalmente ingiuste ed eticamente aberranti.

La tattica di dissenso, richiede la formazione di compagini di lavoratori logisticamente omogenee per intenti, da far convergere presso uno stesso studio legale specializzato in materia di lavoro. Questo al fine di ridurre le spese ma, soprattutto, per usufruire della competenza variegata e combinata di professionisti.
Gli iscritti ad un qualsiasi sindacato, possono rivolgersi ai legali della propria Organizzazione. Generalmente gli oneri pecuniari sono molto meno pesanti di quelli richiesti da un professionista “esterno”.
L’importante è aprire il contenzioso! Senza troppa fretta (il tempo gioca a favore del lavoratore ceduto), ma assicurandosi di avviare per tempo le procedure di contestazione entro i tempi prestabiliti dalla legge.
Creare capillarmente sul territorio il maggior numero possibile di cause, pone in evidenza il problema, aumenta la possibilità di successo e fornisce un deterrente da non sottovalutare nel suo insieme poiché, a tanti ceduti/esternalizzati, dovrebbero corrispondere altrettante cause legali. Si genera un ciclone burocratico che scuote l’azienda cedente, colpendola capillarmente sul territorio, chiamandola a sforzi organizzativi che inevitabilmente implicano anche esborsi gravosi per possibili trattative individuali di accomodamento o per spese legali effettive.

7) SUL RUOLO DELL’ASSOC. NAZ. LAVORATORI ESTERNALIZZATI

E’ doveroso comprendere che è necessario lo scambio assiduo informazioni tra colleghi! Non bisogna credere che le proprie siano necessariamente le conoscenze più prelibate. Lo saranno se potranno essere confrontate ed integrate vicendevolmente con i lavoratori di altre realtà territoriali e aziendali.
Uno dei punti cardine della nostra Associazione (l’ANLE appunto) è quella di distribuire informazioni, a volte in forma riservata nel caso di udienze in corso. Di acquisirne da chi ha la lungimiranza e l’altruismo da metterle a disposizione sapendo che spetterà al Comitato Direttivo Nazionale dell’associazione, il compito di gestirle per il bene di tutti. Per maggior chiarezza, gli intenti ed il progetto dell’ANLE, sono esplicitati sul nostro statuto, che potrà essere scaricato dai nostri siti web. A tal proposito, il vice presidente dell’associazione, Antonino Garrisi nonché responsabile del sito ufficiale dell’ANLE, www.esternalizzati.it, svolge attivamente, tra le altre innumerevoli cose che il nostro organismo richiede, proprio un ruolo di coordinamento nazionale delle informazioni che, opportunamente selezionate e collazionate potranno essere portate direttamente al “cospetto” dei mass media, mediante occasioni di confronto politico o per essere utilizzate nei contenziosi legali.

Il riscatto fruttifero dei lavoratori precari, esternalizzati e ceduti è il nostro obiettivo principale! Molti soci dell’ANLE contribuiscono quotidianamente alla crescita della nostra associazione, lavorando per affermare una visibilità mediatica necessaria per uno scambio produttivo di informazioni e di consensi che rafforzano la coesione. Inoltre, permette a tutti noi di non essere soprafatti da fattori svianti, deleteri che hanno lo scopo di demoralizzare i lavoratori disorientati da una contingente situazione di cambiamento epocale peggiorativa.
A darci sostento, forza e coriacea ostinazione, è il ricordo sempre vivo nella memoria di una indegna “espulsione” che non comprendiamo, che non accettiamo e che non accetteremo mai, ed un senso della giustizia che ci rende fiduciosi ed ottimisti sull’esito di queste problematiche, inammissibili in questi palesi contesti speculativi.

8) SUI SINDACATI CONFEDERALI

E’ con grande perplessità e aspra critica che mi rivolgo ai sindacati confederali nazionali poiché non sono riusciti a porre nessuna forma di sbarramento alle cessioni di ramo d’azienda con il Nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Telecomunicazioni. Anzi, di queste “cacciate”, non se ne parla affatto se non per riconoscerle, vergognosamente, all’art. 39: “Tutele specifiche - appalti” in cui, le ulteriori informazioni richieste alla ditta appaltatrice rispetto a quelle previste dalla legge in un appalto di servizio, più che tutelare, hanno il proposito di avvalorare e di assecondare la politica liberticida, mortificante delle cessioni di ramo.

Nulla si è fatto in passato per contrastare tali operazioni. Nessuna convinta azione di forza, nessuna protesta veemente, nessun comitato per lo studio antagonista di fenomeno che sta recidendo centinaia di lavoratori ... e non è ancora finita!
Sembra che la funzione sia quella di ratificare decisioni imposte dalle aziende cedenti. Questa strategia mansueta non porterà di certo ad una coesione con i lavoratori, nemmeno ad atti di fiducia nei confronti di un sindacato che sembra sempre più allontanarsi dalle loro contingenti necessità e basilari forme di tutela..
Ipocrite sono le recidive e periodiche “stigmatizzazioni” e affermazioni di contrarietà alle cessioni di ramo, contenute nei comunicati sindacali poiché si accondiscende alle “proscrizioni” con falso ritegno senza muover foglia o muovendole appena un po’ soffiandoci sopra solo per esigenze di circostanza.

I rappresentanti sindacali di professione, devono essere più lavoratori e meno politici per percepire realmente le problematiche e agire produttivamente di conseguenza.
Alle aziende arroganti e strafottenti, bisogna controbattere con argomentazioni alternative, costruttive e convincenti.
Se non si è in grado di fare tutto ciò, se i risultati sono solo di compromesso, striminziti e tendenzialmente dannosi per i lavoratori, se non si è svolto bene il proprio ruolo tanto che gli esiti raggiunti non coincidono con quelli auspicati dai lavoratori e se per davvero sta a cuore la loro sorte, allora bisogna avere il coraggio e l’onestà di mettersi in discussione!

9) SUL PROGRAMMA DELL’UNIONE

Infine, è con grande soddisfazione che sottopongo ai politici presenti, il parallelismo che ho riscontrato tra, alcuni concetti stilati nel nostro statuto e il programma dell’Unione, inerente le esternalizzazioni [vedi appendice].
E’ sorprendente quanto, alcuni di questi punti -tra l’altro i più importanti- combacino con quanto scrissi quattro/cinque mesi prima della pubblicazione del programma dell’Unione.
Se la comunanza di intenti ci coalizza, dobbiamo altresì sottolineare che le speranze e le prerogative che ci attendiamo di ottenere con la nostra associazione, ora trovano puntuale riscontro su un potente alleato, che sosterremo, poiché potrebbe portarle a termine in breve tempo con somma soddisfazione non solo delle nostre centinaia di soci, ma per tutti coloro che avvertono il disagio della precarietà.

Mai vorrei che, nel caso di vittoria del centro sinistra, dovessimo scendere in piazza per sollecitare quanto ci è stato promesso dalla sinistra radicale, dai Verdi e dall’Italia dei Valori. Sarebbe intollerabile che qualsiasi forma di precariato, comprese le cessioni di ramo e le esternalizzazioni, venisse contemplata dal nuovo governo per accomodamenti di compromesso con le altre forze politiche.
I principi fondamentali di dignità di ogni lavoratore devono essere protetti e salvaguardati dai partiti che li rappresentano, non sono ammesse apostasie o trucchetti di prestidigitazione.

10) CONCLUSIONE: AI POLITICI!

Li esorto:

a prendere in considerazioni tutte le tutele necessarie per le migliaia di lavoratori precari, esternalizzati e ceduti, vigilando sulle loro condizioni di lavoro; proteggendoli dalle prevaricazioni, ricatti e mortificazioni che hanno sempre contraddistinto la loro brutale condizione;

a promuovere decise azioni politiche affinché sia cancellata la “Legge Biagi/Maroni” e con esse il precariato tutto;

a intraprendere azioni di verifica, mediante gli organi parlamentari e le istituzioni competenti, sulle cessioni di ramo d’azienda attuate da Telecom Italia in particolare;

Li sprono:
- a intervenire affinché i lavoratori con sentenza esecutiva di reintegro nell’azienda originaria, siano immediatamente ricollocati nelle attività in cui operavano, essendo stati, a suo tempo, indebitamente ceduti.


Roma, 3 aprile 2006
ANLE
Il presidente
Stefano Torcellan ]










APPENDICE

[omissis]
Pagg. 161-163 del Programma dell’Unione - Lavoro, diritti e crescita camminano insieme

Una piena e buona occupazione
L’economia è in crisi, la crescita dell’occupazione si è arrestata, specie nel Mezzogiorno, e sta crescendo la precarizzazione del lavoro. Il governo ha ridimensionato o cancellato gli strumenti di incentivo e di stabilizzazione dell’occupazione, credito d’imposta e prestito d’onore, attivati nella scorsa legislatura. L’abbandono di queste politiche di sostegno ha peggiorato le condizioni dei lavoratori e aumentato la precarietà.
Per di più ad aggravare ulteriormente la frammentazione del mondo del lavoro è intervenuta la legge "Maroni" (legge n. 30 del 2003), che ha introdotto una miriade di forme di lavoro precario risultate estranee alle stesse esigenze delle imprese.

Proponiamo la reintroduzione del credito di imposta a favore delle imprese che assumono a tempo indeterminato. Noi siamo contrari ai contenuti della legge n. 30 e dei decreti legislativi n. 276 e 368 che moltiplicano le tipologie precarizzanti. Per noi la forma normale di occupazione è il lavoro a tempo indeterminato, perché riteniamo che tutte le persone devono potersi costruirsi una prospettiva di vita e di lavoro serena. In tal senso, crediamo che il lavoro flessibile non possa costare meno di quello stabile e che tutte le tipologie contrattuali a termine debbano essere motivate sulla base di un oggettivo carattere temporaneo delle prestazioni richieste e che non debbano superare una soglia dell’occupazione complessiva dell’impresa.

Proponiamo che le tipologie di lavoro flessibile siano numericamente contenute e cancellate quelle più precarizzanti: ad esempio il job on call, lo staff leasing e il contratto di inserimento.

Per quanto riguarda il lavoro a progetto, che vogliamo sottoposto alle regole dei diritti definite dalla contrattazione collettiva, puntiamo ad eliminarne l’utilizzo distorto, tenendo conto dei livelli contrattuali delle categorie di riferimento e con una graduale armonizzazione dei contributi sociali. In particolare, occorre garantire una relazione tra versamenti e prestazioni e prevedere che l’innalzamento dei contributi non sia totalmente a carico di questi lavoratori. Ci impegniamo ad adottare iniziative di carattere legislativo per rendere certi i percorsi di stabilizzazione del lavoro e per monitorare la formazione professionale al fine di scongiurare abusi e distorsioni nell'attuazione degli istituti contrattuali.

La regolamentazione del lavoro interinale dovrà esser rivista, anche considerando la impostazione legislativa definita dal precedente governo di centrosinistra. Inoltre, ci impegniamo a rivedere la normativa in merito agli appalti di opere e di servizi e alla cessione del ramo d’azienda, spesso utilizzata in modo fittizio per aggirare le tutele dei lavoratori attraverso il meccanismo delle esternalizzazioni: la disciplina va ricondotta alla sua corretta dimensione, giustificata esclusivamente da oggettivi requisiti funzionali e organizzativi. In ogni caso, va riconosciuta una piena responsabilità dell’impresa appaltante nei confronti dei lavoratori delle imprese appaltatrici. Inoltre, riteniamo che le attività della pubblica amministrazione che garantiscono i diritti tutelati costituzionalmente ed i relativi servizi debbano essere parte integrante dell’intervento pubblico e non siano esternalizzabili.
Crediamo che l’estensione della precarietà abbia contribuito anche al peggioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Risulta pertanto necessaria una revisione della normativa che renda più cogente il rispetto delle norme di sicurezza, anche attraverso un rafforzamento delle funzioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e dell’apparato sanzionatorio e un potenziamento dei servizi ispettivi e di prevenzione.
[omissis]

Anonimo ha detto...

IVREAAAAAAAAAAAAAAAAAAA SVEGLIA INCAXXATEVI ALLORA LA VITA è LA VOSTRA NON DI RABELLINO IL SINDACALISTA A ROMA HA CHIARAMENTE DETTO CHE ALCUNE RSU DOPO QUESTO FARANNO CARRIERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Anonimo ha detto...

BREVE RIASSUNTO PRINCIPALI CESSIONI TELECOM

Per modalità e caratteristiche questa di Vodafone si ripresenta con analogie impressionanti.


Imser Telemaco (anno 2000)(vendita immobili)
- cessione trattata, accordo di armonizzazione
- accordi firmati
ha già chiuso
tutti licenziati tranne 60 che hanno ricorso e hanno vinto con sentenza definitiva, devono essere reintegrati in Telecom.


Printel (anno 2000)(fatturazioni)
- cessione trattata, accordo di armonizzazione
- accordi firmati
Commessa riceduta a terzi con annesso lavoratori

savarent-Targa Fleet (anno 2002)(autoparco)
- cessione trattata, accordo di armonizzazione
- accordi firmati
Lavoratori riceduti più volte
bilancio in negativo
trasferimenti forzati
56 in mobilità


Tess (anno 2002)(amm. personale)
- cessione trattata, accordo di armonizzazione
- accordi firmati
25 lavoratori in mobilità

Hp-Dcs (anno 2003)(informatica)
- cessione trattata, accordo di armonizzazione (non da tutti, lotta interna)
- accordi firmati
Problemi di trasferimenti
mancanza nuove commesse


TNT (anno 2003)(logistica)
- cessione trattata, accordo di armonizzazione (poi annullata da causa vinta dai lavoratori che ha dimostrato la non validità accordo senza maggioranza lavoratori)
- accordi firmati
Chiusi 2 centri
74 in mobilità
114 demansionati


Telepost (anno 2004)(protocollo - posta)
(attenzione! questa newco era formata anche da Comdata)
- cessione non trattata, diffidati a maggioranza i sindacati CGIL CISL UIL, nessun accordo armonizzazione
- accordo firmato, non diffidati nuovamente dal trattare una volta usciti
attività sub-appaltate
aperte procedure messa in mobilità
licenziamenti individuali


MPF (anno 2004)(manutenzione impianti e immobili)
- cessione trattata, accordo di armonizzazione (sempre siglato cgil cisl uil come tutti)
- accordi firmati
Già dopo pochi mesi oltre 150 demansionati
ristrutturazioni avviate
50 in mobilità


CTS (anno 2005)(sicurezza aziendale)
- cessione non trattata, nessun accordo di armonizzazione (diffida di oltre l'80% lavoratori)
- nessun accordo successivo (diffida x l'esclusione di qualsiasi trattativa a CGIL CISL UIL firmata da oltre l'80% dei lavoratori)
Cessione ritirata, verranno reintegrati tutti in Telecom dal 1 novembre 2007 (cioè domani!) dopo 2anni e 4mesi.

Radiomarittimi (anno 2006/2007)
- cessione non trattata, nessun accordo di armonizzazione.
- nessun accordo firmato al momento

ciao a tutti!

ps
non è come dice l'ANLE "i sindacati confederali non sono riusciti..."
NON HANNO VOLUTO!

Anonimo ha detto...

Ma contro questi scemi di ivrea non si può far nulla????????
Macchè scherziamo?????
Per i Si di Ivrea poi fra un anno non venite a piangere se magari vi passano ad altra commessa e per coloro che rimarranno con commessa Vodafone magari se vorranno rimanere dovranno trasferirsi in altra sede perchè ve lo sarete votati voi questo schifo!!!!!!!
Saluti da Bologna

Anonimo ha detto...

A Padova ha vinto il Si, come sempre si devono contraddistinguere!!!!!

Anonimo ha detto...

IVREA SE HANNO TOLTO L'URNA ....I LAVORATORI RIPETONO LA VOTAZIONE è ARRIVATO L'SMS ROMA è INTERVENUTA E ORA VUOLE BLOCCARE LO SPOGLIO DI STASERA A ROMA !DEVONO STARE ATTENTI PERCHè NAPOLI ROMA E MILANO VINCONO I NO E IVREA LA VOLEVANO BOICCOTTARE LADRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII FATE SCHIFO A ROMA HANNO TELEFONATO INCAXXATI NERI

Anonimo ha detto...

Mercoledì 31 ottobre
Comunicazione della RSU Triveneto-Padova ai Lavoratori della sede di Padova:
Risultati:
92 si

16 no

03 bianche

02 nulle
... Mi viene il vomito... Son convinto che i NO erano molti di più... Manipolatori e prestigiatori... che schifo...
Mi vergogno di essere padovano, veneto, italiano!

Anonimo ha detto...

Ragazzi questa farsa non ha validità, mettetelo nero su bianco, firmate e spedite le DIFFIDE, quelli sono gli unici atti veri e verificabili, anche a Padova iniziate a raccoglierle! Anche fossero solo 16, ma non è sicuramente così, vanno bene lo stesso. Togliete loro il mandato nella pratica.

Dragon ha detto...

dove sono finite le altre 35 persone che mancano??

Anonimo ha detto...

Non avranno contato gli atenuti, ma in compenso hanno cambiato il testo pubblicato sullo pseudo-blog del triveneto, a sottolineare che c'era anche una delegazione del no a vigilare sullo spoglio...La conta dei bambini la so ancora fare.. e non erano 16 i no... sicuro!!!

Anonimo ha detto...

senza dover dar conto agli sfoghi isterici di una persona (che non conosco)che si preoccupa delle lacrime di una delegata RSU che di lacrime ne ha provocate ben piu' di quante ne abbia versate.

So che la cosa è impopolare su questo blog, ma vorrei esprimere qui la mia solidarietà ai colleghi RSU di Ivrea che vengono continuamente attaccati sul piano personale. Le mie convinzioni sono piuttosto diverse dalle loro ma in me non è mai venuto meno il rispetto nei loro confronti e anzi ho ammirato la serenità con cui hanno affrotnato le fasi difficili della trattativa mentre su questo blog gli venivano lanciate frasi sprezzanti, accuse di tradimento e minacce di violenza. Frasi come quella citata sono pericolose; il linciaggio morale è il primo passo del linciaggio tout court.

GK

federico ha detto...

Evidentemente son quelle in maternità o aspettativa. A Roma sono state avvisati solo oggi per cui non si sa se faranno in tempo tutti a votare.

Per quanto riguarda Padova mi sembra allucinante che diano i risultati mentre la gente stia ancora a votare... non l'ho mai visto in democrazia.

federico ha detto...

Beh neanche io ho mai fatto accuse personali anzi mi sembra che sia stato sempre moderato nei miei interventi.

Anonimo ha detto...

Ma quale solidarietà! I signori RSU, dopo lo schifo a cui abbiamo assistito avrebbero potuto dare le dimissioni e invece non lo hanno fatto perchè hanno la bocca piena e sono garantiti dalle farabutte OO.SS. sulle attuali e future esternalizzazioni. Il linciaggio è poco... meglio per loro se scompaiono dalla vista dei lavoratori

v6daf6ne ha detto...

In questo Paese alla deriva se il popolo non inizia a minacciare il linciaggio, si finisce proprio male.


Il blog di Vodafonepeople è diventato veramente inguardabile... sembra di leggere i bollettini aziendali

federico ha detto...

NON si è mai visto in democrazia che veniva rivelato uno spoglio mentre le altre persone stanno ancora votando (questa è la base di una votazione democratica perchè i risultati condizionano gli indecisi), ma questa è una cosa che avevamo già previsto e non perchè ci riteniamo veggenti.

Dragon ha detto...

GK
quando estrapoli le frasi e le pubblichi come esempio cerca prima di capirle.
come ho detto sopra,non conosco i colleghi coinvolti in quel racconto,quindi parlavo in generale sulla base di un pianto scaturito dall'essere stata chiamata FASCITA.
Tralaltro raccontato in modo molto aggressivo e anche offensivo nonche' basato sulla base del fatto che siamo noi del No ad aver inflitto sofferenza a colleghi o addirittura rsu.
A questo punto non si possono utilizzare le lacrime come una violenza psicologica atta a far "sentire in colpa" chi "semplicemente" vuole che vengano rispettati i propri diritti e i propri pensieri.

Detto cio' mi scuso con gli Rsu di Ivrea se si sono sentiti chiamati in causa da una mia considerazione non rivolta a loro ma agli Rsu che in generale hanno contribuito negativamente in questa operazione.

Anonimo ha detto...

Non rispondo a chi si autonomina popolo e a chi fa apologia di linciaggio, e vi faccio una domanda da ignorante: ma alle 20 non han già votato tutte le sedi? Quali sono i lavoratori che possono essere influenzati dai risultati di Padova (peraltro piuttosto scontati)?

GK

federico ha detto...

dragon c'è posta per te

federico ha detto...

Il risultato si è saputo con il seggio ancora aperto comunque visto che VOI lo avete fatto lo faccio anche io:

ROMA 108 NO 91 SI

ROMA HA VINTO IL NO!

Anonimo ha detto...

X dragon: se ti ho capito male mi scuso anch'io.

Anonimo ha detto...

RSU DI IVREA FANNO SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO I COLLEGHI DI IVREA SI SONO SEMPRE LAMENTATI E SONO I PRIMI A DIRLO !NON DIMENTICHIAMOCI CHE HANNO COLLABORATORO A QUESTO SCEMPIO SICURAMENTE RICEVERANO QUALCOSA PECCATO PERò CHE L'URNA NON SE LA SONO PORTATA PIU VIA..ECCO IO VOLEVO STARE AD IVREA OGGI!!!

Anonimo ha detto...

GIA SI SA IL VOTO DI ROMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA DRAGON ATTENTO A NAPOLI ALLORA EDRICO è VEROOOOOOOOOOOOOOOOOO

Anonimo ha detto...

Per chi voleva essere aggiornato in merito alla contestazione di Bartolomeo, lui (per motivi di opportunità) non ne parlerà, quindi vi informo io che sono un suo collega di Napoli:
Gli è arrivata la contestazione, l'azienda lo vuole sanzionare perchè ha inviato una mail a Guindani e Verna nella quale esprimeva la sua contrarietà non solo alla cessione, ma anche all'armonizzazione allora in corso, con tono fermo ma educato e civile. Ovviamente partirà l'ennesima causa.

Anonimo ha detto...

Se questo è il risultato di Roma ho sospetto che vincerà il si: a Ivrea il divario tra si e no sarà superiore a 17 voti; Napoli bilancerà Padova, resta solo da vedere che farà Milano.

federico ha detto...

Ti risulta che dico sciocchezze???

federico ha detto...

La lotta è dura! NON CEDETE!

Anonimo ha detto...

FEDERICO IO SAPEVO CHE LO SPOGLIO NON LO VOLEVANO FARE STASERA.......

Dragon ha detto...

no anonimo 20.29 la mia risposta era a GK
sempre a gk a Napoli si vota il 5

federico ha detto...

A Ivrea che succede????

federico ha detto...

dragon nessun commento??????

Anonimo ha detto...

A IVREA NON LI VOGLIONO FAR ASSISTERE ALLO SPOGLIO......POI SI è RISOLTO PURE QUESTO????

Dragon ha detto...

Fede ok mail..
per Roma non so' cosa pensare.mancano anche li molte persone..
temo quello che sta accadendo a Ivrea e non ho stime precise su milano!
federi' ch' t'aggia ri'
..sto riflettendo
ma se a ivrea vincesse il No sarebbe FATTA!
bisognerebbe sapere a ivrea quante persone votano perche' se anche li' ci fossero 74 persone in meno (come a roma)o 35(come a padva) allora saltano tiutti i conti.

Anonimo ha detto...

L'anonimo 20.29 sono io, a volte dimentico la sigla ^^ Sono anche l'anonimo 20.35

GK

federico ha detto...

x dragon:
Le persone che mancano SONO QUELLE CHE NON HANNO VOTATO...

Certo che sono tante a Roma (74 persone)!!!!!!!!

Hai ancora posta!

Anonimo ha detto...

A ROMA CI SONO TANTE MATERNITà E TANTE MALATTIE...E CMQ NON HANNO DATO TEMPO DI VOTARE A TUTTI OGGI UNA RAGAZZA LO DICEVA 4O PERSONE A ROMA DOVEVANO ANCORA VOTARE E SI è PURE INKAKKIATA CON RSU ..MA NON GLI HANNO DATO IL TEMPO!!!IO OGGI HO ATTO RICHIESTA DI APSETTARE FINO AL 5 E INVECE GUARDA TE....DEL NO ERO STRASICURA.

Anonimo ha detto...

A Ivrea secondo me i voti non si discosteranno troppo da quelli per il mandato a trattare tra gli esternalizzati, con leggero spostamento verso il SI come è successo a Padova. Se ben ricordo c'erano almeno 30 voti di margine.

Dragon ha detto...

ok GK
niente di grave e facile fraintendere in un blog ma credimi se ti dico che non c'e' intenzione di attaccare nessuno gratuitamente.

Anonimo ha detto...

P.S. Quello sopra sono io, che mi socrdo spesso la sigla

GK

Anonimo ha detto...

Ma a Ivrea c'e' l'isediamento di una commissione elettorale o no?

federico ha detto...

Milano 41 Si 38 NO

Ancora Si in vantaggio!

Anonimo ha detto...

dove cazzo erano i milanesi che non hanno votato?? ci avevo sperato in milano ma non noi non ce l'abbiamo fatta, mi dispiace.
non è ancora finita però!
milanese incupita

Anonimo ha detto...

scusate...
ok.ivrea non se ne sa niente (anche se ormai appare il voto decisivo)...ma napoli? ha votato? se napoli non vota compatta per il NO calcolando astensioni ad ivrea, praticamente la battaglia è persa...

federico ha detto...

ma nessuno conosce qualcuno di Ivrea????

Possibile che non si hanno informazioni????

federico ha detto...

A Ivrea lo scrutinio il 2 novembre... e chi sorveglia l'urna?

Sapete qualcosa?

Anonimo ha detto...

Beh... si spera in Napoli compatta ma se dovesse vincere il SI pasienza.... vorrà dire che gli esternalizzati vogliono andarsene con un po' di garanzie su carta straccia. E non si creda che si trascorrano, però, 7 anni di tranquillità perché se ci si gira intorno e si chiede a chi è stato esternalizzato si comprenderà che trattasi di 7 anni di MOBBING estenuante a cui molti non reggeranno

Dragon ha detto...

a NAPOLI si VOTA il 5

se Ivrea pareggia vince il No se a Ivrea vince il si per 15 voti
vince sempre il NO
SE COSI NON FOSSE STIAMO INGUAIATI

Anonimo ha detto...

CHE SCHIFO ROMA MI HA PROPRIO DELUSO....X FORTUNA CHE ALCUNI LAVORATORI AVEVANO CHIESTO DI ASPETTARE X FAR VOTARE TUTTI

Anonimo ha detto...

A prescindere da chi vinca, il SI od il NO, a prescindere dai rancori personali e dalle fazioni che si sono costituite, ora fermiamoci....
vi propongo una sorta di amnistia che chi vincerà dia a chi l'ha pensata diversamente da lui.
cancelliamo i rancori a diamoci la mano per fronteggiare la marea che avanza: comdata per chi parte e vodafone per chi resta.
con questo non dico di perdonare chi si è comportato disonestamente, che anzi dovrà essere sfiduciato nelle sedi opportune, ma vi e mi esorto ad abbandonare le abbuffate ideologiche e tornare a pensare alle cose concrete...una per tutte: la difesa del nostro salario e contratto.
e laddove i "difensori" hanno mancato, siano sostituiti dalle assemblee, dove una parte impari a non urlare e l'altra ad ascoltare.

io ho votato NO

Anonimo ha detto...

Infatti... nessuno ha parlato sino ad ora della possibilità del mobbing tra 2/4 anni attuato dalle aziende cessionarie? Roba da fuggire prima ancora del licenziamento

federico ha detto...

Comunque su 4 sedi una è per il NO (Napoli), una è per il SI (Padova) ed altre due sono SPACCATE al 50% circa.

La quinta (Ivrea) Speriamo bene...

Anonimo ha detto...

Scusate, ma la battaglia è accettare la farsa degli scatoloni per i licenziamenti cammuffati da cessione di ramo?
Non hanno avuto il mandato, sono andati lo stesso, dicono di votarlo e lo votate?
Chi ritiene valido questo voto è complice.
L'unica cosa che vi può salvare è estromettere dalle trattative i sindacati confederali sia ora che dopo la cessione.
La diffida deve essere chiara: NESSUNO PUO' TRATTARE IL NOSTRO LICENZIAMENTO E FIRMARE ACCORDI DI ARMONIZZAZIONE.
Anche a noi dicevano che per poco più della metà avevano avuto il mandato... quando abbiamo raccolto le firme abbiamo avuto la stragrande maggioranza.

Non consegnate agli scatoloni il vostro futuro.

Esternalizzato Telecom

Anonimo ha detto...

CARO FEDERICO MARITO DI ROSANNA ADESSO LA GENTE MI CHIEDE SE TI CONOSCO X FAVORE METTITI UN CARTELLO IN FRONTE CON SCRITTO CHE NOI NON CI CONOSCIAMO GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Anonimo ha detto...

ciao Federico ;) ti quoto

ma ad Ivrea quando si chiudeva il voto?

...

facciamo la conta di quanti voti mancano?

Anonimo ha detto...

quoto anonimo 31 ottobre 2007 21.31

federico ha detto...

x anonimo delle 21.25:

A Roma secondo me è andata più che bene nostante la campagna impari tra NO e SI (ovviamente al favore del SI)

La fortuta di Roma è che ci sono stati due delegati RSU "amici" che comunque (anche se un po in ritardo) insieme ad un gruppo di infaticabili persone hanno dovuto duramente far capire cosa non va in questa ipotesi di accordo.

Io mi ritengo soddisfatto, vuol dire che queste persone hanno lavorato bene.

Vi rendete conto della paura che hanno fatto alle persone con la campagna per il SI?

C'erano persone che dopo aver votato SI hanno pianto perchè lo hanno fatto solo per dare (almeno per 7 anni) più sicurezza alla prorpia famiglia!

Anonimo ha detto...

io ho sempre parlato del mobbing che ci aspetterà...saranno tempi duri veramente...preparatevi una scorta di camomilla......

Anonimo ha detto...

7 anni di garanzia contro 12 mesi previsti per legge... ma scusate, se comdata volesse liberarsi subito dei 914 dipendenti, per altri 6 anni come farà a mantenerli? Ma vi rendete conto dell'assurdità di questo accordo?

Anonimo ha detto...

NON MI CHIAMO ANONIMO 21.25 PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO SECONDOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO IO PARLO DEL RISPETTO VERSO CHI VOLEVA ANCORA VOTARE è UNO SCHIFO!!POTEVANO ASPETTARE LA GENTE IN FERIE IN MALATTIA MA FINO AL 5 POTEVANO FARLO CHE VINCEVA IL NO IO LO SAPEVO GIà FORSE PRIMA DI TE SONO PIU OTTIMISTA!!!

federico ha detto...

Ti chiedo scusa "urlatrice" ma non ti avevo riconosciuto!

Perchè non ti firmi URLATRICE??????

Dragon ha detto...

i risultati parziali sono la prova che questo accordo tanto decantato e pubblicizzato non solo dalle RSu ma anche da giornali e addirittura politici e ministri poi alla fine non e' veramente il migliore che potessimo avere.altrimenti non c'erano dubbi e non c'erano 162 persone su 386 a votare No.
e ci sono ancora 376 potenziali votanti.
comunque le diffide valgono in ogni caso.

Anonimo ha detto...

CARO FEDERICO PRIMA DICONO CHE SONO RSU AMICHE POI NON è VERO....PERCHè SE OGGI I LAVORATORI PIU DI UNA PERSONA A CHIESTO DI FAR VOTARE GLI ALTRI HANNO FATTO FINTA DI NON ASCOLTARTI ALMENO INO AL 5 QUESTA è DEMOCRAZIA VERO?E CMQ DILLO ALLE PERSONE CHE NON CI CONOSCIAMO

Anonimo ha detto...

Esatto! E' assolutamente assurdo basare le proprie garanzie di vita lavorativa. Allora quelli non esternalizzati che rimarranno in Vodafone, saranno più sfortunati o rimarranno ancora i più fortunati tra i dipendenti? X quelli che hanno votato il SI: avete, inutilmente e tacitamente, fatto pace con la vostra coscienza accettando di rinunciare ad una battaglia per la garanzia di rimanere in una grande gruppo come Vodafone, accontentandosi di sette (sedicenti) anni prima di andare a casa. Aver accettato questo accordo significa essere proprio stupidi.

Anonimo ha detto...

ASPETTANDO IVREA STIAMO 224 SI 162 NO CAZZAROLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA IVREA FAI I MIRACOLOOOOOOOE MANCA NAPOLI ANCHE

Anonimo ha detto...

forse sarebbe il caso di non urlare usando caratteri minuscoli nel rispetto di tutti

Dragon ha detto...

se solo capissi cos'e' successo alle 74 persone che mancano a Roma.
a napoli siamo pochi ma dovranno votare tutti.
certo che sarebbe bello poter ottenre 74 diffide da parte di quelli che non hanno votato e sarebbe bellissimo ottenerle prima del 5.
che ne pensate?

Anonimo ha detto...

Salteranno fuori magicamente i SI, questi NON sono democratici, se fate una visura camerale degli atti dei progetti industriali, scoprirete che è già in programma da tantissimo tempo la cessione ed i sindacati nazionali ne erano per forza al corrente.
E' x quello che in una notte hanno creato la sceneggiata.
L'unico modo per contarsi veramente e fermarli sono le diffide.

Anonimo ha detto...

piangere dopo che si è votato non serve a nulla, bisognava pensarci meglio prima....

Anonimo ha detto...

X 21.57 MI DISPIACE MA NON RIESCO PROPRIO A SCRIVERE COME DICI è PIU' FORTE DI MEEEEEEEEE

Anonimo ha detto...

ROMA DOVEVA ASPETTARE FINO AL 5 E DARE TEMPO A TUTTI DRAGON TI QUOTO...è UNO SCHIFO...

federico ha detto...

Quella è l'URLATRICE (che tra l'altro non conosco) per cui è così non ci si può fare niente.

Ultimi aggiornamenti da Ivrea,
voternanno anche domani e dopodomani ed i risultati li avremo il 2 novembre!!!

Anonimo ha detto...

Mah.. a me pare assurdo che per una votazione così importante non sia stato previsto un orario unico di voto con inizio dello spoglio in contemporanea nelle varie sedi.

Così come mi pare assurdo che a Ivrea si possano permettere di rifiutare una commissione elettorale.

Possibile che non ci siano dei regolamenti seri per garamntire delle elezioni in cui non si decide un ticket restaurant in più ma la vendita di 914 persone?

Manco per Miss Muretto del Bagno Pincopallo si fanno delle votazioni con un sistema così approssimativo. Mah...

Anonimo ha detto...

MI STAI PRENDENDO IN GIRO X CASOOOOOOOOOOOOOOOOOO????

Anonimo ha detto...

Sta dicendo che questo è il tuo modo di essere e bisogna prenderti così come sei pure se ci stai stonando le orecchie a tutti :-)))))

Anonimo ha detto...

io sono sconvolta: siamo stati costretti a votare per una ipotesi per la quale non c'era il ns mandato,abbiamo subito pressioni di ogni genere dai canvass alle continue ingerenze sul posto di lavoro di manager che ci importunavano con discorsi allettanti in cerca di consensi facili, mail inviate miratamente solo alle persone incerte con informazioni non corrette sull' analisi dell' ipotesi di accordo finalizzate solo a convincerli della bontà dell'accordo...Le persone in maternità o in aspettativa sono state avvisate solo stasera stessa ( a Roma)...l' azienda ce l' ha messa tutta a far vincere il Si usando anche mezzucci come : per il 01 Novembre ti dò rc se voti si !!!O ancora battute come: la convenzione sugli asili nido l' avrai a lungo solo se voti si!!!Vi assicuro che queste frasi sono uscite da rappresentanti dell' azienda più o meno scherzosamente ma fanno capire da che parte sta l' azienda: con tutti mi mezzi, leciti o illeciti volevano il si, ora siamo nelle mani di Ivrea e di Napoli...mi auguro che i colleghi pensino in grande perchè solo pensando in grande si ottengono delle cose GRANDI !!!

Anonimo ha detto...

22.21 QUELLO LO AVEVO CAPITO PURE IO NON DOVEVI SPIEGARMELO...SCOMMETTO CHE TU SEI L'AMICA CHE QUOTA AHAHHAHAHAH...SCUSA MI VIENE DA RIDE!!MI RIFERIFO AD UN'ALTRA COSA CHE HA SCRITTO LUI LO SA!

federico ha detto...

URLATRICE MI SEMBRI VANNA MARCHI

perchè non vendi qualche NO a quelli di Ivrea??????

Speriamo bene, inizia la lunga attesa.

Amici ricordatevi le parole di Beppe Grillo che ho postato più volte sul blog.

Fate la cosa giusta, quì a Roma c'è veramente della gente che non mangiava e che non dormiva per portare avanti la consapevolezza nelle persone.

L'unica cosa che mi dispiace è che alla fine si è ridotto in CON NOI O CONTRO DI NOI e non è per niente costruttivo.

Dicono che stamane non si è votato ad Ivrea perchè si sono presi di mano (ma questa è solo una diceria non so se è vero) tuttavia a Roma ci si è andati vicino.

Sempre a Roma i sindacati (non so chi erano e nemmeno me ne frega sinceramente) sono stati contestati duramente ed infatti si è visto con il voto finale.

Alla luce di tutto ciò qualcuno dall'alto delle TRE GRANDI SIGLE si vuole chidere che è successo???

Io spero solo che non ci saranno persone che dopo aver votato "piangono" perchè consapevoli di non aver fatto la scelta che volevano.

RICORDATE CHE UNA VOLTA VOTATO NON POTETE TORNARE INDIETRO!

Buon voto a tutti che sia NO o SI!

Anonimo ha detto...

AHAHAHHAHAHAHAHHAHA.......URLATRICE

Anonimo ha detto...

VANNA MARCHI è VECCHIA BACUCCA!!!

Dragon ha detto...

ragazzi anima e coraggio e raccogliamo le diffide.
ci siamo affidati ancora una volta alle procedure che ci hanno imposto ma ora e' il momento di dire BASTA!!!
Stavolta non si tratta di fare sciopero stavolta si tratta di far valere i nostri diritti e di misurare in modo inconfutabile qual'e' il parere dei lavoratori.
Per una votazione cosi' importante il minimo che doveva essere fatto era di mandare almeno una settimana prima un raccomandata a tutti gli assenti alle colleghe in maternita' a tutti quelli in aspettativa o malati e a tutti quelli in permesso o in ferie.Perche' non e' stato fatto??
Capito che mancano 146 persone?
si sta decidendo la vita futura di 146 persone alle quali non e' stato concesso il diritto di votare!
Io davvero non ho parole.
ma invito tutti in tutte le zone ad andare di persona a casa delle persone che non hanno votato per fare inviare le diffide.

Anonimo ha detto...

Ad Ivrea.

Hanno concesso la nostra presenza allo spoglio e nulla di più.

Lo spoglio avverrà il 2/11, hanno lasciato 3 giorni per le votazioni!

Non resta che aspettare.

MR

Anonimo ha detto...

VADO A LETTO VI SALUTO DOMANI LAVOROOOOOOOO ORA VI SI RIPOSANO LE ORECCHIE
DRAGON TI SCRIVO DAL LAVORO.
FEDERICO DILLO CHE NON CI CONOSCIAMO!!!ALTRIMENTI NON SI CAPISCE!!!
VANNA MARCHI VI SALUTA!

Dragon ha detto...

urlatrice sei riuscita a fare quella cosa che ti ho detto?

Anonimo ha detto...

NO ERCHè CONOSCO ROSANNA DI VISTA ...SE VUOI LO FACCIO DOMANI SE LA VEDO MA IL MARITO NOOOOOOOOOOOOOOOOO E QUI SI SBAGLIANO TUTTIIIII IO CONOSCO UN FEDERICO DIVERSO E ABBIAMO PURE LITIGATO PRIMA!E' UN SINDACALISTA QUELLO CHE CONOSCO IO

Anonimo ha detto...

Oh mamma Federico, se è una cosa tanto grave conoscerti spero di non incontrarti mai ;-)

Scusate ma che vuol dire far assistere allo spoglio senza che ci sia stata una commissione elettorale che abbia vigilato sull'apertura e la chiusura dell'urna in questi tre giorni?

Non è questione di pensare bene o male delle rsu di Ivrea, non si tratta di buona o cattiva fede è un problema di serietà e di dare una base di minime garanzie a una votazione così importante.

federico ha detto...

Va bene vuol dire che non mi farò vedere in giro...

...buona notte a tutti.

;-)

VANNA MAAAAAAAAAAARCHI IO NON TI CONOSCOOOOOOOO!!!!

L'ho scritto più volte ed ora l'ho urlato.

Anonimo ha detto...

fastidio??io sono incazzato.
quelli che hanno votato si non entrano in questo blog ma se mai qualcuno di loro o manager o tl leggessero quest pagine vorrei dire una cosa:vergogna!!!
cari colleghi che avete votato si dovete provare vergogna xche' vi siete venduti di nuovo all'azienda che vi ha cacciato!! come avete potuto accettare il primo compromesso posto senza combattere?che cavolo siete venuti a fare alle assemblee o agli scioperi o ai presidi se la battaglia non l;avete capita??
questa azienda vi ha venduto, cacciato, non ha rispettato la vs dignita di persona e di lavoratore. vi ha preso in giro con plenarie di "aria fritta", vi ha impallinato di parole false (area manager che dice che non si si siedera' nessuno di nuovo al tavolo delle trattative) ed ecco voi "bamboccioni" abituati ad avere tutto subito e facile che vi fate prendere in giro ancora una volta..ancora dopo 12 ,10, 7 anni di lavoro!
non avete capito la battaglia contro chi non ha saputo apprezzare il vs lavoro. non avete compreso gli scioperi fatti e la posizione ferma in modo da ottenere di piu!!
ed i fatti (altre cessioni come atm,banca antonveneta)hanno dimostrato che di piu si poteva avere!!
ma la storia la conoscete? sapete le "rivoluzioni" vere che sono state fatte dai lavoratori per ottenere i propri diritti?sapete che si andava in piazza x vere battaglie?altro che presidi e striscioni? combattevano per il lavoro e la dignita' chiedete pure ai genitori che lottavano negli anni 70!
dormite adesso con la vs dignita' sotto i piedi che l'ad e hr se la stanno ridendo per quanto sono stati codardi gli ex dipendenti.

collega milano!!! NO!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

cari si non potete pensare di aver vinto. avete perso la vs dignita', vi hannno preso in giro ancora una volta. la ns lotta con i scioperi, con le apparizioni in tv, i presidi ha dato fastidio mooooolto all'azienda. pensate che nella lettera inviata da verna ai sindacati prima del 19 c'era la richiesta di incontrarli senza pregiudiziali. quindi hanno scritto chiaramente che erano aperti a tuttO..poi pero' si sono comprati i sindacati e ci hanno preso in giro ancora. in riunione con constantini egli ha espresso la chiara intenzione dell'azienda anche di aiutarci con i turni.. visto che siamo un backoffice e non c'e' richiesta di orari e turni assurdi. questo e' chiaro ma poi a fatti CHI DEL BACKOFFICE E' A CASA DOMANI XCHE' C'E' CHIUSURA AZIENDALE??????????
inoltre questo punto dei turni era stato gia fatto presente nelle prime riunioni sindacali da colleghe di milano che avevano stilato un doc con tutti i punti che volevamo chiari in un'ipotesi di trattativa. non e' stato scritto NIENTE!! nero su bianco ci tutela parole al vento non servono a nulla!
la ns lotta deve continuare, non puo' essere accettata la prima trattativa xche' e' chiaro che c'e' ne sara' un'altra xche' noi abbiamo ancora il potere di rompere le scatole.. lo sciopero una volta in comdata possiamo farlo senza avviso visto ch enon siamo servizio pubblico, e ci sono ancora trasmissioni a cui andare proprio adesso che tutti i settori sono in fermento per la precarieta'.
NON ABBIATE PAURA... MA FACCIAMOGLI PAURA...come hanno fatto loro il 14 /9.
DEVONO SOFFRIRE!!!

Anonimo ha detto...

sentite

ci sarà una legge che dice che l ipotesi di accordo non è una dittatura e quindi se ai lavoratori alcuni punti non vanno bene si possono modificare?

qualcuno ha un parere legale in merito?

Anonimo ha detto...

'''anonimo 31.10 delle 14.26
Ad Ivrea l'assemblea del mattino e' stata schifosa!!!
COMPLIMENTIIIIIIIIIIIII!!!!
I sindacati hanno cercato di chiarire tutti i punti dell'accordo,smontando le Vostre provacazioni.
Voi,fautori del NO,avete urlato,letto un foglio di carta dove si riportava qualcosa che non stava ne' in cielo ne' in terra! Non avete fatto proposte,NULLA.
Siete dei poveracci...ma ve lo dico con tutto il cuore.
Avete fatto piangere una delegata RSU urlandole Fascista....non sapendo di lei tante cose.
Siete 4 gatti e tali rimarrete.
Io in Comdata non ci voglio passare SENZA uno stralcio di accordo.
Voi probabilmente credete alle favole e a chi qui nel Blog si fa passare da paladino del popolo.
Ma lo sapete che chi vi gasa,chi vi fomenta non verra' neanche esternalizzato?
Lo sapete che chi scrive e' il marito di una che lavora in Vodafone??? Ma non ha proprio niente da fare nella sua vita? Evidentemente no....
Complimenti perche' oggi il Vostro atteggiamento in assemblea e' stato deplorevole e molti indecisi finalmente si sono convertiti al SI.'''
1)ecco magari eri un po' distratto oppure sei totalmente fazioso. il termine fascista e' stato utilizzato da un delegato rsu verso due lavoratori e non il contrario. tanto che il punto e' poi stato chiarito da alcuni lavoratori con la delegata che si era sentita offesa. la verita' e' stata ristabilita e anche questa volta non era quella sindacale.
ancora una volta, non avendo argomentazioni da contrapporrre a quelle di chi sostiene il no, si e' preferito ricorrerre alla delegittimazione e demonizzazione delle persone che sostengono tesi opposte.
2)non siamo poveracci. attendiamo le tue scuse.siamo lavoratori che lottano per un futuro certo e dignitoso e non accettano di essere trattati come fantocci ai quali si dice un giorno che bisogna scioperare e fare la lotta dura e il giorno dopo che invece c'e' un accordo: prendere o lasciare. hahnno agito senza mandato e ora mettono in campo un ricatto psicologico bieco, schifoso, immorale.
3)non e' stato letto un foglio che riportava cose che non stavano ne' in cielo ne' in terra ma il pensiero di un lavoratore sulle schifezze messe in campo da chi si fregia del nome di rappresentante dei lavoratori e invece fa unicamente gli interessi del sindacato. in un altro intervento e' stato riportato il parere di un avvocato del lavoro in merito al testo dell'accordo. altri 20 lavoratori avrebbero potuto alzarsi e fare affermazioni analoghe dal momento che i pareri dei legali consultati indipendentemente da tutti noi concordano.
noi non abbiamo gli interessi di nessuno da difendere, se non il nostro!! per gli altri soggletti coinvolti non e' certamente cosi'. ti sia chiaro. rifletti prima di accusare.
4) se le argomentazioni addotte avranno aumentato il numero dei si', vorra' dire che le persone, bisognose di rassicurazioni, preferiscono andare a prenderle dove le distribuiscono con generosita': dall'azienda, dagli area manager, dai tl, dai sindacati che sono parte in causa... e rinunciano a interrogarsi criticamente su cosa ci sia scritto di realmente garantista su quell'accordo, su cosa debba fare un lavoratore/cittadino quando viene privato della stabilita' di vita. Meglio adagiarsi mollemente nell'illlusione che tutto andra' bene...oppure diventare o essere persone responsabili e consapevoli che decidono di lottare per se' e per i propri figli ricacciando indietro timori e voglia di stare tranquilli e continuare a vivere come se niente fosse?
da tempo ho deciso e in questo frangente riconfermo che non si puo' lasciar correre. mai!

Anonimo ha detto...

''''So che la cosa è impopolare su questo blog, ma vorrei esprimere qui la mia solidarietà ai colleghi RSU di Ivrea che vengono continuamente attaccati sul piano personale. Le mie convinzioni sono piuttosto diverse dalle loro ma in me non è mai venuto meno il rispetto nei loro confronti e anzi ho ammirato la serenità con cui hanno affronato le fasi difficili della trattativa mentre su questo blog gli venivano lanciate frasi sprezzanti, accuse di tradimento e minacce di violenza. Frasi come quella citata sono pericolose; il linciaggio morale è il primo passo del linciaggio tout court.
GK
31 ottobre 2007 19.53''''
sai GK non e' questione di essere impopolari nel difendere ed esprimere solidarieta' agli rsu di ivrea e' che probabilmente non conosci bene come si sono comportati in questa vicenda.
le contestazioni che hanno avuto sono tutte derivanti dal merito delle posizioni e delle scelte da loro compiute. poi certo si contesta chi quelle posizioni esprime e per il modo in cui lo fa, ma non la persona per partito preso.
stai dando solidarieta' a delegati che hanno apostrofato coloro che sin dall'inizio della vicenda vodafone-comdata hanno sostenuto una diversa linea di condotta rispetto a quella proposta come dissidenti, rivoluzionari, persone plagiate dai cobas e da rifondazione comunista, terroristi (non so se hai letto e compreso bene la portata di quest'ultimo termine). Di controbattere nel merito...non se ne parla. meglio screditare e dare etichette che incutano timore e diffidenza nei piu'.
poi si va in assemblea e questi ignorano le richieste dei lavoratori (la volta scorsa e anche ieri), fanno votazioni non legittime e anziche' porre rimedio vanno avanti per la loro strada in totale spregio delle richieste dei lavoratori, per portarsi a casa il risultato che interessa.
il nervosismo e' stato alto, ci sono stati toni accesi sia sul blog che dal vivo, ma sai, da un lato abbiamo lavoratori cui viene rubato il futuro, dall'altro burocrati del sindacato che fanno della ragione sindacale l'unico obiettivo da conseguire.I lavoratori sono disperati e hanno dovuto subire una guida sindacale volutamente e colpevolmente fallimentare, decisioni prese sulle loro teste senza poter intervenire (un mandato alla trattativa che nessuno aveva loro conferito), un accordo che viene presentato come splendido quando tale non e' e il ricatto o questo o nulla.
i toni sono alti, se ne facciano una ragione e provino a rimettere i piedi per terra e a pensare che loro non sono li' per diritto divino, ma perche' devono rappresentare gli interessi piu' veri dei lavoratori. la smettano di fare le vittime di chi sa quali soprusi e cattiverie e provino, se ne sono capaci e se gli interessa a ristabilire un contatto con noi.

Anonimo ha detto...

Mi auguro che prima o poi si riesca a rendere pubblico quanto fatto dai sindacati in questa faccenda....

Devono uscire tutti i nomi!

Anonimo ha detto...

GK la solidarieta verso di lro?

non si meritano niente gli RSU di Ivrea burattini di Rabellino e dell azienda.

certo non condivido le minacce pesanti, ma loro fanno propagando dicendo che le persone che sono inclini verso il "no" e verso diverse forme di manifestazione sono: dei fascisti, dei terroristi, dei rivoluzionari,etc..

io non credo che dire di fronte a molte persone parole del genere rivolte ai lavoratori che dovrebbero rappresentare sia degno della figura che rappresnetano.

Non si sono mai fermati ad avere un dialogo con quelli che la pensano diversamente da loro, temano i confronti, sono altamente incivili e antidemocratici.

queste persone non meritano rispetto.

certo, ben diverso è il discorso delle minacce, in questa situazione credo che attegiamenti del genere peggiorino solo la situazione e basta.

ma per la carica di cui sono investiti non è, chiamiamolo normale, se dei lavoratori ti chiedono davanti decine di testimoni, di formare una commissione elettorale, voltarti le spalle, mettersi i cappotti ed andare via...

Anonimo ha detto...

Sono una lavoratrice di Ivrea e credo sia giusto informare che ieri durante l'assemblea, dopo che era stato presentato il terzo documento a favore del NO, una gran parte di lavoratori che verranno ceduti ha iniziato a rumoreggiare per invitare i rappresentanti del NO a lasciare un po' di spazio anche a chi era propenso per il SI.
Credo che in una assemblea democratica non occorra arrivare ad alzare la voce per poter dichiarare il proprio pensiero.
Mi sono sentita in dovere di fare questa dichiarazione, leggendo diversi post di questo blog che continuano a dire che ad Ivrea siamo tutti dementi e che non c'e democrazia. E' VERO, MA SONO QUELLI DEL NO CHE SONO ANTIDEMOCRATICI!

Anonimo ha detto...

Hai ragione anonima di Ivrea delle 16:51.
Hai proprio ragione quando affermi che SONO QUELLI DEL NO CHE SONO ANTIDEMOCRATICI.

Si sono svolte le assemblee ieri ed ho avuto la stessa impressione.

Ero così contenta nel sentir Poli dire che quando si va al tavolo con il Ministero si prende l'impegno politico su quelle condizioni e che dato che l'hanno scritta LORO l'ipotesi non è modificabile.
Sono stata così entusiasta di sentire che se passa ok buon per tutti, se non passa si viene comunque venduti senza accordo.

Leggi bene, leggi molto bene e poi ripetimi chi è antidemocratico.
Chi si è seduto al tavolo delle trattative senza nemmeno aver avuto il mandato o chi si sente un cappio al collo che in qualunque caso, colpevole o innocente, verrà tirato?

E' l'ennesima farsa quella che ci viene proposta, dobbiamo votare sì o no ma ormai l'ipotesi d'accordo è l'ACCORDO che passerà.

In questi giorni ho anche sentito dire che trattandosi di un'ipotesi una volta che passa (quindi vince il sì) si possono anche modificare quei punti "interpretabili"!!! Tu ci credi???

Quando è stata chiesta, da quegli antidemocratici, la commissione elettorale con vigilanza sull'urna è stato risposto che gli veniva
concessa la presenza allo spoglio ma non la commissione in quanto per regolamento è demandata alle RSU che sono un soggetto titolare ed ELETTO DAI LAVORATORI.
I democratici delle RSU hanno detto che l'AZIENDA riconosce LORO ma non le PERSONE.

In questo caso riconosco l'ANTIDEMOCRAZIA di quelli del NO, RICONOSCONO che nella DEMOCRAZIA delle RSU PER FORZA CHI VA CONTRO
E' ANTIDEMOCRATICO.

E smettetela di "rumoreggiare", appunto rumoreggiare, per invitare a lasciare un pò di spazio al SI' e cominciate a PARLARE e ad INTAVOLARE UN CONFRONTO magari alla fine rimarrete del vostro parere ma meglio il confronto che questa BELLA SANA E FINTA DEMOCRAZIA.

MR

Anonimo ha detto...

avvocatessa del lavoro G. M.(preferisco non inserire il nome) ha chiaramente detto che l'ipotesi d'accordo E'L'ACCORDO! e che il referendum attuale e quello per il mandato sono delle farse!
Si fara`solo una conta dei nasi.Andare o meno a votare o votare SI/NO porta sempre ad ufficializzare il SI.
In base all'art.39 comma3 della costituzione le ORG. SINDACALI HANNO POTERE GIURIDICO!
Ragazzi informatevi,consultate avvocati e non date un SI senza sapere bene come stanno le cose.
I contenuti del contratto collettivo tlc e integrativo (fondo,maternita`,ecc.) sono garantiti dalla legge che non ammette ignoranza!
Va detto NO ad un accordo che e' carta straccia e non e' per nulla garantista!
Le GEM,ALL SHARES ERANO DI NOSTRO DIRITTO ESERCITABILI ANCHE OLTRE LA DATA DI PASSAGGIO A COMDATA CARE E CI HANNO COSTRETTE A VENDERLE SUBITO ALZANDO IL PREZZO DEL TITOLO!
NON LEGITTIMIAMO CON LA PAURA E CON UN SI LA TRUFFA!
Messaggio purtroppo ora rivolto solo a chi deve ancora votare.
Spero serva ad aprire ulteriormente gli occhi,di sicuro non a convincere qualcuno.
C.

Anonimo ha detto...

...continua :
riporto l'art. 39 della costituzione:

"I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce."
C.

FANNO QUELLO CHE GLI PARE!
PECCATO CHE PER FARLO GLI SERVE IL MANDATO DEI LAVORATORI CHE IN QUESTO CASO,A MAGGIORNANZA NON VOLEVA DARGLIELO!
SE LO SONO PRESO!!!!
QUESTA E' DEMOCRAZIA??????????????

Anonimo ha detto...

e siamo ancora qui a discuter sul SI e sul NO?
Che bello scoprire ogni giorno una in***ata nuova!
Ci fanno votare per dar parvenza di decisione dei lavoratori!
ANDATE AFFANCULO!
INTANTO VI BECCHERETE LE DIFFIDE E LE DENUNCE PER ESSERVI PRESI IL MANDATO A TRATTARE CON LA PREPOTENZA!
RAGAZZI APRITE GLI OCCHI!
CI FANNO VOTARE PER DIVIDERCI,CREARE SCOMPIGLIO.
Non azziffiamoci piu` tra di noi,uniamoci,parliamo,ARMONIZZIAMOCI FRA NOI!
INSIEME SIAMO PIU` FORTI.
sono disperata...

Anonimo ha detto...

eh giaaaaaaaaaa`.
perche` se vince il SI ,quelli del No si incarogniscono con i lavoratori del SI, e viceversa,dovesse vincere il NO, quelli del SI si incazzeranno a morte con quelli che hanno votato NO.
INTANTO SAREMO GIA` TUTTI ESTERNALIZZATI,INCAZZATI GLI UNI CON GLI ALTRI,demoralizzati,mortificati e la cosa piu` bella e' :

CHE I SINDACATI NE USCIRANNO PULITI!

BELLA MERDA!
e c'e' ancora qualcuno che continua a difenderli...

Anonimo ha detto...

DOMANDONE
e perche` l'azienda ha spinto finora al SIIIIIIIIII????

RISPOSTONE:
perche` l'accordo sindacato-azienda e' stato sottoscritto,stipulato e firmato gia` da un bel po` di tempoooooo!
E' chiaro tutto il quadretto ora amici lavoratori?
Ovviamente le previsioni fatte dai cervelloni che hanno architettato tutte queste messe in scena erano esatte!
Vincera` il SI perche` votato IN DEMOCRATICO REFERENDUM DAI LA-VO-RA-TO-RI!

Passa l'accordo?
bene facciamo comunque causa come ci rassicurano i sindacalisti!

E' UNA CAUSA PERSA

Anonimo ha detto...

Caro MR perchè non ti domandi come mai i lavoratori di Ivrea non ti seguono? non è possibile che tu stia sbagliando il modo di rappresentare le tue idee ?
Quali prospettive mi date voi del no?
Vengo a mangiare a casa tua, visto che molti di quelli che propagandavano il no non sono venduti a comdata?
Date delle certezze e la gente vi seguirà, altrimenti non ci rimane che aggrapparci all'accordo.
E' per questo che voterò SI!

Anonimo ha detto...

per Anonimo 1 novembre 2007 18.59

Forse ti sei persa tutti e 4 i post di sopra....

confermo la teoria del QI inferiore a mammolo.
Non c'e' speranza ragazzi.
Contro l'ignoranza non si puo` combattere.
C.

Anonimo ha detto...

Anonimo dell 18:59
Non mi pongo domande sul perché le persone di Ivrea non mi seguono, sono convinta che se fossimo nati pecore ci avrebbero anche insegnato a belare, ma purtroppo siamo nati uomini e ci viene richiesto di ragionare.
Sono convinta che non sto sbagliando il modo di rappresentare le mie idee, non obbligo nessuno a pensarla come me e nel contempo non mi tiro nemmeno indietro a CONFRONTI.
Per quanto riguarda le prospettive ti rigiro la domanda: che prospettiva mi date VOI del sì?
Datemi voi del sì delle certezze e forse sono anche disposta a cambiare idea, ma finchè un'accordo è interpretabile vuol dire che può essere usato in qualsiasi modo.
Concludo dicendoti che faccio parte dei 914 che saranno venduti/ceduti a Comdata; mi piacerebbe anche invitarti a mangiare a casa mia una sera con mia figlia, il problema è che se già facevo fatica ad arrivare a fine mese adesso devo anche cercare di mettere da parte qualcosa per quando dovrò passare da un'agenzia interinale all'altra elemosinando un lavoro a tempo determinato (1 mese, 2 mesi, 3 mesi).
Come potrai notare non ho alcun motivo per esser serena sia se passa che se non passa l'accordo, hai 4 post sopra i miei che comunque sono molto chiari!

MR

Anonimo ha detto...

MR ti quoto in pieno.
Non sono pecora,condivido le tue idee.
Qui non si parla di fazioni.
Pero` e' deprimente doverlo sottolineare.
Pare quasi che si stia facendo propaganda politica!
Vorrei tanto sapere quanto guadagnamo noi "sostenitori del NO"
VINCIAMO IL MONGOLETTO D'ORO?
Siamo tutti lavoratori alla ricerca di stabilita`,non e' una propaganda politica!

C.

Anonimo ha detto...

C. se vinciamo il MONGOLETTO D'ORO possiamo anche rivenderlo :-)

MR

Anonimo ha detto...

conferma del messaggio del capo di roma ai team leader...complimenti per il lavoro svolto 91 si sono molto soddisfatto napoli ed ivrea fategli vedere voi questo si adesso a loro...mi viene da vomitare!!!

Marco Milano ha detto...

BRAVI COLLEGHI DI PADOVA!
BRAVI!
DAVVERO BRAVI!

VERGOGNA CAZZO!
PASSERA` PER POCHI VOTI QUESTO SCHIFO, NONOSTANTE LE MINACCE, LE MENZOGNE, DOVE I LAVORATORI HANNO SENTITO LE 2 CAMPANE IL NO HA VINTO!

A ROMA VINCE!
MILANO PARI,
A NAPOLI VINCERA`!
A IVREA VA` ANNULLATO IL VOTO PER GRAVI VIOLAZIONI DELLA PRATICA DEMOCRATICA!

PADOVA INVECE E` IL SOLITO SCHIFO, DOVE MANCAVA LA CAMPANA DEL NO!
BRAVA TOSATO SILVIA! SEI DEMOCRATICA! BRAVA LA RSU PADOVANA!
FARETE CARRIERA IN QUESTO SINDACATO...

VERGOGNA

Stefano BO ha detto...

IL NO NON E` UN VOTO CONTRO, E` UN VOTO PROPOSITIVO!!

CE LO HANNO SPIEGATO BENE I DELEGATI NELLE ASSEMBLEE A BOLOGNA!

SCIOPERO DI SETTORE SUBITO, MANIFESTAZIONI UNITARIE A ROMA!
PUBBLICIZZAZIONE DELLA LOTTA!

COSI` SI PUO` VINCERE, CERCARE DI MODIFICARE QUEL PEZZO DI LEGGE 30 CHE PERMETTE ALL`AZIENDA DI FARE MACELLERIA SOCIALE!

NESSUNO AVEVA DATO IL MANDATO A FIRMARE NULLA, DOVEVANO ASPETTARE MAGARI UN SECONDO MOMENTO, QUANDO LE HANNO PROVATE TUTTE! E DICO TUTTE!
E INVECE NON HANNO FATTO, LE STRUTTURE SINDACALI, UN CAZZO DI NULLA!
BISOGNA ALMENO PROVARCI!

IL RESTO SONO SOLO CHIACCHIERE!

IL NO HA GIA` POLITICAMENTE VINTO.
IL FANTASTICO ACCORDO, SE FOSSE STATO DAVVERO FANTASTICO, DOVEVA PASSARE COL 99%! COGLIONI!
INVECE E` STATO GIA` SONORAMENTE BOCCIATO! PASSSERA` TRA IMBROGLI E TRUCCHETTI...
DA DOMANI TUTTI A LAVORO PER MANDARE A CASA QUESTO SINDACATO, QUESTI PERSONAGGI... SENNO` NE PERDEREMO ALTRE.

CIAO

Anonimo ha detto...

Gentilissimo Onorevole,

è in seguito a delle dichiarazioni fatte da un SLC di Ivrea, E.P., RSU CGIL che chiedo il suo parere e la sua posizione. Egli diceva che tutti i membri di Rifondazione Comunista risultavano favorevoli e compiaciuti dall'ipotesi di accordo che i sindacati (senza consenso dei lavoratori) hanno vagliato con l'Azienda Vodafone al Ministero dello Sviluppo Economico, con la partecipazione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Sono rimasta molto perplessa da questa dichiarazione perchè dichiarare positivo dal punto di vista occupazionale un contratto che di fatto trasforma da tempo indeterminato a tempo determinato di 7 anni (se nessuna commessa si ritira o la newco fallisca) il contratto di 914 persone mi sembra una dichiarazione un po' azzardata.

Se ha voglia di consultarla le giro l'ipotesi d'accordo correllata dai nostri dubbi.(in allegato l'interpretazione dell'ipotesi dei COBAS Vodafone)
Avrebbe voglia di smentirci o riconfermarci questa Vostra posizione?

RISPOSTA:

Io non finirò mai di stupirmi dell'arroganza del sindacato confederale. Questo accordo non solo è una truffa ma è un modo per dire ai lavoratori che lottare non serve a niente. Hai ragione a sottolineare l'importanza dell'articolo 1; lì si cancella in due righe tutta la vertenza realizzata finora. E' una cosa incredibile e indecente che la dice lunga sul livello raggiunto ormai dalla Cgil e dai partiti della sinistra istituzionale come Rifondazione.
E' un accordo da bocciare e riscrivere, se questo è possibile. Mi auguro che possiamo incontrarci e che possiate essere presenti alla manifestazione, e dunque al corteo, del 9 novembre. Un caro abbraccio e tutta la mia disponibilità ad appoggiare, per quello che posso, la vostra lotta.

S.C. (Rifondazione Comunista - Sinistra Europea)

Anonimo ha detto...

Due sono i punti fermi:

1) Le continue operazioni di frammentazione delle imprese con le cessioni di “ramo d’azienda” sono il fronte più ampio aperto da Confindustria per la precarietà di tutti i rapporti di lavoro, anche quelli a tempo indeterminato.

- La legge 30, purtroppo, consegna ad una sorta di autocertificazione dell’azienda che vende e di quella che compra il criterio dell’autonomia esistente del “ramo d’azienda” ceduto.
- E’ consuetudine utilizzare questo strumento per selezionare la manodopera, (donne, invalidi, sindacalizzati, ecc…) con conseguenze disastrose per il futuro occupazionale, professionale e produttivo dell’intero sistema italiano.

La cessione di Vodafone di 914 lavoratori rientra in questa casistica e quindi manteniamo la nostra più ferma opposizione a tale operazione decisa dall’azienda.
Dal caso Vodafone e dalla mobilitazione dei lavoratori abbiamo ricevuto una forte spinta per la modifica della legge 30 e in Parlamento è già depositata la proposta firmata da più di cento parlamentari che interviene anche su questo caso, oltre che sulla revisione complessiva di tutte le norme di legge che hanno generato e consolidato la precarietà (da Treu alla 30).

Abbiamo nei giorni scorsi presentato una ulteriore proposta di legge specifica sulla cessione di ramo d’azienda che recupera sia il criterio di autonomia precedente alla data della cessione, sia l’adesione volontaria del lavoratore a seguire le attività vendute qualora fossero davvero una “azienda autonoma”.

M.Z.
Responsabile nazionale PRC
Lavoro-economia

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, sono un ex esternalizato Telecom, vorrei mettere a vostra disposizione la nostra esperienza.

L'unico modo che avete per salvarvi dai licenziamenti mascherati è di ESTROMETTERE i sindacati dalla trattativa attraverso le DIFFIDE.
Le DIFFIDE devono dire chiaramente che non ci deve essere nessun accordo di armonizzazione, ne durante il passaggio ne dopo in Comdata Care.
I progetti di cessione sono concordati anni o mesi prima.
Le finte consultazioni con scatole o quant'altro, servono per legittimare le loro forzature quando sanno di non avere mandato.
Cgil cisl uil aiutano le aziende nello sporco lavoro di ottenere un accordo, di qualsiasi tipo esso sia, tanto NON VERRA' RISPETTATO.
In Telecom, nelle cessioni ove non si è riuscito ad evitare accordi, ci sono stati licenziamenti, ove si è riusciti a DIFFIDARLI in maggioranza, si è riusciti a salvare i posti di lavoro.

Gli accordi con commesse, garanzie ecc. sono apecchietti per le allodole.
L'ipotesi vostra oltretutto è già ora, così com'è, una condanna.

Spiegate ai colleghi, raccogliete diffide, è il primo passo da fare.

Anonimo ha detto...

Ivrea:
171 si
67 no

Anonimo ha detto...

Siete contenti amici lavoratori?
Bene.

Un applauso meritato a tutti i sindacati,ai TL,ai Manager che hanno contribuito alla "campagna politica del SI"
Siete vincitori.

Io mi inchino di fronte a cotanta potenza e mi ritiro sommessamente nelle mie stanze.
Sipario.
C.

rox ha detto...

evidentemente hanno subito un lavaggio del cervello dai sindacati dai tl dai manager... se vi accontentate di poco accomodatevi, non vi siete accorti che vi han preso ben bene per il culo tutti quanti..complimenti!!!